+ VANGELO (Lc 11,47-54)

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Giovedì 19 ottobre 2017

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

 

 

+ VANGELO (Lc 11,47-54)

Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria.

 

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, Io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

I cattivi non vogliono ascoltare la verità, fuggono dai luoghi dove si manifesta la verità con le parole, le prove, i testimoni. Scribi e farisei sono cattivi nel cercare di tendere continue trappole a Gesù per poi denunciarlo ai Romani. Non trovano affermazioni equivoche, le formano essi e si tormentano quando sentono queste parole del Figlio di Dio: “Io e il Padre siamo una cosa sola” (Gv 10,30).

Essi sostanzialmente cercano di mantenere in piedi la loro falsa spiritualità, la loro artificiosa fede che ostentano in ogni circostanza.

Dietro scribi e farisei ci sono anche i diavoli, non c’è dubbio, ma non credo che i diavoli si impegnino molto dinanzi a questi personaggi, degni discepoli dei loro padroni, i diavoli. Vanno avanti da soli a ruota libera, i diavoli assistono soddisfatti e certamente di tanto in tanto danno qualche spintarella quando gli attacchi contro Gesù sono quietati.

Scribi e farisei non amano l’onestà, non la percepiscono come un valore e una corrispondenza a Dio, separano la fede dalle loro opere. Oggi si è accentuata questa separazione, con un notevole danno soprattutto alla fede di quei cattolici indifferenti alle cose di Dio. Non riescono a distinguere il bene dal male, la verità dalla falsità.

Gesù fa toccare con mano molto spesso a scribi e farisei le loro ipocrisie, le convinzioni sbagliate in una mentalità che appare santa…

L’errore colossale nelle persone troppo sicure e impulsive, è la certezza di fare tutto bene e di poter dare lezioni agli altri, a cominciare dai familiari. È la mancata conoscenza di sé, non per una scelta deliberata ma causata da una formazione umana lacunosa e dalle convinzioni sbagliate.

Leggiamo i quotidiani e molti di voi seguite regolarmente i telegiornali, quindi conosciamo gli errori grossolani nel discernimento e nelle decisioni riguardanti le iniziative di persone che per gli studi, la professione che svolgono, l’esperienza politica maturata negli anni, dovrebbero nell’immaginario comune essere almeno una spanna sopra gli altri. Ovviamente nel bene! Ma non lo sono in molti casi.

Molti sono effettivamente scaltri e intuiscono le vie migliori per realizzare i loro piani, sono però senza Gesù Cristo e le loro opere sono impregnate di smisurato egoismo e una forte ricerca di visibilità. Queste persone non si pongono il dubbio sulla liceità morale di certe opere che compiono, escludono fin dall’inizio quasi meccanicamente questa possibilità.

Nella società è abituale la mentalità utilitaristica e non si guarda più la bontà o la disonestà dell’atto che si compie.

Non solamente gli atei, anche tanti cristiani che non pregano più dai tempi della loro gioventù, non pongono limiti alle loro operazioni e l’unico risultato che conta è il vantaggio personale. Da ottenere in qualsiasi modo. Ecco la selvaggia presenza di arrivisti pronti a calpestare anche le persone care per ottenere benefici personali.

Stiamo vivendo in una società senz’anima: che l’abbia venduta pure essa a satana?

È una società che esalta i peccati e tutto quanto si oppone ai Comandamenti.

Non possiamo girarci attorno o fingere di non vedere che è crescente l’attacco contro Gesù Cristo e la Santa Chiesa. Da persone insospettabili e rivestiti di abiti sacri, da dirigenti Rai operativi nelle scelte politiche di eliminare i giornalisti cattolici che amano la verità, sostituendoli con persone inadeguate e questo viene dimostrato dal famoso share.

La percentuale di ascolto tra chi conduceva prima e quelli che conducono adesso è sproporzionata, con una rilevante perdita di ascolti, di pubblicità e quindi c’è un danno economico rilevante ai danni dello Stato, di tutti noi. Queste scelte scriteriate dettate da quanti detengono il pallino, ignorano completamente il bene comune, l’utile da perseguire in termini economici e gli interessi dei cittadini italiani.

Già si intuiva che le scelte della dirigenza Rai non miravano all’informazione imparziale, anche se c’è stata sempre questa tendenza, oggi è vergognoso l’atteggiamento spudorato nei confronti dei giornalisti cattolici. L’obbedienza al Bilderberg italiano e alla politica vale più della verità da far conoscere e del canone pagato dagli italiani.

Se poi si viene a sapere che diversi prelati partecipano a riunioni segrete, cenano inoltre insieme con politici favorevoli alle unioni civili, al gender e allo Ius soli, ci rendiamo conto che la Santa Chiesa sta per essere cosparsa di ordigni… e potrebbe saltare la sana dottrina che da duemila anni la Tradizione ci ha trasmesso fedelmente.

“Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito”.

Questo dice oggi Gesù nel Vangelo!

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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