+ VANGELO (Mt 10,7-13)

vangelo 1

Martedì 11 giugno 2019

X Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mt 10,7-13)

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il Regno dei Cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La gratuità accennata da Gesù è l’aspetto del vero amore del cristiano, comporta un agire fondato sul Bene, fare del bene senza aspettare la ricompensa perché già ce la dona Dio. «Fai del bene e scordatelo, fai del male e pensaci», questa è la regola che deve seguire il cristiano, senza esigere neanche un ringraziamento da parte di quanti hanno ricevuto dei benefici.

La persona onesta compie del bene ed è un’azione naturale, non si ricorda nemmeno di quando lo si è fatto. Mentre se viene compiuta un’azione cattiva deve scattare l’attenta riflessione, per evitare in futuro la ripetizione del grave errore.

Chi fa del bene deve dimenticarlo per non inorgoglirsi e non cercare consensi da parte degli altri, perché il bene compiuto è parte della sua vita e non compie alcun sforzo. È certamente una persona perbene. Mentre và evidenziato di sicuro chi dimentica il bene ricevuto e si mostra indifferente verso chi ha agito con amore.

Agiscono in questo modo tanti cristiani verso Gesù e la Madonna, dimenticano con frequenza di ringraziare per tutte le Grazie ricevute.

Il controllo della volontà è determinante per vigilare lucidamente sulle proprie azioni e sui pensieri, per scacciare via quanto non è conforme al Vangelo, ai Comandamenti. È improrogabile nel cristiano che non vuole lasciare libertà all’istinto e all’avventatezza.

Solo con il cammino spirituale si riesce a controllare la volontà e a non perseguire il Male. La ragione illuminata dalla Fede permette di governare la volontà e di guidarla seguendo la legge morale.

È una scuola di Fede che occorre compiere per capire in modo convinto che solo nella Volontà di Gesù troviamo la nostra pace.

Gli affanni e le continue confusioni che intasano cuore e mente, provengono dalle effettive opere e dai lavori che si compiono, ma la causa è spirituale, dove c’è la comunione con Gesù non si sviluppano sentimenti negativi e disordinati. Non c’è cattiveria.

Il Signore continua a donare ai buoni molte Grazie, spesso anticipa le stesse richieste dei cristiani più vicini a Lui, comunque sull’umanità fa sorgere il sole, senza distinzioni tra i malvagi e i buoni. La gratuità del bene che compie Gesù di continuo è conosciuto e apprezzato dai più fervorosi, solo essi comprendono di ricevere molto, forse più di quanto avevano chiesto.

Gesù non ci chiede qualcosa di impossibile, chiede amore sincero e l’osservanza del Vangelo. Queste sono le sue condizioni.

Chi ama il prossimo desidera esclusivamente il bene di tutti e chi mette in pratica gli insegnamenti di Gesù assimila i suoi sentimenti.

È infinito l’amore che il Signore ha per ognuno di noi, Egli che si è preoccupato di inviare nel mondo molti apostoli e successivamente i missionari per guarire nel suo Nome gli ammalati e le persone disturbate: «Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni».

Sono carismi che solo Gesù Cristo trasmette ai cristiani che gli obbediscono e vivono per dargli gloria. Sono incalcolabili i benefici spirituali e fisici che Egli dona con premura, perché è grande il suo desiderio di renderci felici.

È molto potente la benedizione del Sacerdote per la liberazione da una ossessione o da un male fisico, per ritrovare la pace turbata dalle tentazioni o da una forte inquietudine interiore. Ci si preoccupa di molte cose materiali e si dimenticano quelle più importanti perché non visibili e spirituali.

Ricordiamo la donna del Vangelo che era curva da diciotto anni per una malattia, San Luca precisa: «C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo» (Lc 13,11).

Il diavolo causava alla donna la malattia e l’impossibilità di camminare normalmente. Anche oggi sono molti i casi di malattie strane ed incomprensibili agli specialisti ma che scompaiono dopo una preghiera di liberazione del Sacerdote o un esorcismo o le preghiere costanti da parte di chi soffre. Soprattutto con la recita del Santo Rosario.

Gesù liberò la donna inferma da diciotto anni con un semplice comando ai diavoli: «Donna, sei libera dalla tua infermità» (Lc 13,11).

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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