giovedì 17 aprile 2014, 00:46 AUGURIAMO A TUTTI UNA PASQUA DI SERENITA’, SOLIDARIETA’, PACE E FRATELLANZA

 Buona Pasqua

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martedì 15 aprile 2014, 01:18 Cancello ed Arnone – Concorso Poesia Calliope 2: Proroghe, Comunicazione Componenti del Comitato d’Onore e Componenti della Giuria

 

 di Matilde Maisto (Addetto Stampa del Concorso “Calliope 2″)premio-caliope-2014

 

In riferimento al Concorso Poesia Calliope 2 comunichiamo quanto segue:

 

-          Il comitato organizzatore, dopo un attento esame, ha valutato conveniente effettuare una proroga per la scadenza del Bando che dal 20 Aprile è stato protratto al 30 Aprile 2014. E’ evidente che, così stando le cose, si vuole concedere altro tempo alle persone che desiderano partecipare al Concorso, con l’invio delle loro amate poesie.

Si precisa che, di conseguenza, è stata spostata al 28 Maggio 2014 la data della cerimonia di Premiazione che avverrà sempre nel corso della trasmissione televisiva Anya Show, in onda in diretta su Italiamia canale 274, dalle ore 20,30 alle 22,30.

 

 

-          La premiazione avverrà alla presenza del nostro pregiatissimo Comitato d’Onore che, anche quest’anno, annovera personaggi illustri come: Biagio Ciaramella (già questore di Isernia), Paolo Pozzuoli (già ispettore Inail), Giovanni Villarossa (già presidente naz. Dell’UCIIM), Giuseppe Centore (poeta) , Angelo Cardillo (docente lett. it. Univ. Di Salerno), Vincenzo Buffardi (presidente Ass. Riviera Domizia), Gaetano Iannotta (saggista e presidente Nuc Caserta), Michele Falcone (presidente onorario Nuc Caserta), Luigi A. Gambuti (giornalista e scrittore), Beatrice Crisci (giornalista), Enzo Battarra (critico d’arte), Saverio Dionizio (scenografo RAI); Francesca Sapone (consigliera parità – Caserta).

 

-          Le poesie saranno esaminate da una valente giuria che, con severa imparzialità e severità, oltre ad una grande competenza,  avrà il compito di esaminare gli elaborati per selezionare le poesie vincenti, alfine di decretare i vincitori, ossia il primo, il secondo ed il terzo classificato per ogni sezione. Qui di seguito riportiamo i nominativi dei componenti della giuria: Presidente Aldo Cervo (scrittore), Raffaele Raimondo (giornalista), Gaetano Ciaramella (poeta), Antonio Leone ( designer), Grazia Graziano (psicologa), Maria Luisa Santonicola (scrittrice), Italia Casella ( docente).

 

Nuovamente, quindi, siamo lieti d’invitare tutti gli appassionati di poesia a trasmetterci i vostri lavori e chissà potrebbe essere proprio uno di voi il vincitore dell’edizione 2014 del Concorso Poesia Calliope 2.

 

Matilde Maisto

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venerdì 21 marzo 2014, 02:03 Cancello ed Arnone -Al via il bando Concorso Poesia Calliope 2 che sarà presentato il 26/3 nel programma ANJA SHOW su ITALIAMIA ore 20.30

 

 

  di premio-caliope-2014Matilde Maisto

L’Associazione musicale-culturale “New Melody” col patrocinio del Comune di Cancello ed Arnone, della Provincia di Caserta e della Regione Campania ed in collaborazione con i Portali on line La Voce del Volturno e Sfogliando.it bandisce il Concorso Poesia Calliope 2

Il Presidente del comitato organizzativo, Mattia Branco, ed i suoi collaboratori tra cui Matilde Maisto e, Anya D’Ambrosio, invitano poeti e neo poeti a partecipare numerosi al Concorso Poesia Calliope 2, il cui regolamento è riportato in calce alla presente.

Si precisa che la composizione della Giuria, nominata dal Comitato organizzatore, verrà resa nota mediante un comunicato stampa nel mese di aprile 2014.

Molte le valenti persone segnalate nel Comitato d’Onore.

Le poesie dovranno pervenire a mezzo posta, entro e non oltre il 20 aprile 2014 al seguente indirizzo: Associazione New Melody Via L. Settembrini, 21 – 81030 Cancello ed Arnone (CE)

La cerimonia di Premiazione avrà luogo, alla presenza del Comitato d’onore, il 14 Maggio 2014, nel corso della trasmissione televisiva Anya Show, in onda in diretta su Italiamia canale 274, – dalle ore 20,30 alle 22,30.

I nomi di tutti i Partecipanti e le prime dieci poesie saranno pubblicati sui portali La Voce del Volturno e Sfogliando.it

 

CONCORSO POESIA CALLIOPE 2

 

 

 

L’Associazione musicale-culturale “New Melody”

1-New-Melody2-Comune-di-Cancello-ed-Arnone3-provincia-di-Caserta4-regione            

col patrocinio del Comune di Cancello ed Arnone

 

 

della Provincia di Caserta

                                                                                      

 

          Della Regione Campania 

 

Ed in collaborazione con i Portali online

5-lavoce-del-volturnosfogliando-logo 

 

         

   

 

                                                                                                       

                                                                   BANDISCE                                                                                                                 

 Il Concorso Poesia CALLIOPE 2

 

REGOLAMENTO

Art. 1) Il Concorso è articolato in tre Sezioni:

-        Sezione “Adulti”: Poesia in lingua italiana, a tema libero, inedita e mai premiata, di non più di 30 versi, riservato ad autori italiani anche residenti all’estero.

-        Sezione “Giovani 1”: Poesia in lingua italiana, a tema libero, inedita e mai premiata, di non più di 30 versi. Questa Sezione è riservata ai giovani Autori italiani anche residenti all’estero dai 10 ai 14 anni compiuti. Per i minorenni è necessaria la firma di uno dei due genitori, in calce alla domanda di partecipazione (Allegato 1).

-         Sezione “Giovani 2”: Poesia in lingua italiana, a tema libero, inedita e mai premiata, di non più di 30 versi. Questa Sezione è riservata ai giovani Autori italiani anche residenti all’estero dai 15 ai 18 anni compiuti. Per i minorenni è necessaria la firma di uno dei due genitori, in calce alla domanda di partecipazione (Allegato 1).

 

Art. 2) Ogni Autore potrà concorrere soltanto per una delle tre Sezioni.

Art. 3) Ciascun Partecipante dovrà inviare un plico con l’indicazione CONCORSO CALLIOPE 2 e la   Sezione cui si intende partecipare, contenente quanto segue:

-        3a) una busta piccola non trasparente con incluso il predetto Allegato 1, relativo alle generalità debitamente compilato, e non più di 3 poesie, in copia dattiloscritta e firmate;

-        3b) n. 4 copie delle stesse poesie, di cui al precedente punto 3a, dattiloscritte, in forma rigorosamente anonima.

-        3c) è previsto un contributo volontario per spese organizzative di euro 10,00 da versare in banconote e da inserire nel predetto plico.

-       3d) Le poesie dei neo poeti trasmesseci tramite le scuole, sono esenti dal versamento del contributo.

Art. 4) Le poesie dovranno pervenire a mezzo posta, entro e non oltre il 20 aprile 2014 al seguente indirizzo:

ASSOCIAZIONE NEW MELODY

Via L. Settembrini, 21

81030 Cancello ed Arnone (CE)

Il Comitato organizzatore escluderà dal Premio i plichi pervenuti dopo il  20 Aprile 2014  e non risponderà di eventuali ed accidentali ritardi postali.

Art. 5) La composizione della Giuria, nominata dal Comitato organizzatore, verrà resa nota mediante un comunicato stampa nel mese di aprile 2014. Il giudizio della Giuria è insindacabile: non saranno, pertanto, ammessi ricorsi o reclami di alcun genere.

Art. 6) I Premi saranno così assegnati per le tre  Sezioni:

1° Classificato – Trofeo e Pergamena

2° Classificato – Targa e Pergamena

      3° Classificato – Medaglia e Pergamena

 

 

Inoltre, per tutte le Sezioni, sono previsti:

1° classificato PREMIO SPECIALE

2° classificato PREMIO del COMITATO d’ONORE

3° classificato PREMIO della GIURIA

Art. 7) I Premi dovranno essere ritirati personalmente dai Vincitori o da un suo delegato; l’assenza degli stessi, qualunque ne sia la causa, sarà considerata tacita rinuncia.

Art. 8) La Cerimonia di Premiazione avrà luogo, alla presenza del Comitato d’Onore, il 14 Maggio 2014, nel corso della trasmissione televisiva Anya Show, in onda in diretta su Italiamia canale 274,– dalle ore 20,30 alle 22,30

Art. 9) I nomi di tutti i Partecipanti e le prime dieci poesie saranno pubblicati sui portali Sfogliando.it e La Voce del Volturno.

Art.10) L’invio delle poesie al CONCORSO CALLIOPE 2 costituisce, per ogni Partecipante, implicita accettazione del presente Regolamento. Le poesie inviate non saranno restituite.

Art. 11) Le spese di vitto e alloggio per i Vincitori ed altri Ospiti saranno a loro carico.                Per informazioni logistiche rivolgersi a

Matilde Maisto (Addetto Stampa – Public Relations – Press & Event Communications) – e-mail tilde.maisto virgilio.it; info 366 8129909  

Art. 12) Il Comitato organizzatore si riserva il diritto di apportare al presente Regolamento modificazioni e/o integrazioni, per eventuali imprevisti o altre cause di forza maggiore, dandone la dovuta informazione.

In base al D.L.vo n. 196/2003, il Soggetto organizzatore del Concorso s’impegna ad utilizzare i dati personali degli Autori partecipanti soltanto per operazioni concernenti lo svolgimento dell’Evento culturale di cui al presente Regolamento.

 

 

                                                                                                                                                                                                                 SCHEDA ISCRIZIONE (Allegato 1)

CONCORSO DI POESIA CALLIOPE 2  Da compilare in ogni sua parte, a cura del singolo Partecipante, e far pervenire IN BUSTA CHIUSA insieme con le 4 copie degli elaborati e del contributo di partecipazione entro il 20/4/2014.

BARRARE Sezione: /A/ o /G1 / o/G2 Cognome_______________________________ Nome________________________

Luogo e data di nascita__________________________________________________

Scuola e classe (per i minorenni)__________________________________________

Professione (per gli adulti)_______________________________________________

Indirizzo e numero civico________________________________________________

C.A.P. ________________ Città___________________________________________

Provincia _____________________________________________________________

Telefono (fisso) (__________)______________________

Cellulare _______________________________________

E-mail _______________________________________________________________

Titolo della/e poesia/e 1)________________________________________________

2)________________________________________________

3)________________________________________________

AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Il sottoscritto/La sottoscritta_________________________________________________________ autorizza l’Associazione Culturale NEW MELODY al trattamento dei miei dati personali al fine di gestire la mia partecipazione al “CONCORSO POESIA CALLIOPE 2”. I miei dati saranno trattati secondo la normativa vigente (D. Lgs. 196/03) e unicamente ai fini inerenti al Concorso ed esplicati nel Bando. I miei dati non saranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo.

Luogo e data__________________________________

Firma del Partecipante___________________________________

 

 

 

 

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domenica 2 marzo 2014, 00:43 Centro Internazionale Gruppi di Preghiera di Padre Pio 2° Corso di Bioetica e Spiritualità

 

Cenacolo S Chiara

Cenacolo S Chiara

Carissimi assistenti spirituali, animatori, membri dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio,

 

anche quest’2013-10-7 048anno l’Associazione Scienza e Vita di S. Giovanni Rotondo, in collaborazione con il Centro Internazionale Gruppi di Preghiera di Padre Pio e la Casa Sollievo della Sofferenza, ha organizzato il 2° Corso di Bioetica e Spiritualità (anno 2014) presso il Centro di Accoglienza S. Maria delle Grazie ed il Cenacolo S. Chiara di San Giovanni Rotondo. Il Corso si terrà in 4 edizioni, identiche, in formula week-end (28-30 marzo; 16-18 maggio; 3-5 ottobre; 7-9 novembre 2014).

 

E’ possibile iscriversi ad una delle 4 edizioni del Corso. Visto i numerosi attestati di apprezzamento ricevuti dai diversi membri dei gruppi di preghiera che hanno partecipato all’evento dello scorso anno, vi invitiamo calorosamente ad aderire anche quest’anno al Corso di Bioetica e Spiritualità, che rappresenta per i membri dei gruppi di preghiera (la partecipazione, comunque, è aperta a tutti) una importante opportunità di formazione su tematiche fondamentali per la vita del cristiano e di grande attualità.

 

Vi allego il programma del Corso con i relatori, la scheda di iscrizione e tutte le informazioni utili. I partecipanti al Corso potranno usufruire di tariffe alberghiere particolarmente agevolate (40 euro a persona, al giorno, pensione completa in camera doppia) presso il Centro di Accoglienza S. Maria delle Grazie-Cenacolo S. Chiara di San Giovanni Rotondo (strutture della Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza”, tel. 0882-456031/0882-456586, Sig.ra Francesca).

 

All’interno della prima edizione del Corso (28-30 marzo 2014) ci sarà una giornata speciale (Mendel day, 29 marzo 2014) con la partecipazione, tra gli altri, del prof. Giuseppe Noia, noto ginecologo bioeticista dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma.
Per ogni ulteriore informazione potete contattare il Centro Gruppi o la segreteria scientifica del corso (tel. 3387250836).

In attesa di rivedervi presto a San Giovanni Rotondo vi saluto cordialmente augurandovi ogni bene in Cristo, sotto la guida e la protezione della Madonna delle Grazie e di San Pio.

 

Dr. Leandro Cascavilla

Vice-direttore generale Gruppi di Preghiera di P. Pio

 

 

Centro Gruppi di Preghiera di San Pio da Pietrelcina
Casa Sollievo della Sofferenza
Viale Cappuccini 172
71013 S. Giovanni Rotondo FG
Tel. +39 0882410486 – Tel. +39 0882410252
Fax +39 0882452579
www.operapadrepio.it

 

 

 

 

 

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martedì 7 gennaio 2014, 01:22 Dalle nostre Bufale la garanzia della qualità delle nostre mozzarelle

Prati del Volturno bufala568

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martedì 7 gennaio 2014, 01:20 Mozzarella e Formaggi di qualità

La Cancellese076

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lunedì 21 aprile 2014, 01:43 VANGELO (Gv 20,1-9)

Gesù con gli apostoliDomenica 20 aprile 2014 

DOMENICA DI PASQUA
RISURREZIONE DEL SIGNORE
 
+ VANGELO (Gv 20,1-9)
Egli doveva risuscitare dai morti.
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario -che era stato sul suo capo- non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. Parola del Signore
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La Pasqua ci indica che la Luce ha vinto le tenebre, la Luce oltre ad essere presente nel mondo ha sconfitto la morte, risorgendo dalla morte che è stata dominata e vinta dalla Vita. La Luce vera era spuntata nella notte di Betlemme ed aveva già illuminato le tenebre oscure, dopo 33 anni la Luce esplode in un tripudio di alleluja osannati da tutti i Cori Angelici.
La Luce soprannaturale portata da Gesù per alcuni anni ha illuminato Israele, la sua Persona irradiava la Luce che trasfigura e abbellisce le anime spente e vivifica ogni cosa. Gli ebrei hanno crocifisso Gesù convinti di poter spegnere questa Luce che in poco tempo aveva cambiato migliaia di cuori, risuscitato morti e miracolato incalcolabili lebbrosi, zoppi, ciechi, ecc.
La Luce Divina nessuno poteva spegnerla, non è stata minimamente intaccata inchiodando Gesù alla Croce, ma si è eclissata nelle ore della morte di Gesù. Tutto sembrava finito, oscurato, tutto dava l’impressione del fallimento e dell’inutilità della predicazione di Gesù. Con la sua morte gli ebrei pensavano di avere messo fine alla Persona di Gesù e al suo messaggio, condensato nel Vangelo.
Tutto sembra inutile, finito, un fallimento, se Gesù è assente. Anche molti discepoli pensano che senza Gesù tutto è finito.
Molti cristiani rimangono a vivere come nel Sabato Santo, convinti che Gesù è morto, ma anche se non c’è l’esplicita convinzione di questo, la loro vita testimonia che Gesù è ancora morto. Per loro tutto l’anno è il Sabato Santo, Gesù non risorge mai!
Nel Sabato Santo non si celebra la Santa Messa, ed essi mantengono questa abitudine…
Carissimi, se Gesù non fosse Risorto vana sarebbe la nostra Fede. La sua Risurrezione è il fondamento della nostra Fede. Ricordatelo.
Gesù è vivo più di quanto lo siamo noi, Lui è il Vivente, la vera Vita, la Luce e la Verità.
Sono sventurati coloro che non hanno incontrato l’Amore di Gesù, non hanno chiesto perdono dei loro peccati e non possono ricevere la sua gioia, la pace, la consolazione interiore che addolcisce anche le terribili ferite morali. La sua Morte è stata vana per molti non credenti, ma per noi che Lo adoriamo è anche la nostra risurrezione da una vita tiepida e senza senso.
Scrollatevi di dosso quegli affetti a cose inutili che riempiono il cuore ma in realtà lo svuotano di amore. Perdete i vizi per rivestirvi di Grazia, non si può risorgere se prima non date la morte ai peccati e alla mondanità vanitosa.
Chi è l’uomo che non incontra Gesù e non Lo adora? È un essere incompleto perché c’è solo materia in lui e non lo Spirito Divino che trasfigura anche i più cattivi e li rende buoni. Senza Dio a questo uomo mancano i sentimenti di Gesù, i valori del Vangelo che sono i fondamenti per vivere la nostra Fede.
Chi non incontra Gesù Risorto non rinasce a vita nuova, rimane bloccato alla mentalità orgogliosa e satura di vizi e debolezze.
Bisogna cercare Gesù come ha fatto Maria di Magdala, la sorella peccatrice e convertita di Marta e Lazzaro. Ella và al sepolcro quando è ancora buio perché non riesce ad accettare la morte del suo Benefattore, Colui che le aveva perdonato tutti i peccati e ridato una nuova dignità morale e sociale.
Maria o la Maddalena, cerca Gesù nel sepolcro perché non riesce a vivere senza la sua presenza, è di vitale importanza per lei trovarsi nelle vicinanze del sepolcro dove è sepolto. Insieme alle altre donne deve completare i riti della sepoltura, e quando non Lo trova, quasi impazzisce di dolore, non si dà pace e avverte un senso di grande smarrimento.
Questo è il segno del suo grande amore a Gesù.
La conversione della Maddalena è vissuta da lei con la grande certezza di essere stata salvata da Dio incarnato, ella crede fermamente in questo, addirittura più degli Apostoli. Mentre essi rimangono nascosti ed impauriti nel Cenacolo, Maddalena cerca Gesù e Lo vede perché merita questo premio. Dopo la Madonna è la prima a vedere Gesù Risorto, o meglio, Gesù le appare e le mostra che l’amore verso Lui non è mai inutile.

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lunedì 21 aprile 2014, 01:38 DALL’EPISTOLARIO DI P.PIO

21/4

NELLA SCUOLA DI GESU’

HO IMPARATO ESSERE IL SILENZIO E LA

SPERANZA LA FORTEZZA DELL’ANIMA100_7083

Ep.I,p.650

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lunedì 21 aprile 2014, 01:37 Associazione Amici di Padre Pio

padre_pio4Associazione Amici di Padre Pio

                                                                                                onlus

 

Il Gaudio della Pasqua del Signore

rinnovi le nostre speranze,

illumini la nostra anima

e rallegri i nostri cuori

facendoci risorgere a una vita

morigerata e santa.

Auguri!!!

                                                                                                                                                  Il Presidente

                                                                                                                         Gianni Mozzillo

 

IBAN ASSOCIAZIONE: IT94 V057 04216 000000000 10764 B.P.S.  Per Associazione Amici di Padre Pio onlus

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lunedì 21 aprile 2014, 01:20 CANCELLO ED ARNONE. FRANCESCO DI PASQUALE SCENDE IN CAMPO E DA LE PRIME INDICAZIONI DI VOTO E DI CONTENUTO NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE.

CANCELLO ED ARNONE. FRANCESCO DI PASQUALE , EX SINDACO E RESPONSABILE DELLA FORMAZIONE POLITICA “FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE”, SCENDE IN CAMPO E DA LE PRIME INDICAZIONI DI VOTO E DI CONTENUTO NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE.

 

               DI PASQUALE Francesco                                                                 

Dopo l’incontro ad Aversa, il giorno 18.04.2014, nella sede del Comitato Elettorale di Pagano, candidato per le europee di maggio, Di Pasquale a nome della Consulta locale di “Fratelli d’Italia- A.N.”, ha rilasciato, appena passato Pasqua, questo comunicato.

 

Per le preferenze, che sono in  numero di 3, per adesso  siamo orientati a votare il casertano PAGANO e la nostra capolista MELONI, mentre più in la daremo indicazioni a riguardo del terzo nominativo.

 

Per quanto attiene il contenuto del programma da portare avanti per queste elezioni europee e successive, questo è già comunque stato anticipato nelle precedenti note.

 

Vogliamo ribadire e portare avanti  la nostra identità, la nostra storia, i nostri valori di sempre, la nostra tradizione, perché soltanto con la nostra identità si potranno portare avanti questi principi, difenderli e metterli a disposizione dei cittadini.

 

I momenti non sono più quelli di una volta, e noi ne siamo consapevoli; ma noi siamo sempre gli stessi e non siamo affatto cambiati, perciò siamo più forti di prima ed anche più esperti per essere fedeli alle nostre convinzioni morali, perché le battaglie si affrontano, si portano avanti e si vincono quando si ha fede, e certamente le nostre battaglie non possono essere fatte proprie da chi non ha fede, anzi da chi vuole prendere tutto e annientare gli uomini di valore.

 

Perciò, è meglio essere rispettati nel proprio partito, anche se non sempre è come si crede, ma comunque si possono fare all’interno le battaglie in cui si crede, che essere schiavi in altri partiti che non ti rispettano.

 

E poi. La destra ha una grande storia ovunque, e gli uomini che le appartengono devono sempre distinguersi per i valori ed i principi di tale partito.

 

                                       Occorrono

 

La politica dei partiti o movimenti, del popolo, ed necessitano le regole, che devono essere le leggi che tutti devono rispettare.

 

Rispetto delle regole, come lealtà, coraggio, rispetto delle persone e del popolo, rispetto delle leggi, rispetto degli avversari, amore per la comunità e per la Patria

 

Senso dello Stato ed amore per la giustizia e le sue leggi, fede-religione, tradizione, rispetto della nostra storia.

 

Giustizia nella tassazione, perché non esiste più, e giustizia sulla casa , pensione.

 

La pubblica Amministrazione è il vero problema, il vero dramma, perché qui si consumano le ingiustizie profonde e si tassano con queste ingiustizie e scandali i cittadini.

 

Solo così si potrà fare rinascere la comunità nazionale.

 

In conclusione. Appello a tutti gli uomini di destra affinché si uniscano e ritornino forti come prima per il bene della nostra Patria.

 

 

 

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lunedì 21 aprile 2014, 01:06 Va alle padrone di casa del Padova la finale per il 3° e 4° posto della Coppa Italia.

gim3(Antonio Luisè) –

Va alle padrone di casa del Padova la finale per il 3° e 4° posto della Coppa Italia.  Dopo la sconfitta contro il Trentino Rosa Trento, la Volalto cercava la vittoria nella finale di consolazione, ma , purtroppo, non è riuscita nell’intento.

Come accaduto in semifinale, anche contro le venete non sono mancati i rimpianti tra le rosanere. La Gimam Ags ha giocato alla pari delle sue rivali. Ha vinto il primo set  e negli altri tre ha più volte dato la sensazione di poter portare a casa il match. Peccato.

Rincuorano gli applausi tributati alle volaltine dal pubblico padovano al termine della contesa. Certamente, le final four, al di al del prestigio apportato al club, sono state appuntamento molto utile per tenere la squadra carica in vista del rush finale in campionato.

Da rimarcare le buone prove di Gagliardi e Ricciardi. Senza sbavature e come al solito su buone percentuali la prestazione del libero Federica Barone. 

L’applauso più meritato  va, però, ai tifosi volaltini. Dopo aver presenziato ad Agrigento, hanno bissato anche qui a Padova. Un nutrito numero di fan ha tifato, cantato, colorato l’impianto padovano riscuotendo la sincera ammirazione del pubblico presente.

La cronaca

Le squadre non hanno particolari tensioni ed il match ne guadagna subito in spettacolo. Grande equilibrio all’inizio. Padova gira al primo time out tecnico sul 7-8. Dalla sospensione, però, Caserta esce benissimo e si porta avanti 16-12. La Gimam Ags sale sino al 19-14. Padova rimonta ed arriva sul meno due (24-22) Le campane sprecano due match ball, Padova sorpassa, ma poi le rosanero trovano il guizzo gusto per chiudere il set. 28-26

 

Secondo set

Venete subito avanti 6-0,  ma la Volalto recupera. Si procede a strappi sino a quando Padova non arriva sul più cinque (16-11). Monfreda fa entrare Paioletti al posto della Kostadinova. La Volalto ha una importante reazione e riapre il parziale a pochi metri dal traguardo(22-22).  Break di 3-0 per la formazione di coach Chiappini e set in archivio. 25-22

 

Terzo set

Dei tre è quello decisamente meno equilibrato. Senza particolari break le padovane arrivano sul 16-10. Monfreda decide di dare spazio a del Vaglio e Speranza. Arriva una piccola reazione, ma  i giochi oramai sono fatti. Padova fa suo anche il terzo set. 25.19

 

Quarto set

La Volalto vuole il tie break. L’inizio lascia ben sperare. Al time out tecnico le rosanero sono avanti di uno (8-7). L’equilibrio persiste sino all’11-11, poi Padova, piazza il break decisivo arricchito anche da 5 aces e va a chiudere set ed incontro. 25-21.

 

Il tabellino

 

 GIMAM AGS VOLALTO CASERTA – LE ALI PADOVA 1-3

 (26-28; 25-22; 25-19; 25-21)

GIMAM AGS VOLALTO: Kostadinova 19 , Armonia 89 Fiore 10, del Vaglio 2 , Babbi 10, Speranza 1 , Alfieri 3 , Barone(L) Paioletti, Ricciardi 10, Gagliardi 13, Salzillo.  All. Monfreda. Vic Guerra. Scout Colasanto

LE ALI PADOVA : Trevisan 17, Dall’Ora 14, Caponi 8, Medea 18, Secco 16, D’Angelo 1, Bertolotto 11. Bedin (L). All. Chiappini

 

 

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domenica 20 aprile 2014, 01:28 Santa Messa Domenica 20 Aprile 2014

gesu-7LA PAROLA
20 aprile 2014
Domenica
S. Adalgisa vergine
Pasqua – Risurrezione del Signore – P

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, il mio cuore esulta! Serbo in me l’eco del canto dell’ Exultet della veglia notturna: e non si tratta solo di un ricordo! La liturgia rende presente la storia misteriosa della salvezza e il nostro presente si proietta nel mistero della liturgia. La solenne domenica della risurrezione è una realtà e un dono per il presente. Signore, fa’ che nella mia vita io non smarrisca mai la dimensione pasquale della vera gioia, del giubilo, anche se mi trovassi di fronte a prove difficili e dolorose che fanno anch’esse parte della mia vita. Alleluia!

ANTIFONA D’INGRESSO
Sono risorto, e sono sempre con te; tu hai posto su di me la tua mano, è stupenda per me la tua saggezza. Alleluia. (cf. Sal 139,18.5-6)

COLLETTA
O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione, di essere rinnovati nel tuo Spirito, per rinascere nella luce del Signore risorto. Egli è Dio e vive e regna con te…

PRIMA LETTURA (At 10,34a.37-43)
Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 117)
R. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre». R.
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore. R.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R.

SECONDA LETTURA (Col 3,1-4)
Cercate le cose di lassù, dove è Cristo
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Parola di Dio.

SEQUENZA
Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.
“Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”.
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.

CANTO AL VANGELO (cf. 1Cor 5,7-8)
R. Alleluia, alleluia.
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore.
R. Alleluia.

VANGELO (Gv 20,1-9)
Egli doveva risuscitare dai morti.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore

OMELIA
Che cos’è che fa correre l’apostolo Giovanni al sepolcro? Egli ha vissuto per intero il dramma della Pasqua, essendo molto vicino al suo maestro. Ci sembra perciò inammissibile un’affermazione del genere: “Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura”. Eppure era proprio così: non meravigliamoci allora di constatare l’ignoranza attuale, per molti versi simile. Il mondo di Dio, i progetti di Dio sono così diversi che ancor oggi succede che anche chi è più vicino a Dio non capisca e si stupisca degli avvenimenti.
“Vide e credette”. Bastava un sepolcro vuoto perché tutto si risolvesse? Credo che non fu così facile. Anche nel momento delle sofferenze più dure, Giovanni rimane vicino al suo maestro. La ragione non comprende, ma l’amore aiuta il cuore ad aprirsi e a vedere. È l’intuizione dell’amore che permette a Giovanni di vedere e di credere prima di tutti gli altri. La gioia di Pasqua matura solo sul terreno di un amore fedele. Un’amicizia che niente e nessuno potrebbe spezzare. È possibile? Io credo che la vita ci abbia insegnato che soltanto Dio può procurarci ciò. È la testimonianza che ci danno tutti i gulag dell’Europa dell’Est e che riecheggia nella gioia pasquale alla fine del nostro millennio.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Esultanti per la gioia pasquale ti offriamo, Signore, questo sacrificio, nel quale mirabilmente nasce e si edifica sempre la tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato: celebriamo dunque la festa con purezza e verità. Alleluia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Proteggi sempre la tua Chiesa, Dio onnipotente, con l’inesauribile forza del tuo amore, perché, rinnovata dai sacramenti pasquali, giunga alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE
La Chiesa del mattino di Pasqua è prima di tutto un piccolo gruppo di donne che, partendo “di buon mattino” per vedere un sepolcro e imbalsamare un cadavere, scoprono all’improvviso che non devono più cercare fra i morti colui che è vivo… e se ne ritornano in tutta fretta, portando la gioiosa notizia agli apostoli e ai discepoli. Prime a cercare Gesù dopo la tragedia del Golgota, prime ad incontrarlo vivo, prime ad ascoltarne la parola di pace e l’appello all’evangelizzazione, esse formano la prima comunità pasquale. In esse è appena nata la gioia di credere e di dire che Gesù è risuscitato…
La Chiesa del mattino di Pasqua è questa donna peccatrice perdonata che piange accanto a una tomba vuota poiché qualcuno, crede, ha portato via il corpo crocifisso del Signore. Poiché non vi è davvero più Gesù vivo, che ella possa almeno stargli vicino da morto! Che almeno le sia permesso di spandere un’ultima volta su di lui il più prezioso dei suoi profumi e asciugarlo con i suoi capelli!
Ma ecco che viene qualcuno. Parla… “Perché piangi? Cosa cerchi?”. Strana risonanza di domande così banali. Ciò nonostante ella non riconosce Gesù. Se sei tu che l’hai portato via, dimmi dove lo hai messo. È solo quando escono dalle labbra dello straniero le due sillabe del suo nome che il velo si alza. “Gesù le dice: Maria! Lei si volta e dice: Rabbuni!”.
Primo grido della fede pasquale. Prima professione di fede cristiana. Il credo della Chiesa nel suo scaturire! Ma subito la prima prova. Maria Maddalena vorrebbe proprio trattenere colui la cui assenza l’aveva straziata. Impara che bisogna rinunciarvi. È in altro modo ch’ella rimarrà nell’intimità del maestro amato.
“Non mi trattenere!”. Compaiono allora, già inseparabili, la prima catechesi e il primo invio in missione. “Va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. È questa espressione straordinaria che riassume tutta la testimonianza apostolica: “Ho visto il Signore ed ecco ciò che mi ha detto!”.
La Chiesa del mattino di Pasqua è questo gruppo di uomini, ancora divisi, quasi tutti scettici davanti a queste parole che prendono per un delirio. Come potrebbero credere? Come potrebbero anche solo immaginare la risurrezione di Gesù? Non solo colui che hanno seguito è morto, ma è morto sconfessato, sconfessato dal popolo, dai rappresentanti della Chiesa, e, apparentemente, da Dio stesso! Gesù si è sbagliato. Essi si sono sbagliati. “Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele!”.
La loro speranza è morta… Ciò nonostante, essi si recano al sepolcro. “Ciò che essi vedono corrisponde a quello che avevano detto le donne. Ma lui non lo vedono”. Allora?
La Chiesa del mattino di Pasqua sono Pietro e Giovanni, i primi discepoli del gruppo degli apostoli. Alle parole di Maria Maddalena, corrono “tutti e due insieme verso il sepolcro”.
“Il discepolo che Gesù amava, arriva per primo”. Ma non entra. Lascia la precedenza a colui che Gesù aveva scelto per prendere il comando del gruppo dei dodici. Già primo nell’affetto si inchina davanti al primo nella missione. “Lo segue: entra e crede”.
La Chiesa del mattino di Pasqua è Maria, la madre del Signore. Nella casa dove, a richiesta di Gesù agonizzante, Giovanni l’ha accolta dalla vigilia, ella spera contro ogni speranza, con il cuore trafitto, ma in pace. “Fiat!”. Ma ecco che la notizia la raggiunge: notizia degli angeli, notizia del sepolcro vuoto, notizia del giardiniere. Ella non ha bisogno di vedere, di sentire, di toccare. Subito, capisce che Dio ha esaudito il grido del suo unico Figlio, e che lei è divenuta la madre di questo popolo immenso di discepoli che Gesù ama come suoi fratelli. Gioia, gioia, pianti di gioia. Allegria grazie a Dio, suo salvatore. Il Magnificat della sua giovinezza non smetterà più di risonare in lei e in tutta la Chiesa per generazioni e generazioni…
Chiesa della mattina di Pasqua, come amo i tuoi primi passi, così timidi, così malfermi. Fragile farfalla che esce dalla crisalide, non puoi ancora dispiegare nell’azzurro le tue ali multicolori.
Ti occorrerà attendere il gran vento della Pentecoste per prendere il volo. In queste prime ore della settimana pasquale la tua sicurezza emerge appena dal dubbio, la tua pace dall’angoscia e la tua gioia dalle lacrime. Ma già, Chiesa dei poveri ai quali appartiene il Regno e dei cuori puri che vedono Dio, Chiesa di Pietro, di Giovanni e dei loro compagni, Chiesa di Maria, tua madre attenta e devota, tu sei la Chiesa del Cristo risuscitato, la Chiesa del Salvatore del mondo, la Chiesa dell’eterno alleluia!
Card. ALBERT DECOURTRAY

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domenica 20 aprile 2014, 01:22 Domenica di Pasqua (A)

Domenica 20 aprile 2014

Domenica di Pasqua (A)

Pasqua è a morte della morte! 

“Commento di don Franco Galeone”

(francescogaleone@libero.it)

 Gesù con gli apostoliEntrare … vedere!

“Sono entrato, e ho visto una luce immutabile”. Nel libro VII delle Confessioni Agostino sintetizza con queste due parole uno dei momenti fondamentali della sua storia personale. Entrare, passando attraverso le ombre delle apparenze, nella verità dell’essere, nella verità della persona umana. L’uomo, ogni uomo, porta in se stesso un tesoro nascosto. Oggi, raramente ci meravigliamo; non proviamo stupore davanti alla vita. Già i greci avevano notato che la culla del pensiero è lo “stupore”. Chi non prova più stupore, è diventato un povero stupido! Quando non ci si meraviglia più di nulla, il pensiero è morto. Le parole di Agostino parlano di un “entrare”, cioè di un cammino che egli ha dovuto compiere per “vedere”. L’uomo scopre se stesso quando si converte non solo a se stesso, ma al Creatore che lo fa essere.

 

La gioia cristiana: una tristezza superata!

La risurrezione di Gesù è il fondamento della fede cristiana. Essere cristiano significa credere alla risurrezione di Cristo. Noi non siamo cristiani perché crediamo al peccato, ma perché crediamo alla re­missione del peccato; non perché crediamo alla sofferenza, al male, alla morte … ma perché crediamo alla gioia, al bene, alla vita. Il cuore della nostra fede è la speranza che ogni peccato si può mutare in grazia, ogni morte in risurrezione, ogni colpa in una felice colpa. Non pochi cristiani sono più inclini ad affliggersi con il Cristo morto, a meditare la via della croce, che a rallegrarsi con il Cristo risorto, a meditare la via della gioia! Sul Calvario c’erano ancora alcuni fedeli, ma alla risurrezione nessuno. Tutti erano fuggiti! Abbiamo certo meditato sulla “Via della croce” e abbiamo fatto molto bene. Ma la Chiesa ora ci invita a riflettere sulla “Via della Gioia”, sul Cristo risorto che, con affetto paziente, sveglia i suoi amici alla speranza. Noi cristiani siamo un po’ i professionisti della disgrazia, gli specialisti del dolore. Interveniamo volentieri quando le cose vanno male; quando poi dovremmo gioire, allora diventiamo assenti. Perché? Forse perché condividere la gioia di un Altro suppone delicatezza e genero­sità di cuore; nella tristezza invece ricerchiamo noi stessi, compatiamo noi stessi, fingendo di compatire gli altri. A Quaresima finita, dovremmo fare a Dio il regalo più grande: quello di vederci felici, a motivo del suo Cristo. Se conosciamo solo la croce, allora la nostra religione non ha fatto Pasqua, non ha compiuto il passaggio dalla morte alla vita. Non restiamo ancorati al sepolcro, per fedeltà a Cristo! Il sepolcro è vuoto! E’ inutile cercare tra i morti il Vivente!

 

L’amore è l’unica energia positiva

La peggiore eresia cristiana è credere che la redenzione sia avvenuta grazie alla sofferenza. Unico strumento della redenzione è l’Amore. Quando Cristo è venuto, ciò che mancava agli uomini non era la sofferenza ma l’amore. Proprio come oggi! Senza dubbio, la gioia cristiana non è facile. La gioia cristiana è una tristezza superata. Quanti cristiani, invece, hanno la religione della croce, attestano solo l’assenza di Dio, fanno guardia ad un sepolcro vuoto. Questa non è fedeltà a Dio, ma alle nostre tristi idee sulla religione. Dio si è rivelato molto migliore di quanto noi credevamo. Ci aspettavamo un giudice vendicatore e, invece, nasce un Bambino; ci preparavamo alla resa dei conti e, invece, un Uomo spalanca le braccia in croce chiedendo perdono per tutti. E’ infranto l’idolo meschino nel quale avevamo raffigurato Dio; è finita la religione della triste paura. Cristo appariva tanto umano che l’uomo a stento osava credere. Gli uomini si fermavano storditi da una notizia troppo bella. La folla, alla moltiplicazione dei pani, si accorgeva di non avere più fame. Capite? Pochi momenti prima avrebbero litigato per un pezzo di pane. E i malati? Scoprivano all’improvviso che avrebbero potuto anche restare malati, che non occorreva guarire per essere felici. Il nostro più grande errore è credere che ci manchi sempre qualcosa per essere felici, come una donna, la salute, il denaro, il successo, la carriera … Invece, quello che veramente ci manca non è qualcosa, ma Qualcuno!

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domenica 20 aprile 2014, 01:13 DALL’EPISTOLARIO DI P.PIO

20/4

LA VERGINE SANTISSIMA ED IL SERAFICO NOSTRO PADRE VI FACCIAMO

SEMPRE PIU’ DEGNO DELLO SGUARDO DIVINO

Ep. I,p. 660100_7083

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domenica 20 aprile 2014, 01:01 Final four nazionali della Coppa Italia di serie B1

ciciciciGimam ags (Antonio Luisè) -

Sono 4, sono assolute protagoniste nei loro gironi, in campionato ambiscono al salto di categoria, per una settimana ripongono nel cassetto l’obiettivo serie A per rivolgere pensieri, sforzi ed ambizioni verso un prezioso oggetto dall’argenteo colore.

Final four nazionali della Coppa Italia di serie B1. Si comincia. Venerdì 18 e sabato 19, nella splendida cornice di Padova, la formazione locale, Trentino Rosa Trento, Chieri e Gimam Ags Volalto si contenderanno il prestigioso e nobile trofeo. Vetrina di primissimo ordine, talento in campo come se piovesse, massima attenzione dei media.

 

Le venete, già matematicamente ai play off promozione, sono terze nel loro girone dove a comandare sono, invece,  le altoatesine del Trentino Rosa. Chieri, invece, è secondo nel raggruppamento B. Non è ancora qualificato alla post season promozione, ma ci è vicinissimo.

Caserta è terza ed anche a lei serve ancora un piccolissimo sforzo per approdare al gran ballo promozione.

Come si vede, quindi, il lotto delle partecipanti è di primissima fascia, tra il meglio che la cadetteria potesse esprimere.

“Andiamo a Padova con lo spirito di chi vuole fare bella figura – spiega Federica Barone – giocheremo con l’animo di chi è invitato ad un gran ballo, ma non per forza di cose deve esserne il protagonista assoluto. Siamo sereni,  rilassati. Ciò potrebbe anche essere il nostro valore aggiunto”.

La Volalto ha fatto il suo esordio nella manifestazione venerdì pomeriggio alle 18:30 sfidando Trento. A seguire la sfida tra Padova e Chieri. Le vincenti disputeranno la finale per il prestigioso titolo, le perdenti quella per il 3/4 posto.

 “Potevamo sfidare Padova, padrona di casa oppure le trentine, – afferma, invece, Marica Armonia- Tecnicamente le differenze sono minime. Qui troviamo il gotha del volley cadetto. Sarà una final four di altissimo livello. Con che ambizioni ci accingiamo a scendere in campo? Non mi risulta che la nostra squadra, sin dalla prima divisione, affronti le gare solo per mero spirito sportivo. Consapevoli delle difficoltà della sfida, proveremo ad arrivare in fondo alla manifestazione. Non sarà semplice, ma vale la pena di tentare. Del resto il nostro motto è vola alto solo chi osa farlo. E noi osiamo”.

 

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domenica 20 aprile 2014, 00:49 LA COSTRUTTIVA SEDUTA DEL DIRETTIVO E GLI AUGURI DELLA SEGRETARIA CERCHIELLO PER LA PASQUA

Teresa Cerchiello

Teresa Cerchiello

<Alle ore 19,10 del 17 aprile, Giovedì Santo, ha avuto puntualmente inizio la riunione del Direttivo per trattare, come da formale convocazione, il seguente odg: 1)Lettura e approvazione verbale seduta precedente; 2)Discussione mozione di sfiducia del 27/03/2014 protocollata presso la Federazione Provinciale di Caserta e mai presentata presso la segreteria del Circolo Territoriale Partito Democratico Grazzanise; 3)Proposta sospensione incarico e deferimento alla Commissione Provinciale di Garanzia del Dirigente Rullo Gerardo Luigi; 4)Costituzione gruppi di lavoro tematiche affrontate nel Convegno “Basso Volturno quale sviluppo?”; 5)Gruppo di lavoro e programmazione iniziative per le elezioni Europee; 6)Richiesta Certificati Penali secondo indicazioni del Presidente della Commissione di Garanzia on. Rosaria Capacchione; 7)Varie ed eventuali. Presieduta dalla segretaria Cerchiello, la seduta s’è svolta con la sola presenza dei dirigenti della maggioranza eletta al Congresso del 2 febbraio us, giacché i rappresentanti di minoranza hanno deciso ancora una volta di disertare l’incontro. Letto e approvato il verbale della seduta precedente, si è glissato sulla mozione all’odg, perché è stata letta la nota del responsabile regionale dei Circolo PD, Dionigi Magliulo, che di fatto vanifica anche il provvedimento assunto sulla questione dal segretario provinciale, Raffaele Vitale. In assenza del diretto interessato si è pure rinviata la discussione del punto 3 all’odg. Il Direttivo ha inoltre stilato una prima organica strutturazione dei gruppi di lavoro di cui 4 e 5. Poi s’è adeguatamente discusso della richiesta dei certificati penali. Indi la segretaria Cerchiello, nell’imminenza della Festa della Resurrezione, ha così formulato il suo messaggio: Auguro agli iscritti, agli elettori, a tutti i cittadini di Grazzanise, Brezza e Borgo Appio, vicini e lontani, una serena e Santa Pasqua! Che possa il Signore portare gioia e alleviare le preoccupazioni che affliggono i cuori di ognuno di noi. Dopo le festività pasquali, riprenderà la lucida e costante attività di Partito>.

 

                                                                                     Per L’ADDETTO STAMPA Lucio Raimondo

                                                                                               Il Presidente Raffaele Raimondo

 

 

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