+ VANGELO (Mc 3,13-19)

Venerdì 25 gennaio 2019

II Settimana del Tempo Ordinario

Conversione di San Paolo Apostolo

+ VANGELO (Mc 3,13-19)

Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con Lui.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da Lui. Ne costituì Dodici -che chiamò Apostoli-, perché stessero con Lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi Lo tradì. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Diversamente da quanto accade in quelle che si definiscono religioni, nel Cristianesimo è Gesù che chiama, sceglie, invia il tocco che infiamma i cuori.

Gesù ha sempre bisogno di collaboratori, ma non viene richiesta solo la presenza fisica, ciò che determina la vera sequela del Signore è il cuore puro, la buona volontà. Lui non ha bisogno di numeri, cerca la qualità, ma non tutti i chiamati sono incamminati verso la perfezione né i chiamati devono illudersi di essere già perfetti.

D’altronde la perfezione assoluta si vive solo in Paradiso, qui è possibile raggiungere la perfezione umana che deve entrare nella gloria di Dio, deve trasfigurarsi in un essere che diventa simile agli Angeli, ma sempre inferiore.

In Paradiso si gioisce in eterno, non ci sono affanni umani né sofferenze, non recriminazioni, tutto infonde la vera beatitudine. In una apparizione, Santa Teresa d’Avila disse a una monaca che non sarebbe ritornata sulla terra per nessuna ragione, semmai solo per recitare una Ave Maria.

Duemila anni fa e oggi è sempre indispensabile la collaborazione di uomini e donne toccati dalla Grazia di Dio per annunciare il Vangelo dove è loro possibile, a cominciare dalla famiglia. Molti giovani non vivono bene perché non hanno ricevuto insegnamenti religiosi, non hanno visto in famiglia buoni esempi di preghiera e di vita virtuosa.

Più delle prediche sono importanti i buoni esempi, le testimonianze di vita evangelica.

Le parole vengono dopo le buone opere, così faceva Gesù e nessuno poteva accusarlo di non compiere già quanto predicava.

La chiamata alla salvezza eterna è universale ma moltissimi si rifiutano di osservare le Leggi di Dio e si prefiggono un cammino contrario, improntato sulle ideologie inventate dagli uomini che rendono vere belve questi uomini. Anche quelli che li seguono!

C’è una forte agitazione nell’esercito di satana e i suoi uomini sono all’opera per destabilizzare ogni pacifica comunità, per annullare il Cristianesimo facendolo entrare in una Nuova Chiesa Mondiale. Questo vogliono alcuni della gerarchia!

Un esempio concreto arriva dalla politica: tranne poche persone dal cuore cristiano e con una sensibilità reale e non ideale, gli altri si muovono e parlano senza senso, come priva di senso è la loro vita. Hanno come padre l’inganno e come madre l’ipocrisia, ciò che nasce è un orrore funesto per gli altri, ma già disgraziato per se stesso.

Le parole dei politici «fuori dalla realtà» sono contraddittorie e perseguono la loro sfortunata ideologia senza riuscire a capire il danno arrecato a 60 milioni di italiani. Questi politici non possono capire il loro dramma esistenziale di tormentati dal Male e i loro volti emanano fiamme di odio (anche dietro i sorrisini), sono esagitati per la frustrazione di non riuscire a fare entrare decine di milioni di immigrati in Italia.

Non riescono a capire che la loro orribile ideologia è sempre stata ispiratrice di morte, in ogni modo e forma essi portano sempre alla morte.

Il cammino verso l’aldilà ma al contrario, cioè senza valori morali e pieni di rancori, lo stanno compiendo moltissime persone, divenute disgraziate per avere ascoltato personaggi mossi e posseduti dal Male assoluto, tra essi ci sono giornalisti, gente dello spettacolo e dello sport.

Sono i nuovi predicatori a servizio del Male, i quali per una distorta visione della realtà, lo percepiscono come Bene.

Nel mondo il Male è stato innalzato a divinità, con una miopia che suscita qualche dubbio sulla sua esistenza in queste persone, perché se ragionano come parlano, e lo fanno, sono persone prive di equilibrio, ragionevolezza, prudenza e senno.

Non possono far crollare una Nazione per le loro ideologie maledette, false e fumanti di morte. Se ne facciano una ragione, ma non ce la fanno…

San Paolo era un persecutore dei cristiani ma in buonafede, egli obbediva alla Legge ebraica e adorava un solo Dio. Solo dopo la caduta da cavallo e dal suo piedistallo, dopo essere diventato cieco e lo fu per un breve tempo, rientrò in sé e conobbe la Verità. Divenne il più grande Apostolo delle genti.

Tutti noi siamo stati scelti per aiutare Gesù nell’opera di evangelizzazione, secondo le capacità, il tempo, la possibilità. Aiutiamolo davvero.

È la Persona di Gesù che fa trovare unità a sconosciuti, essi fanno l’esperienza di essere chiamati e amati per restare con il Signore. I Sacerdoti devono predicare la Verità di Cristo e cacciare i demoni. Ciò che deve far parte della nostra formazione religiosa è la condizione: noi siamo discepoli di Gesù Cristo.

Come discepoli vogliamo restare vicini a Gesù, sia con la preghiera del cuore, fatta di atti di amore in qualsiasi momento della giornata; sia con la visita in Chiesa a Lui che ci aspetta nel Tabernacolo. Tante volte si passa davanti alle Chiese e non si pensa che lì dentro è presente in forma sacramentale lo stesso Gesù del Vangelo, che duemila anni fa compiva ogni sorta di miracoli e dominava i diavoli, le malattie, la natura.

Se siamo discepoli dobbiamo restare accanto a Gesù, consapevoli che rimane accanto a noi perché ci conosce appieno, ci guarda e ascolta.

Proponiamoci di migliorare il nostro stato di discepoli con la buona volontà di compiere in tutte le circostanze un buon apostolato per Gesù.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *