Caserta-“Quaranta anni di verità”

   

Sabato 10 marzo 2012, ore 17.00 presso il Circolo Nazionale di Caserta in Piazza Dante, presentazione del libro, Quaranta anni di Verità… di Elio Cioppa e Giulio Saraceni, ABCom Editore.

Dialoga con gli autori Roberto Dominici.

 

 

Non è facile raccontare quarant’anni di storia, ma come recita il titolo di questo scritto, Elio Cioppa e Giulio Saraceni hanno cercato di raccontare i ” fatti” piccoli e grandi che hanno segnato quasi la metà degli anni del secolo scorso, nella loro semplicità, senza dietrologie.

Gli autori hanno voluto, per quanto possibile, contribuire alla verità su quei fatti senza fumisterie e pretenziosità intellettualistiche, certi che questo libro aprirà dibattiti e discussioni. Ben vengano, in quanto ciò è il sale della democrazia, quella “cosa” che Elio Cioppa in tanti anni di carriera ha difeso con impegno e dedizione, in assoluta buona fede.


Elio Cioppa e Giulio Saraceni raccolgono in questo libro frammenti di vita vissuta, storie già raccontate dalle pagine dei giornali e da altri organi di informazione, arricchiti però di particolari inediti, taciuti dai protagonisti perché scomodi o, talvolta, semplicemente perché stranamente curiosi o ridicoli. Elio Cioppa, che è stato il capo della sezione antirapina e antisequestri di Roma in qualità di Vice Questore Vicario (fu lui quel triste 9 maggio 1978 a recarsi in Via Caetani per aprire il cofano della Renault 4 in cui c’era il corpo senza vita di Aldo Moro), si racconta ad un amico, Giulio Saraceni, alla prima esperienza narrativa.

Ne viene fuori uno spaccato di vita inedito. Storie di rapine e rapimenti, proteste di piazza e cariche della polizia, arresti e irruzioni – talvolta imbarazzanti come quella raccontata da Cioppa che ha coinvolto un onesto cittadino inglese a Frascati – coinvolgono il lettore in un viaggio nel tempo. La cronaca raccontata da chi l’ha fatta. Gli anni di piombo, le grandi proteste di piazza, il rapimento Moro e di tanti altri (imprenditori o figli di questi ultimi) e la conseguente caccia ai rapitori nei luoghi storici dell’Aspromonte calabrese o nel nuorese, passando per la banda della Magliana o per il clan dei Marsigliesi, si susseguono nella narrazione come un suggestivo e variopinto panorama si compone davanti agli occhi di un viaggiatore. Volontè, Conversi, Concutelli, Vallanzasca, Melis, Gelli, Nicoletti e tantissimi altri personaggi noti al grande pubblico sono venuti in contatto con Cioppa nel corso della sua carriera; i motivi, arricchiti con particolari inediti, sono raccontati in questo libro. “Quaranta anni di verità”, lo sappiamo, non possono essere raccontati in un libro, ma qualcosa su quegli anni, sì. Fatti importanti, cruciali per la nostra storia, tuttora dibattuti e di scottante attualità. È imminente infatti l’uscita del film di Marco Tullio Giordana, interpretato da Valerio Mastandrea e Pierfrancesco Favino, sulla strage di Piazza Fontana.

Biografia

 

Elio Cioppa nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 22/9/1939.

Ha prestato servizio nella Polizia di Stato dal 1968 al 2003.

Ferito 13 volte durante i servizi di Ordine Pubblico, ha ottenuto numerosi riconoscimenti ad altissimo livello Istituzionale per i tanti successi della sua carriera, ricca di incarichi di grandissima responsabilità ed anche di rischio. Difensore della legge e dell’ordine ha dimostrato con i fatti che non si è mai tirato indietro dalle responsabilità di servizio che gli venivano affidate.

Dal 1968 al 1973 venne addetto nel centro storico di Roma ai Servizi di Ordine Pubblico particolarmente violenti. Venne colpito da tre bottiglie molotov durante una violenta manifestazione di extraparlamentari convenuti a Roma da ogni parte d’Italia. Per le gravissime ustioni riportate fu costretto ad una lunga convalescenza. Dal 1973 al 1978 ha diretto prima la Sezione Antirapine e poi la Sezione Antisequestri della Questura di Roma. Con la Sezione Antisequestri ha proceduto alla liberazione di cinque sequestrati ed alla scoperta di numerosi sequestri di persone in danno di armatori, costruttori ed imprenditori. Negli ultimi anni ha ricoperto incarichi di prestigio e della massima delicatezza per l’Ordine Pubblico.

Dal 1981 al 1986 Direzione del Commissariato di Ostia dove ha agito efficacemente contro Organizzazioni Criminali, dedite ad estorsioni, rapine, furti e traffico di sostanze stupefacenti.

Dal 1986 al 1990 Direzione dell’Ufficio Stranieri della Questura di Roma.

Nel 1990 Direzione della Divisione Anticrimine di Roma.

Nel 1991 Direzione dell’Ufficio Direzione Generale e Soccorso Pubblico.

Dal 1991 al 1992 Direzione del Commissariato TREVI-I° Distretto di Polizia.

Dal 1992 al 1995 Ha espletato funzioni di Vice Questore Vicario presso la Questura di Roma.

Dal 1995 al 1998  Ha ricoperto l’incarico di Questore di Nuoro, agendo in maniera efficace alla scoperta ed alla cattura di numerosi sequestratori.

Dal 1998 al 2003 Ha ricoperto l’incarico di Consigliere Ministeriale presso il Dipartimento della Polizia di Stato. Durante la sua carriera, il Ministro dell’Interno gli ha concesso numerosi attestati di merito.

Attestato di merito speciale, che recita testualmente: “l’eccezionale perizia e l’assoluta dedizione al dovere dimostrata, sono la conferma del suo grande valore e delle sue elevate doti morali e professionali. Merita pertanto l’incondizionato elogio dell’Amministrazione.

Ha ricevuto il premio “PRESTIGE” dalla cittadinanza di Ostia e l’Ambasciatore USA gli concesse la cittadinanza onoraria di New Orleans.

Link

http://affaritaliani.libero.it/roma/esclusivo-cioppa-quarantanni-di-segreti-di-roma-e-d-italia-2.html

http://www.quarantannidiverita.it

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ps

Roberto Dominici è un medico dentista di 57 anni che vive e lavora ad Ostia, è anche un collaboratore esterno della società sportiva AS Roma calcio (la squadra di serie A), ed è un gran romanista. Inoltre fu  tra i sostenitori i quali fecero una petizione negli anni ’86-’87 per far tornare Elio Cioppa ad Ostia.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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Una risposta

  1. Federico Cornacchia ha detto:

    Mi rifiuto di credere che il Dr.Elio Cioppa, funzionario preparato, capace, direi, con ‘i fiocchi’, abbia potuto mettere in forse, inficiare, da ledere irrimediabilmente, la propria dignità e professionalità con delle dichiarazioni e/o affermazioni che non solo la storia, insostituibile trait d’union tra il passato ed il presente, la Rai, la Tv, i mass-media in genere, ma anche gli atti giudiziari, dunque, i processi pur celebrati sul caso Moro, la Commissione d’inchiesta parlamentare, istituita ad hoc -Presidente on. Luciano Violante -, hanno sin qui riscontrate e condivise. Unica assonanza, se le si comparano, la si potrebbe riscontrare nelle dichiarazioni tardive e non veritiere di Rasi Vitantonio, l’artificiere intervenuto in Via Caetani, a suo dire, non alle 13.45, bensì alle 11.20 circa del 9 maggio 1978. Strano, invero, che il Questore Dott. De Francesco a seguito della telefonata inoltrata alle ore 12.15 circa dal brigatista al Prof. Franco Tritto, assistente di Moro, non abbia sollecitato l’addetto alle relative indagini, cioè il Dott. Domenico Spinella della Digos, optando per il Dott. Cioppa della Squadra Mobile. Pur tuttavia , la distanza da Via Genova, sede della Questura, a Via Caetani – non più di due km- avrebbe dovuto consentire di giungere sul posto prima delle ore 13.00 e non dalle ore 13.00 alle 14.00. In quest’ultimo caso l’equipaggio della Mobile si sarebbe imbattuto, inevitabilmente, in altro investigatore che, armato di un rudimentale piede di porco, anticipando l’arrivo dell’artificiere, giunto poi in ritardo, aveva di già aperto il portellone del bagagliaio posteriore della Renault 4 amaranto. Correttezza ed onestà dovrebbero essere, alla bisogna, di sostegno al buon senso!

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