giovedì agosto 5th, 2010 23:19 SAN NICOLA LA STRADA –Manovra finanziaria, Caiazza (Cisas), la riduzione di 1.000 euro al mese è una fregatura

 

 

di Nunzio De Pinto

 Il dirigente nazionale della Cisas – Anas, Luciano Caiazza, comunica di ritenere l’attuale iniziativa di risparmio sugli stipendi di deputati e senatori, ridicola! “Attualmente” – ha affermato – “l’indennità percepita dai deputati ammonta a 5.486,58 euro netti al mese, 500 euro verranno detratti dalla cosiddetta diaria, la somma percepita ogni mese per sostenere le spese di soggiorno a Roma, e per altri 500 sulla cifra destinata al rapporto con gli elettori; Contemporaneamente si introducono i “gettoni”…. Il far finta di ridurre di 1.000 euro al mese lo stipendio dei parlamentari” – ha aggiunto Caiazza – “è solo una mossa politica per togliere benzina dal fuoco che divampa nella Nazione per l’indegno comportamento della “casta” a causa dei due ultimi scandali dell’interminabile lista, cioè il fatto che la spesa per i rimborsi elettorali dal 1994 è costata tre miliardi di euro e che le auto blu sono aumentate di numero, invece di diminuire come era stato promesso, fino a raggiungere l’esorbitante cifra di 629.120 nel 2009 (nel 2005 erano 198.596) con un costo annuo è 21 miliardi di euro! È mia  opinione” – ha concluso Caiazza – “che un taglio serio dovrebbe essere del 75% degli stipendi e del 75% del numero dei politici in Italia! I nostri ridicoli parlamentari non si accontentano di far piangere i polli ma li vogliono anche far ridere”.

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martedì agosto 3rd, 2010 09:40 Manovra finanziaria, come cambiano le pensioni

Fonte Virgilio

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, entrano in vigore le nuove regole

pensione manovra
Un anno in meno per cominciare a calcolare l’età della pensione sulla base delle aspettative di vita. E’ questa una delle novità principali introdotta dalla manovra finanziaria.

Prenderà il via dal 1° gennaio 2015 l’innalzamento dei requisiti per le pensioni di vecchiaia e di anzianità. Per le dipendenti del pubblico impiego confermato il requisito di 65 anni per la pensione di vecchiaia dal 2012.
Rispetto alla riforma del 2009, il ritmo degli adeguamenti dell’età pensionabile all’aumento medio della vita sarà più serrato. Non più ogni 5 anni, ma ogni 3 anni, tranne il primo scaglione che è di 4 anni e l’allungamento del periodo lavorativo potrà essere al massimo di 3 mesi.

In pratica:
•  1° gennaio 2015: primo aumento dell’età pensionabile di 3 mesi;
•  1° gennaio 2019: secondo aumento corrispondente all’aumento della vita media effettivamente calcolato dall’Istat;
•  1° gennaio 2022: terzo aumento, sempre sulla base delle stime Istat.
E da qui in avanti si continua con cadenza triennale.

Dal 2011 partono le finestre mobili
In attesa dei quattro anni per il primo aggiornamento, debutta dal 2011 il sistema delle “finestre mobili”. Con l’obiettivo di risparmiare 360 milioni (che diventeranno 2,6 miliardi nel 2012 e 3,5 miliardi nel 2013), il nuovo sistema “congela” i pensionamenti nel 2011 prevedendo che:
•  i lavoratori dipendenti andranno in pensione dopo 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti,
•  i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, parasubordinati) dopo 18 mesi.

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domenica agosto 1st, 2010 10:29 Manovra, sì definitivo della Camera Via libera ai tagli da 25 miliardi di euro

 

tremonti manovra

Finanza e mercati 

obama riforma finanziaria

Banche e risparmiatori, parte da Obama la rivoluzione della finanza globale

Mentre l’America approva la riforma globale del sistema finanziario, da noi nemmeno il tasso di un prestito è davvero “globale”

questione meridionale 

francesco delzio

“Il federalismo fiscale toglierà la speranza di crescita al Sud”

Intervista a Francesco Delzìo. “La novità arriva dai nuovi governatori, stanno cambiando modo di fare politica e insieme possono fare pressione per invertire la rotta”

Il voto della Camera chiude definitivamente il passaggio parlamentare per il decreto varato lo scorso 25 giugno dal consiglio dei ministri. La finanziaria d’estate, pari a 24,9 miliardi di euro, nelle intenzioni del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, dovrebbe ridurre il deficit dal 5% del 2010 al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012.
Vediamo quali sono le conferme e le novità di maggior rilievo (per vedere l’intero contenuto della manovra clicca qui).

Statali
Il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici nel triennio 2011/2013 è riferito al trattamento ordinariamente spettane nel 2010, dunque al netto di eventi straordinari come arretrati, maternità, congedi.
Per i magistrati l’indennità speciale giudiziaria è ridotta del 15% nel 2011, del 25% nel 2012 e del 32% nel 2013.
Non saranno effettuati rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici per il triennio 2011/2013.
Manager. La quota di stipendio che supera i 90mila euro annui è ridotta del 5%, quella che supera i 150mila euro è ridotta del 10%.
Pensione donne: alzata a 65 anni dal 2012 per i requisiti della vecchiaia.
Liquidazione a rate. La quota eccedente i 90mila euro è corrisposta un anno dopo la prima rata. Se sono superati i 150mila euro, la quota eccedente è corrisposta in una terza rata, 12 mesi dopo la seconda.

Enti locali
Per il biennio 2011/2012 tagliati 10 miliardi alle regioni, 4,8 miliardi agli enti locali. La ripartizione dei sacrifici sarà affidata a un’intesa che dovrà essere realizzata in sede di conferenza stato-città-regioni.

Imprese
Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione per l’esercizio dell’attività d’impresa è sostituita da una dichiarazione dell’interessato accompagnata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e atti di notorietà, nonché dalle attestazioni e dalle asseverazioni dei tecnici. L’attività può iniziare dalla data di presentazione della segnalazione.

Pensioni
Dal 2015 i requisiti di età e la somma tra età e contributi per le pensioni di anzianità e i requisiti di età per la pensione di vecchiaia saranno aggiornati con cadenza triennale in base all’aumento della speranza di vita. In occasione della prima applicazione, l’aumento dell’età non potrà essere superiore a tre mesi. Il secondo aggiornamento scatterà dal 2019. Invalidità: la quota per ottenere l’assegno resta al 74%e non sarà più elevata all’85% L’Inps nel 2010 farà 250mila controlli.
Finestre: dal 2011 sia per le pensioni di anzianità sia per quelle di vecchiaia si applicano le finestre in funzione della data di fine lavoro. Dalla maturazione dei requisiti trascorreranno 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli autonomi.

Case
Sanatoria: chi ha costruito ex novo o ampliato immobili già esistenti senza comunicarlo al catasto, dovrà mettersi in regola entro fine anno.
Rogiti. Nelle compravendite immobiliari le parti dovranno dichiarare le conformità delle planimetrie alla situazione reale. Il notaio dovrà allineare i dati dei registri immobiliari con quelli catastali.

Fonte Virgilio
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martedì luglio 20th, 2010 08:46 Roma-Comunicazione Confapi

Spett.le Ente
Gentile interlocutore

CONFAPI – Confederazione della Piccola e Media Industria Privata – apre con questa pubblicazione una finestra sul mondo delle istituzioni locali e dell’informazione, per comunicare le proprie posizioni sui principali temi di interesse delle Piccole e Medie Imprese.
La necessita’ di aprire un dialogo non episodico con degli interlocutori delle Istituzioni e del mondo della comunicazione, ha l’intento di diffondere una maggiore consapevolezza delle problematiche che riguardano le oltre 120.000 PMI che si riconoscono nella Confederazione, ma anche le aspettative dei 2,3 milioni di lavoratori dipendenti a cui fanno riferimento le nostre imprese.
Il periodico della Confederazione, che verra’ veicolato con cadenza mensile, e’ accessibile QUI’.

Confidando in una gradita attenzione, colgo l’occasione per rivolgere i piu’ cordiali saluti.

Il Presidente
Paolo Galassi

Ufficio Stampa Confapi
Confapi – Via del Prebiscito, 112 – 00186 ROMA
e-mail: stampa@confapi.org
web: www.confapi.org
Tel: 06-69015336
Fax: 06-6791488

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venerdì giugno 25th, 2010 20:36 Intesa Gafi Sud-Aiscris per finanziare progetti di ricerca, innovazione e sviluppo

 di Salvatore Candalino

Per le piccole medie imprese che in ambito nazionale intendono finanziare progetti di ricerca, innovazione tecnologica, sviluppo pre-competitivo accedere al credito ora è più facile. Grazie, infatti, all’accordo sottoscritto dal confidi Gafi Sud e dall’Associazione italiana società di consulenza per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo (Aiscris), con sede a Roma, aderente a Confindustria, le pmi interessate potranno accedere a finanziamenti di medio-lungo termine erogati da Unicredit Banca di Roma, mediante l’accensione di mutui chirografari, per importi fino a 500 mila euro.

Il finanziamento è finalizzato alla copertura di investimenti produttivi orientati all’innovazione tecnologica;

Il finanziamento, inoltre, può essere destinato  alla copertura di spese relative al progetto e restituito in un arco temporale massimo di sette anni, comprensivi del periodo di preammortamento fino a 24 mesi. 

Il prodotto finanziario messo a punto da Gafi  e Aiscris è imperniato,  in una doppia valutazione dei rischi connessi alle richieste di investimento: uno, elaborato da Gafi  che con 1300 soci e garanzie in essere per un volume di 150 milioni di euro risulta tra i più importanti del Mezzogiorno, attiene al più classico rating basato sui parametri di Basilea. Nell’altro caso invece si tratta, più propriamente, di un “rating tecnologico” assegnato dall’Aiscris, per rendere meglio leggibile il progetto, e dunque finalizzato ad aumentare le capacità delle piccole e medie imprese interessate agli strumenti di finanziamento.

Aiscris è un’associazione di categoria nazionale aderente a Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici che come federazione  rappresenta 17 mila imprese con 600 mila addetti e attività di circa 117 miliardi di euro di fatturato.

“Con questa iniziativa – ha sottolineato il presidente di Gafi , Rosario Caputo – il nostro confidi ha messo a punto un prodotto finanziario che colma, in qualche modo, un vuoto importante negli strumenti di  finanziamento delle pmi: quello relativo, ai progetti di investimento per l’innovazione e la ricerca, tradizionalmente tra i più difficili da sostenere. Ciò è reso possibile grazie alla collaborazione con Aiscris, ed Unicredit Banca di Roma”.

Soddisfazione anche nelle parole del presidente dell’Aiscris, Tommaso D’Onofrio: “Per la nostra associazione l’intesa con Gafi  rappresenta un ulteriore qualificante servizio offerto agli associati. Tra le possibilità offerte dal prodotto, infatti, c’è anche quella di finanziare, tra gli altri progetti innovativi, deposito ed estensione di marchi  e brevetti, prototipazione, diagnostica aziendale. Azioni, mai come in questo momento congiunturale, strategiche per la vita stessa delle  imprese”.

 

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venerdì febbraio 5th, 2010 23:51 Caserta, Italia prima della Spagna per reddito pro-capite

di Mattia Branco Junior
I FATTI DEL BUONGOVERNO: L’Italia sorpassa la Spagna
     

L’Italia quest’anno tornerà davanti alla Spagna nella classifica del reddito pro-capite dell’Unione europea. L’ex-locomotiva iberica, che nelle graduatorie redatte da Eurostat aveva superato il nostro Paese nel 2006-2007 (economia in crescita, governo Prodi), si accoderà nuovamente all’Italia nel 2010 (economia in recessione, governo Berlusconi). Ricordiamo che già alla fine dello scorso anno il Pil italiano aveva sorpassato la Gran Bretagna, guadagnandosi il sesto posto.
 

Nell’uno (Spagna) e nell’altro caso (Gran Bretagna) queste classifiche sono il risultato di due fattori: da una parte la straordinaria frenata di quelle economie per l’esplosione delle bolle immobiliari e finanziarie; dall’altra la capacità di maggiore tenuta e di sostanziale solidità del tessuto economico dell’Italia (non finanza, ma industria), che le previsioni Ocse indicano come uno dei Paesi più attrezzati per cavalcare la per ora lenta ripresa. Tutti segnali che confermano la bontà e la serietà delle politiche anticrisi messe in campo dal governo.

E’ stato il quotidiano spagnolo Abc ad anticipare lo “schiaffo” di Eurostat a Zapatero: dal 102,6% del reddito medio europeo del 2008, Madrid è destinata a slittare a 97,4% nel 2010 e 96,3% nel 2011. L’Italia si attesta al 98,4%. Si ricorda che Zapatero aveva indicato la possibilità che la Spagna superasse anche Francia e Germania, una previsione che gli viene rinfacciata nel momento in cui il leader spagnolo è a poche settimane dal semestre di presidenza dell’Ue: “L’Italia tornerà a superarci perché la sua economia non segue la linea di collasso di quella spagnola”. Parole che rappresentano un riconoscimento della bontà e della prudenza della politica economica del nostro governo. La classifica del Pil pro-capite è considerato un indicatore attendibile del tenore di vita di un Paese, anche se non tiene conto delle differenze del costo della vita. Ma il controsorpasso dell’Italia nei confronti della Spagna sta anche in altre cifre: ad esempio nel 19% di tasso di disoccupazione (a fronte dell’8,4% italiano) oppure ancora nella crisi dei consumi, che sono diminuiti tre volte di più che in Italia, o ancora nell’indebitamento delle famiglie in percentuale sul Pil (il doppio dell’Italia), nel deficit commerciale dieci volte più grande del nostro e in un deficit pubblico che è il doppio. Tutto questo a buona memoria della sinistra e dei tanti fans della Spagna di Zapatero, costretta ora a rivedere alla radice un modello di sviluppo che, fondato sull’immobiliare, si è rivelato con i piedi d’argilla. Mentre l’Italia di Berlusconi, con prudenza e saggezza, si prende le sue soddisfazioni nei confronti della tante, celebrate, piccole e grandi tigri europee : Spagna, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda.

Mattia Branco Junior

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