+ VANGELO (Lc 4,14-22)

Gesù con gli apostoliVenerdì 10 gennaio 2014

Feria propria
 
Oggi si è adempiuta questa Scrittura
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di Grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di Lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di Grazia che uscivano dalla sua bocca. Parola del Signore
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il brano evangelico su cui stiamo meditando assume una speciale importanza in quanto è proposto come l’inizio ufficiale della missione di Gesù. San Luca non nasconde la solennità del momento. Fino a poco prima della lettura del rotolo, i paesani avevano sentito molte voci sulla potenza di Gesù, San Luca infatti evidenzia: “Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi” (4,15-16).
L’inizio del capitolo 4 presenta le tre tentazioni nel deserto e la vittoria di Gesù sui diavoli, la loro fuga e la precisazione che viene fatta per indicare che essi non dimenticano di disturbare i buoni: “… il diavolo si allontanò da Lui per ritornare al tempo fissato” (4,13).
Trovandosi in Galilea, Gesù si diresse verso il paese che Lo vide crescere, Nazareth, ed entrò nella sinagoga perchè era sabato, era lì come uno della comunità, infatti tutti Lo conoscevano e Lo guardavano con sospetto e stupore. Ma uno stupore di incanto per le voci che avevano sentito sul suo conto, non sapevano cosa pensare e la perplessità era profonda. Mancavano di discernimento, un elemento che si evidenzia da solo, perchè i paesani erano incerti su tutto.
Come non comprendere i nazaretani? Proprio questa mattina ho visto un video per qualche minuto, una intervista ad un Sacerdote francescano, docente universitario di una famosa facoltà di Teologia di Roma, ha affermato con certezza che Dio è stato inventato e che Gesù era in realtà la divinità Horus. Per questo Sacerdote gli ebrei costruirono Dio tramite un sincretismo degli antichi dei sumeri, avvalendosi di ricerche epigrafiche, archeologiche e filologiche.
Il parallelismo che inventano tra Gesù e Horus è frutto di una giustificazione personale che porta all’irrazionalità. Se Dio non esiste e Gesù era un altro, quindi non hanno alcun obbligo di seguire il Vangelo, perchè esso non presenta una storia autentica. Questa teoria si disintegra da sola all’interno del Cristianesimo, nessun credente potrà mai appoggiare queste eresie. Intanto il professore continua ad insegnare ai giovani futuri Sacerdoti.
Se anche Sacerdoti e Prelati mettono in dubbio oggi la divinità di Gesù, come non comprendere i nazaretani di duemila anni fa?
Già all’ingresso di Gesù nella sinagoga tutti Lo guardavano e si scambiavano sguardi indagativi, volevano da subito una risposta su quanto si diceva in Galilea sul giovane che avevano visto crescere a Nazareth. Nella sinagoga Gesù “si alzò a leggere”, gli venne consegnato il rotolo del profeta Isaia. “Apertolo”, lesse il brano che gli interessava. “Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette”.
Tutti guardavano Gesù per ascoltare una sua parola, gli occhi erano fissi sopra di Lui, spasimavano per capire il motivo della missione che aveva intrapresa. Non a caso il rotolo era proprio quello che presentava la missione del Messia atteso, l’inizio del testo già indicava il programma: “Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con l’unzione”.
Gesù dunque si autopresenta come ripieno di Spirito, “consacrato con l’unzione”, “mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio”: è il Messia sacerdote, profeta e re. Su questo Volto di Cristo gli occhi della Fede e dell’amore dei cristiani devono stare fissi. Perdere di vista questo Volto significa smarrirsi e non comprendere più dove si trova la Verità biblica.
Quando Gesù disse che quella parola si realizzava in Lui, Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato”, i presenti erano meravigliati per questa affermazione e passarono presto dallo stupore all’inquietudine, fu un vero shock l’ascolto di questa frase. Essi non reagirono al carattere eccezionale delle opere compiute da Gesù, erano indignati e mostravano molta sorpresa per il fatto che la sapienza sia stata donata proprio al giovane che conoscevano, che le opere di potenza siano compiute da Lui.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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