+ VANGELO (Mc 3,1-6)

Mercoledì 17 gennaio 2018

II Settimana del Tempo Ordinario

Sant’Antonio Abate

+ VANGELO (Mc 3,1-6)

È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Alzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di Lui per farlo morire. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Troviamo inevitabilmente nel Vangelo tre categorie di persone, ed è naturale all’inizio della conoscenza il comportamento delle tre categorie, secondo quanto posseggono interiormente. Se sono uomini buoni accolgono Gesù perché non hanno malizia; se sono cattivi rifiutano Gesù a prescindere; se sono indifferenti e superficiali non si curano di Gesù.

Nella sua predicazione il Signore ha incontrato tutti questi, ognuno di essi ha avuto la possibilità di crescere nella Fede o di convertirsi ascoltando la Divina predicazione, oppure di scuotersi dall’ignavia che rappresenta plasticamente l’accidia o pigrizia, la negligenza verso ciò che è importante nella vita.

Un uomo di nome Antonio volendo osservare perfettamente il Vangelo, intorno al 300 entrò in una Chiesa e ascoltò parole che immaginò come dirette a lui. “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri” (Mt 19,21); “Non affannatevi per il domani” (Mt 6,34).

Subito lasciò tanto denaro e i molti beni materiali, senza dimenticare la sorella e si ritirò nel silenzio per pregare e arricchirsi dello Spirito Santo. Divenne il più grande asceta e poi mistico dei primi secoli cristiani, comunque è sempre considerato il padre di tutti i monaci e di ogni forma di vita religiosa. Questo comporta la conoscenza e l’adorazione di Gesù!

Oggi sembra paradossale in molti non accorgersi dell’Onnipotenza di Gesù Cristo, le incalcolabili opere meravigliose venute fuori dalla Santa Chiesa in questi millenni, la dedizione gratuita di decine di migliaia di Santi/e canonizzati e di miliardi di cristiani che hanno seminato per le strade del mondo carità e aiuti spirituali e fisici a quanti si sono trovati e si trovano nella sofferenza.

Questo è l’annuncio onesto da gridare in tutto il mondo, è fuori luogo e anche ingiustificato continuare a gridare in ogni predicazione che la Santa Chiesa chiede perdono per i pedofili, anche se è vero che hanno disonorato il sacerdozio e macchiato l’immacolatezza della Chiesa. Macchie che non deturpano l’essenza della Chiesa, solo la sua immagine nel mondo.

Si annuncino le meraviglie della Chiesa, l’Onnipotenza del Signore, i Sacramenti di salvezza, l’importanza della Messa e del Rosario.

Non è solo la mano paralizzata nel non adempiere al ruolo che ogni Ministro di Dio è chiamato a svolgere santamente, oggi la paralisi del cuore è potentemente diffusa ed elimina il soprannaturale dalla persona, rendendola arida e senza alcun desiderio di pregare e di osservare i Comandamenti.

“Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata”. Gesù dimostra che Lui può guarire ogni forma di male ma occorre l’umiltà, la verità.

La società ha scelto l’opposto, vuole nutrirsi di egoismo e falsità. Rifiuta l’umiltà e la verità, aumenta una forte avversione verso i valori cristiani. I cristiani sono maggiormente controllati nei comportamenti ma anche i cristiani possono cedere e nessuno deve tralasciare la vigilanza personale.

Il 14 gennaio 2018 la Madonna ha dato come sempre, insegnamenti impareggiabili a Luz de Maria, leggiamo una parte che spiega molto.

«Voi cadete, inciampate, vi rialzate e continuate a commettere gravi errori, perché vi rifiutate di scoprire gli insegnamenti che sono impliciti in ogni sbaglio, volontario o involontario che sia. L’uomo cade e continua a fare gli stessi errori, perché non riflette.

Voi non conoscete, non godete, non ambite, non bramate l’Amore di Mio Figlio, credete di amare Mio Figlio. Io vi chiedo di guardarvi dentro, vi chiedo di considerare le vostre opere e le vostre azioni… Voi siete templi dello Spirito Santo!  (Cfr. 1 Cor 3,16).

Un grandissimo male sta corrodendo l’organismo spirituale dell’uomo, lo debilita, lo fa diventare debole in ogni ambito della vita. 

Un grandissimo male porta l’uomo a stancarsi nella crescita spirituale.

Un grandissimo male che rimane occulto a chi ne soffre e quando esce allo scoperto ha fatto piazza pulita dei fratelli, ha distrutto, ha separato, ha disunito, ha ferito altri fratelli e colui che ne soffre…

L’uomo che soffre di questo male punta il dito contro i fratelli, ma non riconosce il proprio modo sbagliato di agire e di comportarsi.

Questo è il grande male dell’uomo di questo momento, non vuole essere corretto, non permette che gli si faccia notare un errore, perché sta vivendo il Vangelo a suo piacimento e come i farisei punta il dito e non applica nella propria vita quello che predica. (Cfr. Mt 23,1-3). Questo grandissimo male è la superbia».

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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