ADROTERAPIA: UNA TECNICA MIRACOLOSA PER LA CURA DEI TUMORI

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di Raffaele CARDILLO
Stiamo facendo riferimento ad una cura portentosa che si pratica presso il CNAO di Pavia, acronimo che sta per < Centro Nazionale Adroterapia Oncologica > un sito, purtroppo unico in Italia, dove si curano con estrema efficacia i tumori solidi e perfino i sarcomi ossei insensibili alla radioterapia tradizionale.
Per la prima volta in Italia è stato costruito un per curare il cancro, piuttosto che eseguire esperimenti di fisica, da notare che il trattamento è indolore, non vi è ospedalizzazione e con un ridotto numero di sedute.
Bisogna dire, con legittimo orgoglio, che siamo uno dei quattro centri al mondo per importanza, ove viene applicata questa cura altamente innovativa, con risultati al di sopra di ogni rosea aspettativa, parlare di soluzione miracolistica, ci azzardiamo a sottolineare, forse è riduttivo, facendo riferimento ai risultati ottenuti a dispetto delle terapie tradizionali.
Una metodica rivoluzionaria che centra il bersaglio con un precisione straordinaria, colpendo le cellule malate e risparmiando quelle sane.
Le uniche due note dolenti sono attribuibili per primo all’unicità del Centro con tutte le difficoltà inerenti l’accavallarsi delle prestazioni; per secondo la non rimborsabilità dei costi sostenuti dal paziente (circa 22.000,00 euro) da parte delle Asl competenti.
Le uniche Regioni che si addossano l’onere del trattamento sono la Lombardia e l’Emilia-Romagna.
Sarebbe auspicabile che la nostra egregia Ministra Lorenzin si facesse carico di questa delicata incombenza, con l’estendere a tutto l’ambito nazionale, il rimborso spese affrontate dai disperati colpiti dal terribile male.
Poi, in ultima analisi, dati i costi non proprio stratosferici degli impianti, pare che si aggirino intorno ai 150 mln di euro, non sarebbe oltraggioso commissionarne altri, magari nell’ordine di altri 5, ubicati in zone strategiche della nostra Penisola e pronti alla bisogna.
Sarebbe senz’altro una scelta oculata e salvifica per migliaia di sfortunati nostri connazionali che aspettano trepidi queste cure innovative e che finalmente uno Stato non più distratto, si attenga a quanto stabilito dall’articolo 32 della Costituzione che così recita:”La Repubblica tutela la Salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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