Calcio Napoli-De Sanctis: A Genova con convinzione e maturità

De sanctis

“A Genova con convinzione e maturità”. Morgan De Sanctis è l’espressione dialettica dello spogliatoio. Il portiere, a due giorni dal match di Marassi, analizza il momento del Napoli e alza l’asticella della concentrazione dopo il bellissimo successo sul Palermo…

Morgan, adesso si aspettano tutti grandi cose dal Napoli. Sono più le gratificazioni o le pressioni?

“Mah, il Napoli deve avere sempre ben in vista le proprie prerogative, che sono: rispetto ed umiltà. Non possiamo mai cedere alla prosopopea, perché sbaglieremmo tutto. Noi siamo consapevoli della nostra forza ma sappiamo benissimo qual è il nostro potenziale e quali siano le strade da percorrere per continuare a giocare a certi livelli. Quindi, siamo decisi, forti, concentrati, senza mai abbassare la guardia, ma umili e consapevoli delle difficoltà che possiamo incontrare”

La tradizione con i “cugini” genoani non è però positiva…

“Conosco la storia di Genoa-Napoli, ultimamente non stiamo raccogliendo tanto contro di loro. L’ultima volta c’ero anche io. Quella partita venne determinata molto dall’episodio del rigore per il Genoa e l’espulsione di Campagnaro. Episodio assolutamente controverso e discutibile. Purtroppo quella partita lasciò il segno, perdemmo convinzione in quell’inizio di campionato. Ma non temo che questo possa succedere perché siamo una squdra diversa oggi. Però siamo consapevoli che avremo di fronte una squadra agguerritissima che ha cambiato allenatore e che vuole risalire”

Quali difficoltà vi aspettate principalmente?

“Al di là delle statistiche, sarà una gara complicata. Il Genoa è una squadra organizzata, forte e prepareranno il match con la massima attenzione. Credo che daranno il centouno per cento, così come ha fatto il Palermo. Ma dipenderà molto anche da noi. Dobbiamo avere il nostro solito profilo e magari ripetere la bellissima prestazione di lunedì. Di certo venderemo cara la pelle. La nostra mentalità è quella di esprimerci al massimo sia in casa che fuori. In traserta abbiamo interrotto la serie positiva e ci teniamo a tornare a far punti fuori casa. E’ un altro obiettivo che vogliamo ottenere per consolidare il nostro equilibrio e la classifica. In casa abbiamo rimesso le cose a posto vincendo quattro partite sulle ultime cinque. Adesso bisogna raccogliere punti anche lontano dal San Paolo”.

Quanto peserà, eventualmente, l’assenza del Pocho?

“Lavezzi è un giocatore importante, un elemento imprevedibile di grande talento, capace di inventare e spezzare le difese avversarie. Ma abbiamo una rosa con grosse qualità, un gruppo unito e competitivo ed una squadra che il mister ha saputo organizzare al meglio. Credo che indipendentemente da chi giocherà, possiamo ambire ad un risultato positivo a Genova”.

Genova che voleva soffiarti al Napoli in sede di calciomercato due anni fa…

“Sì, ringrazio Preziosi per l’interessamento e gliene sono grato. Ma la voglia di giocare al Napoli era qualcosa che affondava radici lontane. Era un mio desiderio fortissimo, l’ho già detto in passato e adesso va bene così. Sto benissimo qi, c’è grande feeling con la gente e ci stiamo togliendo tante soddisfazioni. Sono felicissimo della mia scelta”

Qual è l’anima che muove questa squadra che sembra “infinita”?

“Abbiamo grandi motivazioni. Questa è la molla principale. Se prendiamo il match con il Palermo, siamo stati sempre superiori non solo nel gioco, ma anche nelle sfumature, nei contrasti, nell’atteggiamento globale. E questo lo dobbiamo alla grande voglia che abbiamo dentro di ottenere risultati importanti. Tutto quello che esprimiamo in campo lo attingiamo dallo spogliatoio e dagli allenamenti settimanali. Tutto è frutto del lavoro quotidiano. Indipendentemente da chi gioca, la squadra sa cosa deve fare in campo. Non ci sarà mai un uomo che entra e dica: adesso che devo fare? Questa è la nostra forza su cui basarci: l’organizzazione. Poi si può sbagliare, si può incappare in un episodio storto e si può giocare una gran partita. Questo attiene all’imprevedibilità del calcio. Ma ciò che è certo è che noi abbiamo una precisa idea e una fisionomia determinata, al di là di chi gioca di volta in volta”

Napoli al terzo posto, state facendo sognare un intero popolo. Sabato è una prova di maturità?

“Beh, parlare di classifica adesso è prematuro. Certo, nell’ultimo turno si è creato un piccolo distacco con le quinte. Ma c’è un tale equilibrio in campionato, che bisognerà sempre dare continuità di risultati. La dimostrazione di maturità bisognerà darla in ogni partita perché altrimenti le squadre possono risucchiarti”.

E la prossima settimana c’è una sfida che può aprire un’epoca in campo internazionale…

“Sì, ne siamo consapevoli tutti. Dal primo, all’ultimo. E’ un avvenimento importantissimo. Vincere con la Steaua significherebbe di essere l’unica squadra italiana a giocare l’Europa League. Vorremmo proseguire quanto più a lungo possibile la strada in Europa e daremo il massimo. Ma adesso prima c’è il Genoa e la testa è solo al match di sabato”

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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