Caserta, sarà presentato il libro “La grande menzogna”

Martedì 19 maggio alle ore 17,30, presso la Biblioteca del Seminario in via Redentore a Caserta, sarà presentato il libro “La grande menzogna” a cura di Valerio Gigante, Luca Kocci, Sergio Tanzarella, editore Dissensi (Viareggio).

 A distanza di 100 anni dall’ingresso dell’Italia nella I guerra mondiale mentre il Ministero dell’Istruzione si appresta a celebrare festosamente il 24 maggio; Sergio Tanzarella presenta il libro scritto insieme a due colleghi “La grande menzogna” in cui racconta la verità storica dell’infame scelta compiuta dal presidente Salandra di trascinare gli italiani in guerra.Copertina libro men

Nel 1915 una minoranza interventista composta da industriali, letterati e generali sanguinari trascinò in guerra un intero popolo. Cinque milioni di italiani furono condotti al macello, 650.000 morirono tra i campi di battaglia e la prigionia. La guerra fu combattuta per ottenere ciò che l’Austria avrebbe ceduto gratuitamente (Trentino e Trieste). Ma la guerra andava fatta ad ogni costo.

Il libro offre una quantità di notizie che molti italiani ignorano ancora tra cui l’abbandono nel quale furono lasciati dal governo 600.000 prigionieri di cui 100.000 morirono tra stenti, freddo e malattie; i soldati che impazzirono a causa della vita di trincea; lo scandalo delle forniture militari con armi mai consegnate ma regolarmente pagate, merci varie pagate due volte, indumenti fatti di filati scadentissimi, cibi avariati: un vero sollazzo economico per gli industriali dell’epoca tra cui Ansaldo, Ilva, Fiat. Ne “La grande menzogna” si parla anche degli “scemi di guerra”, cioè di coloro che sono impazziti tra le trincee e poi abbandonati negli ospedali psichiatrici e dimenticati-

E poi ancora l’impegno del frate francescano Agostino Gemelli a mandare i fanti a morire rassegnati o addirittura contenti. E poi ancora canzoni di guerra e film di guerra. Un libro che distrugge molti miti e che si prevede provocherà reazioni violente da parte di coloro che ancora agitano patriottismo, medaglie ed eroismo in quella che fu definita da Benedetto XV l’ “inutile strage”. La “Grande menzogna” dimostra che la I guerra mondiale fu un inutile macello di 9 milioni di soldati e che oggi non è più permesso né celebrarla né continuare ad ingannare i giovani.

 

 

Editore Dissensi (Viareggio)

(ovvero la forza dell’editoria indipendente)

 

Caserta Biblioteca del Seminario martedì 19 maggio 2015, ore 17,30

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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