martedì gennaio 31st, 2012 00:20 In memoria di Bruno Schettini

 

L’incontro organizzato nella piazza del sapere per mercoledì 1 febbraio alle ore 17,00 in memoria di Bruno Schettini si presenta come un evento di rilevanza nazionale. Hanno accettato l’invito e parteciperanno molti colleghi del mondo dell’accademica, a partire dai più autorevoli studiosi di pedagogia sociale e di apprendimento permanente: come Aureliana Alberici e Marco Catarci dell’Università di Roma, Vittoria Gallina dell’Invalsi, Luigia Melillo de L’Orientale, Giuseppe Limone, Rocco Pititto e Maura Striano della Federico II, Paolo Landri del CNR. Hanno inviato scritti impegnati, dei veri e propri saggi per ricordare l’amico prematuramente scomparso: Duccio Demetrio della Bocconi di Milano e PETER Mayo dell’Università di Malta. Ciò sottolinea la visione “globale” delle sue ricerche a tutto campo in Europa e in Sud America: dalle tematiche della “pedagogia degli oppressi” di Paulo Freire a quelle legate alla “formazione come progetto,politico” di Ettore Gelpi; della non violenza di Danilo Dolci e del movimento per la pace di Ernesto Balducci ed Aldo Capitini; dell’impresa responsabile di Adriano Olivetti e dei diritti dei lavoratori (con Gramsci e Di Vittorio). In modo geniale aveva raffigurato la storia dei  suoi grandi maestri con l’albero dell’EDA.

L’evento sarà aperto con i saluti della preside Alida La Bella della Facoltà di Psicologia della SUN, di cui Schettini era Vice Preside e Direttore del neo costituito Centro per l’Apprendimento Permanente; l’introduzione sarà svolta da Annamaria Piussi, dell’Università di Verona.

A testimoniare la ricchezza ed il rigore scientifico di Schettini – un vero maestro di cittadinanza democratica – parteciperanno  tutti i suoi colleghi dell’università casertana (da Antonio d’Onofrio a Maria Luisa Chirico, da a Nicola Melone  ed Augusto Parente, da Alessandro Lopresti  a Vasco D’Agnese). Come pure tanti esperti di lifelong learning del mondo della scuola, come i dirigenti scolastici a lui molto vicini Enrico Carafa e Nicola Ginocchi, come Cesare Moreno animatore del movimento dei maestri di strada, Maria Luisa Calise dell’Ufficio Scolastico Regionale, Giovanna Grenga del Ministero dell’Istruzione.

Nello stesso tempo vi saranno diversi interventi tesi a sottolineare la particolare attenzione di Bruno ai temi del sociale, del mondo del lavoro e delle imprese, in particolare del terzo settore: come Alfredo Loso e Bruno Scuotto di Confindustria Campania, del direttore dell’OBR Campania Mario Vitolo,della segretaria provinciale CGIL Camilla Bernabei, di Adele Grassito di Spazio Donna, Pina Montesarchio di Amica Sofia, Annamaria La Penna, Paolo Giusso ed Enzo Esposito dell’Unitre, e tante altre figure rappresentativo del mondo dell’associazionismo e del volontariato.

L’iniziativa si inserisce nel programma di seminari dedicati ai grandi maestri dell’apprendimento permanente, da me progettato insieme con Bruno, pochi mesi prima della sua fine, che continueremo a tenere nella sala della Feltrinelli di Caserta con cadenza mensile.

 

Pasquale Iorio

Caserta, 30 gennaio 2012

 

In: commemorazioneNessun Commento

venerdì gennaio 27th, 2012 22:12 SHOA, A CAIAZZO INCONTRI PER NON DIMENTICARE NELLE SCUOLE

 

CAIAZZO – Il 26 presso la Scuola Primaria, il 27 alla Scuola Secondaria di I Grado “A.A. Caiatino, sabato 28 gennaio alle ore 11 sarà la volta dell’Isiss: il sindaco e l’amministrazione comunale di Caiazzo, grazie all’attivismo dell’Assessorato alla Cultura retto dall’assessore e vicesindaco Tommaso Sgueglia e con il prezioso contributo del professor Aldo Cervo, ha organizzato un ciclo di incontri con gli studenti delle scuole del territorio per non dimenticare l’orrore della guerra e “il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivano presso la città di Auschwitz e aprirono i cancelli dei campi di concentramento. “Una data che in particolare la città di cui mi onoro di fare il sindaco non dimenticherà – spiega il primo cittadino e consigliere provinciale Stefano Giaquinto - Nello stesso giorno Caiazzo ha vissuto un’altra pagina dolorosa della sua storia. Erano circa alle 15 quando subì un atroce bombardamento per errore da parte degli aerei americani che tentando di scardinare la linea di Gustav, confusero Caiazzo con Cassino dove si stava combattendo duramente“. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita dal parlamento italiano con legge n. 211 del 20 luglio 2000.

In: commemorazioneNessun Commento

martedì gennaio 24th, 2012 00:46 CASAGIOVE -Per ricordare la shoah, i democratici hanno organizzato La Giornata della Memoria con il prof. Cerchia

Nunzio De Pinto

Olocausto

 Venerdì 27 gennaio prossimo, con inizio alle ore 17,30, nella sede del Partito Democratico di Casagiove, sito in Via S. Croce, 31, sarà ricordata “La Giornata della Memoria”. L’iniziativa sarà introdotta da Giuseppe Carlo Comes, mentre il relatore sarà il professore Giovanni Cerchia, Docente di Storia Contemporanea presso l’Università del Molise. Sono previste: una testimonianza di Paola Gabriella Maida sulle deportazioni e i campi di sterminio, e gli  interventi di Annasilvia D’Amelio, Francesca Iandolo, Carolina Palumbo,  Luigi Granatello  e la proiezione di un breve filmato. “L’olocausto” – fanno sapere i vertici del PD – “è stato segnato  dalla morte di 19 milioni di persone, non solo ebrei. La follia nazista accomunò in un solo disegno di morte, con gli ebrei,  gli omosessuali, gli zingari, i testimoni di Geova, i nemici politici, gli slavi, gli handicappati e tutti i non appartenenti alla cosiddetta “razza ariana”, la razza eletta. I prigionieri dei campi erano costretti a orribili e indicibili torture, indistintamente, fossero uomini, donne o bambini. Lasciati senza cibo e costretti a lavori forzati e umilianti, che degradavano l’essere umano fino all’annullamento. La morte era procurata con metodi crudeli e di massa: camere a gas, forni crematori, esecuzioni sommarie, insensati e crudeli esperimenti chirurgici aggiunti a freddo e fame. Tutto ciò è accaduto solo pochi decenni orsono nell’Europa, culla della civiltà, nata dalla sintesi tra cultura greca e romana  e dalla tradizione spirituale giudaico-cristiana. La giornata della memoria” – proseguono i democratici – “è destinata a porre alle nostre coscienze la domanda ancora senza risposta: come tutto è potuto accadere? Il rispetto della persona umana, della sua vita e della sua dignità, dei suoi diritti a vivere una esistenza degna dell’ “essere uomo”, fondano sul principio dell’uguaglianza tra gli uomini  al di là di ogni diversità di fede religiosa o di colore della pelle, di genere o di credo politico. Viviamo in un periodo storico in cui incombe il rischio di uno “scontro di civiltà”” – sottolineano dal circolo di Via S. Croce – “L’antidoto alla catastrofe è racchiuso nel convinto riconoscimento, di tutti, della validità dei diritti degli uomini e dei popoli. Per questo dobbiamo esercitare, sempre, il dovere della memoria. Il 27 gennaio non è solo la memoria di quell’orribile tragedia, ma è il ricordo di tutte le vittime dei soprusi dell’umanità, di tutti coloro che non hanno potuto difendere il loro diritto alla vita. Soprattutto i giovani, che sono il domani della nostra comunità, conservino la memoria delle follie del mondo e diventino portatori di pace, di libertà, di tolleranza, sappiano cancellare la violenza e l’ingiustizia, si battano con coerenza per la difesa della vita e della dignità di ogni uomo al mondo”.

In: commemorazioneNessun Commento

giovedì dicembre 29th, 2011 23:20 Castello del Matese ricorda l’ex sindaco Franco Montone.

Montone Franco Castello del Matese

 

Franco Montone

In questo natale la comunità di Castello del Matese ha voluto ricordare  l’amato Franco Montone, ex sindaco del paese, a poco più di tre mesi  dalla prematura scomparsa avvenuta lo scorso  3 ottobre. Gli amici, ancora scossi  dalla scomparsa, si sono incontrati poco prima di Natale in occasione della Santa Messa celebrata,  in ricordo di Franco,  nella chiesa madre  di Castello del Matese il 23 dicembre. A  questa  si aggiungono altre iniziative, anche spontanee,  che di volta in volta si rincorrono per mantenere in vita il ricordo di Franco Montone,  ad esempio  tutti gli amici hanno voluto lasciare un messaggio  sulla pagina di face book aperta  per  Franco… una gara di solidarietà per ricordare l’amico che non c’è più, c’è chi ha lasciato una piccola dedica, chi ha voluto essere presente con delle belle e spontanee parole rivolte all’amico. Per questo Natale in molte abitazioni  di Castello le luminarie sono state accese solo per i più piccoli, ma per molti la festa non c’è stata,  sia perché ancora scossi dalla morte dell’amico  e sia per i tanti cittadini di Castello che in questo anno funesto hanno lasciato questa terra.  Si spera che il nuovo anno ci porti tanta felicità e tanta salute, ha commentato Luigi Fidanza, ma per i cittadini di Castello il nuovo anno non ci riporterà l’amico Franco prematuramente scomparso il 3 ottobre . Pietro Rossi

In: commemorazioneNessun Commento

giovedì dicembre 29th, 2011 23:17 Piedimonte Matese .CONFERENZA STORICA SULLA COMMEMORAZIONE PATRIOTTICA DEL 1909.

 

Vincenzo Cappello

 Oggi 28 Dicembre 2011, con inizio alle ore 18,00, presso la Sala delle Adunanze della residenza municipale, nel novero delle manifestazioni natalizie organizzate dall’Amministrazione della Città di Piedimonte Matese, retta dal Sindaco Vincenzo Cappello, si terrà l’attesa conferenza sul tema: “Le commemorazioni patriottiche del Settembre 1909 a Piedimonte. Foto d’epoca”. L’occasione è data dal dono di eccezionali foto d’epoca da parte di Alessandro Scorciarini Coppola, pronipote dell’Onorevole Angelo Scorciarini Coppola, risalenti al 26 Settembre 1909, allorché in Piedimonte si organizzò, con notevole concorso di popolo, la festa della consegna alla Città della bandiera della Legione del Matese, gelosamente custodita per cinquant’anni in casa del capitano della stessa Legione Nicola Torti. Un comitato cittadino sorto per l’occasione curò i festeggiamenti e la consegna alla Città di due lapidi marmoree ricordanti alle future generazioni i nomi di uomini illustri del Matese: Beniamino Caso, che armò la Legione con i suoi stessi averi; Pietro Romagnoli (che poi sarà il primo Sindaco di Piedimonte dell’età liberale), Achille del Giudice ed altri che fecero parte del Governo Provvisorio instaurato il 7 Settembre 1860 in Piedimonte, capoluogo del distretto, per facilitare l’avanzata di Garibaldi dalla Calabria. Relatori designati sono Attilio Costarella, Assessore all’Urbanistica, nella sua veste di storico locale, che aprirà la manifestazione parlando delle commemorazioni patriottiche del Settembre 1909 a Piedimonte; Mario Martini, che intratterrà i presenti sul sequestro del giudice Nicola Coppola, di cui ha scritto una monografia; ed infine Alberico Bojano, che concluderà dissertando sul valore della fotografia come fonte storica-ambienti e volti del Matese. L’incontro sarà moderato dall’Assessore alla Cultura Benny Iannitti. Pietro Rossi

In: commemorazioneNessun Commento

giovedì dicembre 22nd, 2011 00:11 Consegnato al presidente il bozzetto del sacrario dei caduti in Russia mai realizzato a Caserta

 

Caserta – Sarà custodito dalla società di Storia. Patria di Terra di Lavoro il bozzetto realizzato vent’anni fa per la costruzione di un sacrario ai Caduti dell’ultima guerra sepolti nella foresta di Lysynychakyi a Leopoli in Ucraina. Il gemello del monumento avrebbe dovuto sorgere nel Cimitero di Caserta, città che lamenta numerosi dispersi in Russia. Il progetto fu pensato dal Servizio Volontariato Giovanile di Caserta d’intesa con l’omologa organizzazione ucraina ma l’improvviso capovolgimento politico avvenuto nell’ unione sovietica all’epoca li fece arenare.

L’iniziativa  fu patrocinata dalla segreteria cittadina della DC il cui titolare, Nicola Russo, ha conservato religiosamente quel bozzetto, ispirato ad alti valori umanitari. Per assicurarne adeguata e pubblica visibilità lo ha affidato alla Società di Storia Patria consegnandolo nelle mani,

del Presidente Alberto Zaza d’Aulisio  in occasione del tradizionale incontro  per gli auguri natalizi nella sede dell’ Istituto  culturale t con l’intervento dell’assessore alla cultura Tina. De Negri

i  dirigenti comunali Giovanna Napolitano  e Mariella Quintavalle.  Presente il decano dei soci Castore Tescione.

Nell’occasione .il Presidente Alberto Zaza d’Aulisio ha anche tracciato un sintetico consuntivo  dell’anno sociale consistente  in 50 pareri espressi alla Prefettura in materia di toponomastica nonché nel contributo conferito alle celebrazioni per i1 150° anniversario dell’Unità d’Italia a partire dall’allestimento della mostra  inaugurale sulla  battaglia del Volturno per finire all’allestimento della stelo celebrativa del Combattimento di Caserta del due ottobre 1860 realizzata dallo scultore Gianni Pontillo  in prossimità della chiesetta di via Carlo.

A conclusione dell’incontro è stato anche presentato il saggio storico del socio Raffaele Leonetti “Sulle tracce di  Annibale”, che accredita l’ipotesi della presenza dell’accampamento di Annibale in territorio di Castel Morrone.

 

 

In: commemorazioneNessun Commento

lunedì dicembre 19th, 2011 00:46 CANCELLO ARNONE.-Il buon Giovanni Ciaramella ci ha lasciato,un uomo da imitare

 

da sx Giovanni CiaramellaSanta Messa per salutare Giovanni Ciaramella

di Gabriella Petrella
 Mancavano soltanto pochi giorni e Giovanni Ciaramella, presidente del consiglio comunale di Cancello Arnone, avrebbe festeggiato il 59° anno di vita. Candeline mai spente perchè la sua vita si è interrotta nella mattinata dell’ 8 Dicembre, festività dell’ Immacolata Concezione, a causa di un malore che ha lasciato nello sgomento parenti e conoscenti. L’ amministrazione comunale ha vissuto con angoscia la notizia della prematura morte dell’ amico, ricordato per il temperamento pacato che faceva da cornice ad un uomo saggio, di buon cuore, capace di persuadere e conciliare le parti politiche. Impeccabile sul lavoro, svolgeva con serietà e rigore l’incarico di presidente del consiglio comunale, cui era stato eletto nel corso del 2009, con la lista civica “La svolta”. Da allora Giovanni, già esperto di politica locale perchè assessore- vice sindaco dal 1988- 1993 e consigliere comunale dal 2001-2006, aveva conquistato tutti con il sorriso amicale che dispensava senza riserve. La morte di Giovanni- ricorda il Sindaco Emerito- genera in noi afflizione e sconforto e con affetto ci uniamo alla famiglia.
Giovanni Ciaramella come Raffaele Di Tella, scomparso lo scorso anno, hanno impresso un’orma indelebile nel percorso politico dell’ amministrazione comunale di Cancello Arnone ed ora che è calata la sera, ciò che rimane è la luce che rendeva questi due uomini unici.
 

Santa Messa per salutare Giovanni Ciaramella

da sx Giovanni Ciaramella ad ANJA SHOW

Raffaele Di Tella

 

In: commemorazioneNessun Commento

venerdì novembre 25th, 2011 00:54 Caserta-Un ricordo di Baldassarre Armato, uomo politico ispirato dalla fede cristiana

 

On.Gerardo Bianco

Mons. Pietro Farina Vescovo di Caserta

Commovente il momento di fede  in ricordo di un importante personaggio della nostra politica provinciale, regionale e nazionale quale l’on.Baldassarre Armato che ha lasciato questa terra alcuni anni or sono. La Santa Messa è stata celebrata nel Duomo di Caserta da S.E. Mons. Pietro Farina Vescovo del capoluogo. Presenti  molti amici dell’On. Armato, i figli, il fratello Salvatore, la nipote Teresa, l’on. Gerardo Bianco, l’Avv. Guido Lombardi, Michele Zannini, Sandro Amabile, Carmela Barca, Sando Esposito, l’on. Viscardi,Francesco Damiano, ed altri che non abbiamo riconosciuto ma certamente facenti parte di quella squadra che tanto lavorò a suo tempo in collaborazione con un uomo  messosi a servizio del suo prossimo spinto dalla sua fede cristiana. Un particolare che ci è rimasto impresso è stato che gli anni erano passati per tutti.Il ricordo del vescovo Farina per l’on.Armato è stato breve ma profondo:”Baldassarre ha lottato molto per i principi fondamentali della nostra vita cristiana infatti quando c’era da lottare per il sociale non si tirava mai indietro”. Alla fine della Santa Messa ha preso la parola l’On. Gerardo Bianco suo grande amico e ammiratore avendolo avuto anche come collega in Parlamento dicendo:”Stasera ricordiamo un uomo di fede che diventava operosa, una fede che diventava progetto.La fede dell’amico Baldassino come lo chiamavamo noi si inserisce in una grande storia, la storia che ha guidato il nostro paese. La Democrazia Cristiana era fatta sopratutto di cattolici.Armato scelse la via del sindacato dal 1944 al 1958, fù attento alle grandi scelte del meriodionalismo, entro in Parlamento a 34 anni. Prima quando si entrava in Parlamento per la prima volta si pensava per prima cosa ad imparare, oggi invece tutti quelli che entrano in Parlamento credono di sapere tutto. Presentò 40 proposte di legge nella sua prima legislatura, Interpellanze circa 50, si interessò anche delle strutture rurali della nostra provincia”. Veramente è stata una grande occasione per ricordi di un periodo importante della nostra storia repubblicana.Purtroppo abbiamo anche dovuto constatare l’assenza di molti altri amici che hanno prematuramente lasciato la vita terrena.

In: commemorazioneNessun Commento

domenica novembre 20th, 2011 00:45 GRAZZANISE: L’ELICOTTERISTA ANTONIO RAIMONDO: EROE O MARTIRE?

Prof. Raffaele Raimondo

cronista free lance

Via A.Diaz, 33

81046 GRAZZANISE (Caserta)

tel 0823-96.42.12340-500.67.64

e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it    COMUNICATO-STAMPA 18 novembre 2011

GRAZ Un momento della rievocazione del 18 nov 2011

           

                                Rievocata dalla Biblioteca comunale la tragedia del 1995 a Procida

GRAZZANISE:  L’ELICOTTERISTA ANTONIO RAIMONDO: EROE O MARTIRE?

                             Gli ispettori della PS Miggiano e Volpe hanno ricordato l’amico di sempre

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Data infausta il 18 novembre per la comunità grazzanisana. Indelebile, infatti, il ricordo che tutto il paese conserva delle due strazianti tragedie consumatesi in questo stesso giorno a Milano (1993) e a Procida (1995). A appena 24 mesi di distanza, persero la vita, in disarmante coincidenza, prima i piccoli emigrati Giovannino (9 anni) e Lucrezia (14 anni) Montesano insieme con la loro mamma Antonietta D’Abrosca – vittime di un pazzo che nel capoluogo lombardo fece scoppiare una bombola di gas – e poi l’elicotterista grazzanisano Antonio Raimondo – falciato dalle vorticose pale del velivolo sull’isola di Arturo, nel medesimo incidente in cui perì l’infermiera procidana Gaetanina Scotto di Perrotolo -. E ogni anno, quando arriva il 18 novembre, un velo di rimpianto scende nelle case e per le strade, ravvivandosi la memoria di quegl’indimenticabili eventi. L’assurda morte dei tre grazzanisani a Milano ebbe una risonanza nazionale e profondamente colpì la cristiana pietà del cardinal Carlo Maria Martini. La disgrazia di Procida non fu meno traumatizzante. In questo novembre 2011 -16 anni dopo- il direttore della biblioteca comunale Marta Raimondo ha voluto organizzare una pubblica manifestazione in memoria del generoso Tonino nell’aula consiliare e con un omaggio reso al Monumento ai Caduti accanto al quale una lapide ricorda il sacrificio dell’elicotterista: “eroe del nostro tempo” come il manifesto d’annuncio lo ha definito o “martire laico”, secondo il timbro che volle stampare, anni fa, il vescovo di Caserta Raffaele Nogaro? Per i familiari raccolti in sala, agli amici, agli studenti delle scuole locali (mancavano soltanto gli esponenti politici, forse per giusto decoro, vista la fine che hanno fatto la piazza a lui dedicata ed il gemellaggio con Procida inabissatosi per incredibile incuria degli amministratori comunali degli ultimi anni) sicuramente il dilemma “eroe o martire” non esiste, avvertendo soprattutto emozioni per le ferite del cuore tuttora aperte o apprendendo notizie di cui, specialmente i giovanissimi, sapevano poco o niente. Infatti, oltre al sindaco Pietro Parente -che ha espresso un commosso saluto all’inizio dell’incontro- e alla bibliotecaria Raimondo -che ha spiegato con passione le fertili ragioni dell’iniziativa assunta-, sono stati Paolo Miggiano ed Eugenio Volpe, colleghi di Tonino nella Polizia di Stato, ad illustrare il profilo umano e professionale di Antonio Raimondo, la sua esemplare testimonianza, i tormenti della vicenda giudiziaria alla fine conclusasi con gl’indagati venuti fuori senza le condanne lungamente attese dalle famiglie dei “martiri”. Miggiano ha osservato che dei risultati si sono comunque ottenuti per quel sangue versato, come la ridefinizione delle responsabilità in materia di voli per soccorsi aerei,

la ristrutturazione del servizio affidato alla PS e l’istituzione a Procida di un funzionale servizio di intervento sanitario  in luogo della vecchia “medicheria”. Sopravvivono tuttavia forti sentimenti di nostalgia subentrati al dolore dei primi tempi successivi alla tragedia e vale molto ancora la “lezione” che le giovani generazioni grazzanisane possono ricavare da episodi tanto struggenti quanto fulgidi. Torneranno tanti altri 18 novembre e queste due strade di fraterno amore torneranno ad essere riaperte, dissimulando lacrime e riaccendendo ogni volta la speranza che quei fatti non si ripetano più!

 

In: commemorazioneNessun Commento

venerdì novembre 18th, 2011 00:24 Santa Messa in onore dell’on. Baldassarre Armato

 di Mattia Branco

In piedi l'on. Armato

Su iniziativa del Colonnello Enzo Pascucci si è organizzata una Santa Messa in suffragio del compianto On. Baldassarre Armato. Un uomo serio che durante il suo mandato  ha saputo dare esempio di onestà intellettuale e politica. Stimato nel suo partito, la vecchia DC ed anche negli altri partiti. Rivestì molti incarichi governativi in qualità di sottosegretario. Amico di tutti. La Santa Messa sarà celebrata nel Duomo di Caserta  dal Vescovo Farina il giorno 18/11/2011 alle ore 16.00. Invitiamo quanto lo hanno conosciuto a partecipare, occasione anche per un incontro fra i tanti suoi amici dell’epoca.Un ricordo anche per quanti lo seguirono e non ci sono più.

Articolo scritto alla scomparsa dell’On. Armato  

di Mattia Branco

Elpidio Galasso

 

Cancello ed Arnone,li 10-10-09 

E’ con grande tristezza che abbiamo appreso in questi giorni della scomparsa dell’On.Baldassarre Armato che proveniente dal mondo sindacale delle Poste e telecomunicazioni, ascese agli allori della politica nazionale in brevissimo tempo. La Democrazia Cristiana fu il suo partito per moltissimi anni. Approdò in provincia di Caserta negli anni settanta dove rivestì un ruolo importante per il rilancio della nostra provincia. Lo affiancò in quegli anni l’on.Mimì Ievoli che lo rappresentava a Palazzo S.Lucia sede della Regione Campania. Tanti amici lo supportarono per parecchi anni,perché uomo di grande onestà intellettuale capace, nei momenti difficili di contrasto politico del suo partito, ha saputo sempre moderare. Cancello ed Arnone di cui diventò un assiduo frequentatore, lo ha conosciuto presentato dall’indimenticabile Elpidio Galasso che ne fu anche il suo segretario nella nostra provincia e grazie alla assiduità e la costanza di seguirlo dovunque l’On. Armato fece finanziare molte opere per il nostro paese ed aiutò molte persone a risolvere i problemi quotidiani. Fu anche sottosegretario alla Pubblica Istruzione e al Commercio con l’Estero. Permise a molti giovani di fare carriera in politica permettendo di frequentare la direzione provinciale del Partito, i vari Congressi della DC e i vari ministeri di cui ne rivestiva gli importanti incarichi.La sua scomparsa all’età di 84 anni ha colpito il mondo politico italiano, napoletano ed in particolare casertano e tutti esprimono le più sentite condoglianze alla sua famiglia.

In: commemorazioneNessun Commento