+ VANGELO (Mt 5,1-12)

Lunedì 6 giugno 2016
X Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mt 5,1-12)
Beati i poveri in spirito.

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Continuiamo a spedire le immagini della Madonna, in questi giorni abbiamo iniziato a preparare i pacchi con l’aggiunta delle Medaglie Miracolose, quindi, quanti hanno richiesto nello stesso tempo immagini e Medaglie, troveranno nel pacco sul lato più lungo in una bustina le Medaglie richieste. Si trovano avvolte all’interno del lembo laterale, aprendo il pacco bisogna fare attenzione per trovare queste miracolose Medaglie.
Sono moltissime le testimonianze di ringraziamento e di meraviglia nel contemplare il Volto della Madonna, che mi sono arrivate da quanti hanno appeso in casa questa misteriosa immagine della Vergine Maria. È la stessa immagine del pieghevole “Madre mia, fiducia mia”, che contiene la nostra potentissima Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.
L’immagine è apprezzatissima da quanti hanno una spiritualità profonda e una buona devozione mariana, ma può capitare una specie di stupore nel contemplare la Madonna rappresentata. È solo questione di frequentazione, con il passare del tempo e la preghiera davanti questa immagine, si scoprono meraviglie spirituali e non ci si distacca dall’amare la Vergine Santa.
Vi esorto a sostare davanti questa immagine e chiedete tutto quello che vi necessita, soprattutto l’aumento della Fede, i doni dello Spirito Santo, un grande amore verso Gesù e la protezione della Madre della bontà. Chiedete ogni giorno aiuti all’Immacolata, ripetendo la giaculatoria: “Madre mia, fiducia mia”.
Nostra Madre Santissima è sempre vicina ai devoti che La invocano e adorano suo Figlio, non tralasciate mai di invocarla con fiducia!
Nostra Signora della Bontà è l’appellativo con il quale i cattolici venerano la Madonna, in seguito a un’apparizione che sarebbe avvenuta vicino al piccolo villaggio portoghese di São Marcos da Serra, in Algarve (sud del Portogallo). Secondo la tradizione, in questo luogo la Vergine Maria sarebbe apparsa a Fernando Pires su un albero di sughera, rivolgendo un appello per la conversione di tutto il mondo.
Realizzare questa conversione è pressoché impossibile perché l’umanità è sbandata, accecata, viziosa e non avverte più la delicatezza dello Spirito di Dio. Gesù e Maria desiderano la salvezza di tutti e moltissimi non si convertiranno senza le preghiere dei buoni, per questo Loro chiedono ai devoti un impegno maggiore nella recita del Santo Rosario e nell’osservanza dei Comandamenti.
Oggi il Vangelo ci presenta le sublimi Beatitudini e conoscerle è un dovere per tutti i cristiani. Sono la nostra carta d’identità.
Il mondo chiama beati quelli che abbondano di ricchezze e di onori, che vivono allegramente, e che non hanno alcuna occasione di patire. I poveri di spirito, secondo il Vangelo, sono quelli che hanno il cuore distaccato dalle ricchezze; ne fanno buon uso, se le posseggono; non le cercano con sollecitudine, se ne sono privi; ne soffrono con rassegnazione la perdita, se loro vengono tolte.
I mansueti sono quelli che trattano il prossimo con dolcezza, e ne soffrono con pazienza i difetti e i torti che da essi ricevono, senza risentimenti o vendette.
Quelli che piangono, eppure sono detti beati, sono coloro che soffrono rassegnati le tribolazioni, e che si affliggono per i peccati commessi, per i mali e per gli scandali che si vedono nel mondo, per la lontananza dal Paradiso e per il pericolo di perderlo.
Quelli che hanno fame e sete della giustizia sono coloro che desiderano ardentemente di crescere sempre più nella Divina Grazia e nell’esercizio delle opere buone e virtuose.
I misericordiosi, sono quelli che amano in Dio e per amor di Dio il loro prossimo, ne compassionano le miserie sia spirituali che corporali, e procurano di sollevare secondo le loro forze e il loro stato.
I puri di cuore sono quelli che non hanno alcun affetto al peccato e ne stanno lontani, e schivano sopratutto ogni sorta d’impurità.
I pacifici sono quelli che conservano la pace col prossimo e con se stessi, e procurano di mettere la pace tra quelli che sono in discordia.
Quelli che soffrono persecuzione per amore della giustizia sono coloro che sopportano con pazienza le derisioni, i rimproveri e le persecuzioni per causa della Fede e della legge di Gesù Cristo.
Le Beatitudini non ci procurano solo l’eterna gloria del Paradiso, ma sono anche i mezzi per condurre una vita felice, per quanto è possibile, in questo mondo.
Coloro che seguono le Beatitudini, ne ricevono già ricompense anche in questa vita, perché già godono un’interna pace e contentezza, che è principio, benché imperfetto, della eterna felicità. Quelli che seguono le massime del mondo, non sono felici, perché non hanno la vera pace dell’anima, e corrono pericolo di dannarsi.
“Le Beatitudini dipingono il volto di Gesù Cristo e ne descrivono la carità; esse esprimono la vocazione dei fedeli associati alla gloria della sua Passione e della sua Risurrezione; illuminano le azioni e le disposizioni caratteristiche della vita cristiana; sono le promesse paradossali che, nelle tribolazioni, sorreggono la speranza; annunziano le benedizioni e le ricompense già oscuramente anticipate ai discepoli; sono inaugurate nella vita della Vergine Maria e di tutti i Santi”.
Questa che abbiamo letto è una bella spiegazione delle Beatitudini data dal Catechismo al numero 1717.

“Caro Padre Giulio Maria, volevo ringraziare per aver ricevuto il quadro, anzi tre, della Madonna Miracolosa. Bellissimo, gli occhi della Madre nostra Celeste solo una calamita per il nostro sguardo e non si può passare davanti al quadro senza contemplarlo. Il dono che ha fatto è grandissimo un medicina per la nostra anima. Scusi se non ho ancora fatto il bonifico ma ho avuto problemi con la successione dopo la morte di mio papà ma oggi provvedo. Un bacione. Elena Mantovani”.

«Buongiorno Padre Giulio Maria, Dio la benedica e la protegga sempre. È dal 2014 che la seguo tramite i suoi commenti al Vangelo ed è la prima volta che le scrivo. Voglio innanzitutto esprimerle il mio caloroso Grazie per il sostegno spirituale e morale che ogni parola della sua quotidiana catechesi sta dando alla mia anima inquieta. Ho anche iniziato un sostegno spirituale con un bravo e santo sacerdote di Seveso (MI) che vedo circa una volta al mese ed è una grande Grazia; tuttavia avere uno sprono quotidiano alla vita cristiana, epistolare ed universale come il suo, ha un valore immenso. Leggo quello che scrive ed ogni volta è sia un balsamo che una scossa; trovo che sia proprio quello che vorrei sentire dire in quel giorno dal mio parroco e da altri consacrati con visibilità pubblica che però sembrano essere più allineati col mondo che con Dio. Ho letto da alcune testimonianze di quanto è bella l’immagine della Madonna che sta distribuendo. Vorrei riceverne anche io qualcuna, magari una decina. Sono certa che sarà di aiuto e invito al bene a me e a tante altre persone. Provvederò a farle un’offerta che spero possa più che coprire i costi e l’impegno che tutto il lavoro di organizzazione, selezione e spedizione (non ultime le sue preghiere di benedizione su questi oggetti) comporta. Se può aggiungere qualche medaglietta sono ancora più contenta! Le auguro una splendida giornata e la ringrazio anticipatamente. Pace e Bene a lei e a tutta la parrocchia virtuale “Gesù e Maria”. Barbara».

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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