+ VANGELO (Mc 4,21-25)

Giovedì 28 gennaio 2016
III Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 4,21-25)
La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù diceva alla folla: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri è stata la “Giornata della memoria”, una memoria che nessuno potrà cancellare e le immagini riprese nei lager da registi che si precipitarono dopo la liberazione per raccontare al mondo gli orrori compiuti da Hitler e i nazisti, ci arrecano grande dolore.
Non farebbe male a nessuno rivedere spesso quelle immagini, le condizioni disumane di milioni di ebrei, ridotte a larve umane per l’odio razziale di un folle, considerato un grande statista da milioni di pazzi come lui e si tratta di molte decine di milioni di tedeschi.
Il ricordo della Shoah è opportuno perché si trattò di un Olocausto e vennero uccise e bruciate persone innocenti. Nella mente di Hitler esisteva una grande paura degli ebrei e non sbagliava se avesse considerato solo gli ebrei massoni padroni del mondo economico che fa funzionare l’intera società. Invece si scatenò contro i deboli ebrei, gli zingari, gli ammalati.
La parola “Olocausto” con l’adozione della maiuscola (dal greco olokaustos, “bruciato interamente”), era inizialmente utilizzata ad indicare la più retta forma di sacrificio prevista dal giudaismo. L’Olocausto, in quanto genocidio degli ebrei, è identificato più correttamente con il termine Shoah (“catastrofe”, “distruzione”).
Con il termine Olocausto si indica il genocidio perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli ebrei d’Europa e, per estensione, lo sterminio nazista verso tutte le categorie ritenute “indesiderabili”, che causò circa 15 milioni di morti in pochi anni, tra cui 5-6 milioni di ebrei, di ogni sesso ed età.
Forse pochi conoscono il motivo di questo Olocausto, dell’odio razziale di Hitler. Egli vedeva negli ebrei il “capro espiatorio”.
Hitler e i nazisti addossarono sugli ebrei la responsabilità di grandi eventi come la sconfitta tedesca nella Prima Guerra Mondiale e la crisi economica, mentre questi non ne avevano colpa, o meglio non erano gli ebrei comuni i veri responsabili, la responsabilità dovevano cercarla ai livelli più alti, tra i massoni americani.
È storia che gli ebrei massoni americani fecero arrivare in molte valigie una quantità incalcolabile di dollari ai rivoluzionari della Russia per favorire il colpo di stato, che avvenne con la caduta dello Zar. Al suo posto prese il potere il micidiale Lenin.
A ottobre 1917 la rivoluzione bolscevica rovesciò la democrazia per istaurare il comunismo ateo e persecutore del Cristianesimo.
In Hitler c’era un antisemitismo accecato e radicato, e antisemitismo vuol dire paura, odio irrazionale per i giudei, cioè gli ebrei. Sono pregiudizi e atteggiamenti persecutori nei confronti degli ebrei. In Hitler covavano varie ragioni principali che fomentavano in lui l’antisemitismo.
Hitler incolpava gli ebrei come causa dei problemi della Germania, così creò un’immagine ostile e furono in molti a credergli.
La soluzione di tutti i problemi era bandire gli ebrei dalla società. Questo fu il messaggio politico diffuso da Hitler per arrivare al potere, oltre alla promessa di fare della Germania un paese potente e economicamente prospero. Nel 1932 Hitler vinse le elezioni e nel 1933 egli e il suo partito giunsero al potere.
Comunque non nacque propriamente con Hitler l’odio contro gli ebrei, egli però è stato molto abile nell’utilizzo di idee antiebraiche che esistevano ma in modo molto debole. Inoltre Hitler e i nazisti avevano la convinzione che le persone potessero essere suddivise in razze e esistesse una conflittualità tra le razze.
Per loro la “razza ariana” (popoli indoeuropei) era la migliore, la più forte. Condannavano gli ebrei perché secondo loro appartenevano a una razza diversa, inferiore, una inferiorità radicale da non essere nemmeno considerati come “esseri umani” dai nazisti.
Anche in Italia abbiamo assistito in questi giorni e in modo diverso ad una inferiorità dinanzi il presidente iraniano in visita a Roma.
La considerazione che il governo italiano ha fatto credere agli italiani è stata quella della vergogna. In tutto il mondo ieri si è discusso e condannato l’agire provinciale e privo di senso di appartenenza all’Italia da parte di quanti hanno voluto far coprire con i pannelli le famose statue a Roma.
Leggiamo un estratto da uno dei tantissimi quotidiani che hanno scritto sul caso ridicolo e squalificante per l’Italia.
«Il presidente iraniano Hassan Rohani prova a tagliare corto, ma la decisione di coprire alcune antiche statue di nudi dei Musei Capitolini ha già mostrato al mondo l’imbarazzante sottomissione dell’Italia alla cultura islamica. “Non ci sono stati contatti a questo proposito”, assicura Rohani scaricando tutta la responsabilità della scandalosa decisione sul governo italiano».
La presidenza del Consiglio ha scaricato la colpa alla Soprintendenza di Roma, come se qualcuno potesse agire senza ricevere ordini dallo staff. Subito dopo la Soprintendenza ha precisato che la responsabilità è tutta della presidenza del Consiglio, il suo staff ha ricevuto l’ordine di coprire… la cultura e la storia d’Italia.
Il fatto molto curioso è che l’azione oscurantista della presidenza del Consiglio fa imbarazzare l’Italia davanti al mondo intero. E sottomette la millenaria cultura occidentale all’islam.
L’Italia oscurantista copre la propria cultura per non offendere il presidente iraniano e la sua religione, l’islam.
Non siamo più padroni a casa nostra. Oggi ne abbiamo le prove!
La politica italiana si è ribellata, ed è stato detto: “Questo gesto di prostituzione culturale è stato ordinato dalle autorità italiane a beneficio di un personaggio che nel suo paese applica la pena di morte, che minaccia la libertà e la vita di Israele e che viene da noi omaggiato e tollerato nei suoi abusi solo per interessi commerciali”.
Tutti siamo amareggiati perché questo gesto “non è rispetto” verso qualcuno, il quale non aveva neanche pensato di non vedere quelle statue, ma ”annullamento delle differenze o addirittura sottomissione dell’Italia”.
Siamo arrivati a un livello molto basso di sudditanza culturale.
Proprio oggi Gesù ci spiega che la lampada non può “essere messa sotto il moggio o sotto il letto”. La lampada va poggiata sul candelabro, perché deve illuminare dall’alto, ma per illuminare dalla posizione elevata, bisogna possedere esclusivamente lo Spirito di Dio. Lo spirito umano porta nella direzione opposta, dove non c’è la verità, e tutti noi dobbiamo vigilare per non perdere la Via giusta.
Inoltre, tutti i segreti occultati dai potenti che hanno un potere subdolo che governa tutto, saranno svelati da Gesù e dalla Madonna.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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