VILLAGGIO DEL VOLLEY VOLALTO 2.0, SPERANZA PER CASERTA PRECISA: “MAI COINVOLTI, ANZI CONTESTAMMO UN BANDO NON TRASPARENTE”

Cus TOrino - Volalto Caserta

 

 

Apprendiamo da un enfatico comunicato stampa della società Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta di “uno dei sogni più grandi del mondo della pallavolo”, ossia un “Villaggio del Volley” che il sodalizio rosanero sarebbe in procinto di realizzare in un’area di 20mila metri quadri di fronte al PalaVignola. Presumibilmente si tratta dell’immobile “ex mensa Saint Gobain” e dell’area circostante, per il quale la Volalto si è aggiudicata nel 2018 un bando per la valorizzazione di immobili comunali.

Una premessa doverosa: il gruppo consiliare ed il movimento tutto di Speranza per Caserta sostengono, supportano e promuovono lo sport, sia quello professionistico, che quello dilettantistico ed amatoriale, che oltre al benessere fisico ed alla coesione sociale può portare certamente promozione e rilancio del nostro territorio.

Detto ciò, alcune cose vanno necessariamente chiarite. Nel comunicato sopra citato si fa riferimento “al lavoro del Sindaco Marino, della maggioranza e delle opposizioni che hanno creduto nel progetto del Club VOLALTO 2.0, tanto che nell’operazione è entrata in ATI la finanziaria della famiglia Turco”. Ci sfugge esattamente il nesso tra il lavoro del Sindaco ed il coinvolgimento della finanziaria della famiglia Turco, ma soprattutto ci preme precisare che, per quanto riguarda “le opposizioni”, il gruppo consiliare di Speranza per Caserta non ha mai lavorato al progetto del Club Volalto 2.0, anzi al contrario ha espresso in sede consiliare e pubblicamente forti perplessità sulla procedura, sulla mancanza di trasparenza ed sul rapporto di “intensa collaborazione” tra l’Amministrazione, ed in particolare il Sindaco, ed il presidente Turco. “Tanto intensa – commenta il consigliere Apperti – da portare, nell’agosto scorso, all’affidamento senza oneri (a parte preservarne l’integrità e la funzionalità) del PalaVignola alla VolAlto, con un semplice verbale di consegna chiavi, senza alcun bando o procedura pubblica. Affidamento che si è svolto senza il rispetto delle condizioni dettate dal dirigente, ossia di rendere fruibile la struttura ad altre società sportive, e che era da intendersi solo ‘nelle more della pubblicazione di un avviso pubblico’ del quale, ad un mese dalla scadenza dell’anno solare di affidamento, ancora non c’è traccia, e chissà se mai si vedrà.”.

Anche sull’iter che riguarda direttamente la struttura destinata a diventare la “casa del Volley” Speranza per Caserta ebbe parecchio da ridire: “Un bando ‘fantasma’ – continua Apperti – aperto e chiuso in due settimane in piena estate, e pubblicato all’albo pretorio del Comune soltanto mesi dopo; l’ex mensa Saint Gobain inserita in modo assai poco chiaro tra le righe, modificando un bando precedente andato parzialmente deserto; i malpensanti parlerebbero di un vestitino cucito su misura”.

Insomma, viva la pallavolo e viva lo sport, ma a condizione che la promozione ed il supporto di realtà importanti a livello nazionale non significhi calpestare regole, normative e le attività sportive dilettantistiche ed amatoriali.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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