domenica settembre 5th, 2010 00:38 SAN NICOLA LA STRADA –Comunali, il gruppo di lavoro del centrosinistra vuole coinvolgere i cittadini nella stesura del programma

 

di Nunzio De Pinto

 Proseguono dallo scorso mese di maggio gli incontri fra i rappresentanti locali del Partito Democratico, l’Italia dei Valori e la Federazione della Sinistra, per realizzare un programma comune per le prossime elezioni comunali della primavera del 2011 e che dovrebbe portare, secondo le aspettative dei partiti di sinistra, ad una svolta epocale dopo 10 anni di governo della città prima da parte di liste civiche e poi dal centrodestra. Dopo aver individuato i dieci temi da cui partire, il gruppo di lavoro composto da Mariella Cozzolino e Pasquale Maccariello per il PD, Ferdinando Sparano e Nicola Ruggiero per l’IDV e Giuseppe Leone e Aldo Di Blasio per la Federazione della Sinistra, è intenzionato a coinvolgere i cittadini sulla stesura del programma. Sarà, dunque, la città a scegliere, con le modalità che presto saranno portati a conoscenza di tutti. Gli esponenti dei partiti, nel corso di questi mesi di incontri settimanali hanno concordato sulla necessità di formulare proposte chiare e concrete allo scopo di poter   realizzare un governo che miri a tutelare non gli interessi di parte ma quelli dell’intera collettività. Tale gruppo unitamente ai consiglieri comunali ha proposto una bozza di programma da sottoporre all’attenzione delle forze politiche  ed alla cittadinanza con incontri mensili. “Finalmente” – è quanto ha affermato Vito Marotta, segretario cittadino del PD – “Sono passati nove lunghi anni ed il progetto Pascariello è miseramente fallito. Volevano farci credere che da soli, con le liste civiche, senza il “peso” dei partiti, avrebbero cambiato l’immagine del mio paese ed in realtà” – ha aggiunto – “ci ritroviamo interi quartieri dormitori, un territorio senza un pò di verde ed un gravoso indebitamento. Dopo aver predicato per anni contro i partiti hanno finito poi per tradire il mandato elettorale: sono quasi svanite le liste civiche e Sindaco e giunta sono diventati, tutti o quasi, berlusconiani. Troppo tardi” – ammonisce Marotta – “Anche il PDL provinciale li ha scaricati senza concedergli la pur richiesta visibilità ed oggi, alla vigilia delle comunali, tornano di moda le grandi “accozzaglie”. Pare che stiano discutendo su chi sarà il prescelto ma certo la decisione non sarà assunta in un circolo o in una sede di partito ma, forse, tra pochi intimi in grado di proseguire questo scempio”. “Abbiamo ancora pochi mesi davanti” – ha sottolineato Marotta che potrebbe scendere in campo se il PD glielo chiedesse – “che desideriamo sfruttare tutto. Ora vogliamo che nessuno si senta escluso, cittadini inclusi, e che chiunque possa cogliere l’occasione di offrire il proprio contributo. Sappiamo di affrontare una sfida difficile ma non ci manca il coraggio di rinnovare, di provare ad affidare un compito alla nostra Città”.

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martedì agosto 31st, 2010 00:24 SAN NICOLA LA STRADA –Comunali, Asse Pdl-Udc, Delli Paoli Sindaco e D’Ambrosio vice e assessore alla Sanità

 

 

di Nunzio De Pinto

 Se, come fanno ben sperare i segnali distensivi fra i notabili del Pdl e dell’Udc a tutti i livelli, anche a San Nicola alle prossime elezioni comunali del 2011 si avrà l’asse Pdl-Udc. Il crisma dell’ufficialità non è stato ancora apposto, anche perché alle prossime comunali mancano ancora otto mesi, ma l’ingegnere Pasquale Delli Paoli, capogruppo consiliare del Popolo della Libertà sta aspettando questo momento sin dal 2001. Infatti, risale proprio a quell’anno la concreta possibilità che potesse diventare sindaco al posto di Angelo Antonio Pascariello. I numeri erano tutti dalla sua parte. Forza Italia lo candidò nella certezza che, grazie anche all’aiuto indiscutibilmente prezioso di Alleanza Nazionale, Delli Paoli sarebbe diventato sindaco. Agli amici di Alleanza Nazionale furono offerti ponti d’oro (vice presidenza ed alcuni assessorati di indubbio spessore e livello), ma, per la caparbietà dell’allora potente alleanzino Mario Campofreda, che volle a tutti i costi essere candidato a sindaco, Delli Paoli, e, in definitiva tutto il centrodestra, persero le elezioni che furono vinte da Pascariello che da allora guida la città. Insomma, “fra i due litiganti, il terzo gode”. Da allora Delli Paoli da avversario di Pascariello ne è ora diventato il più fedele alleato. Infatti, dopo alcuni anni di purgatorio, trascorsi sui banchi dell’opposizione più dura possibile (erano i tempi in cui la cosiddetta lottizzazione Michitto e l’applicazione del Piano Regolatore – peraltro fatto dai Comunisti quando erano al governo della città – facevano tramare i polsi). Dopo anni di battaglie, tutte regolarmente perse – Pascariello aveva una tale maggioranza di numeri in Consiglio – Delli Paoli si convinse che “se non puoi battere il tuo avversario, devi diventare suo alleato”. Fu così che, trovando diversi punti in comune, FI entrò a far parte della maggioranza di Pascariello. Ora molta acqua è passata sotto i ponti, alle elezioni del 2006 anche AN si alleò con la coalizione di Pascariello, poi c’è stata la nascita in Consiglio del primo gruppo del Popolo delle Libertà, lo stesso primo cittadino si è iscritto al Partito di Berlusconi e le elezioni del 2011 non dovrebbero riservare sorprese per Delli Paoli. Ma, in politica “mai dire mai” è d’obbligo, almeno sino allo scrutinio dell’ultima scheda. Per questo motivo, Delli Paoli ha urgente bisogno dei voti dell’Udc di Gabriella D’Ambrosio, che alle scorse regionali ha ottenuto un considerevole successo personale. L’Udc a San Nicola La Strada può contare su una forza elettorale che oscilla fra l’8 ed il 10 per cento che farebbero proprio comodo al Pdl. In caso di un accordo di coalizione (andare a votare ciascuno per proprio conto farebbe solo il gioco del centrosinistra che, dopo l’ennesima batosta elettorale, sta facendo di tutto per presentare sotto un unico cartello tutti i partiti e movimenti di centrosinistra), i voti dell’Udc diventano assolutamente indispensabili e, d’altro canto, sarebbe un affare anche per l’Udc che potrebbe ottenere il vice sindaco con la stessa D’Ambrosio, che potrebbe anche diventare Assessore alla Sanità (non bisogna dimentica che dall’anno prossimo il numero dei consiglieri da 20 scende a 16 ed anche gli assessori da sette diventeranno 4) e il presidente del Consiglio con l’architetto Nicola D’Andrea. Delli Paoli, 60 anni, laureato, funzionario dell’Alenia, è stato Consigliere comunale in ben cinque legislature, ed è senza dubbio il più titolato tra i politici sannicolesi viventi (lo superano soltanto gli scomparsi Vincenzo Lanzante e Rocco Veccia, rispettivamente con sette e sei presenze nel massimo consesso civico). È stato eletto nel ’78 nella DC, nell’82 e ’88 nel PSDI e nel ’93 nella lista civica “CERNIERA”. Nel ’97 l’unico “vuoto”, ma fu tutt’altro che una sconfitta: la sua lista “Centro Moderato” fu, infatti, esclusa dalla competizione per irregolarità formale. Candidato a sindaco non eletto nell’ultima tornata del 2001, Delli Paoli venne battuto al ballottaggio da Angelo Pascariello, del quale ora è un fedele e leale alleato.

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domenica luglio 4th, 2010 00:06 SAN NICOLA LA STRADA – Comunali, Spuntano i nomi di Ursomando, Russo e Landolfi quali nuovi candidati sindaci

 

Municipio S.N.La Strada

di Nunzio De Pinto

Più passa il tempo e ci si avvicina alla prossima elezione amministrativa della prossima primavera, più spuntano indiscrezioni circa nuovi candidati a sindaco. Nelle ultime ore i “rumors” cittadini danno per certo che saranno almeno due le nuove liste civiche che contenderanno ai tradizionali partiti la possibilità di giungere al ballottaggio e poi giocarsi il tutto per tutto. Ma, la nascita di queste presunte nuove liste civiche potrebbero essere lo specchietto per le allodole per evitare che qualcuno dei sedici nomi della lista civica possa essere “reclutato” da qualche partito per la sua professionalità e appartenenza ad una delle poche “famiglie” di San Nicola capace di coagulare su di se centinaia di voti. Insomma, al momento scendono in campo i cosiddetti “professionisti della politica”, quelli che da 20/30 anni sono sempre lì ai margini dei partiti pronti a spendersi tutte le chance per “un posto al sole”. Da tempo si vocifera di una lista civica composta unicamente da dipendenti dell’Amministrazione comunale che può sfruttare le professionalità dei funzionari dipendenti. Un’altra lista civica starebbe per essere formata da Marco Ursomando, già noto esponente politico casertano, che avrebbe ottenuto l’assenso da altri esponenti politici di diversa colorazione. Si parla, ad esempio, di Vincenzo Battaglia, Domenico Palumbo, attuale assessore alla viabilità e di molti altri. Anche Giuseppe Russo, consigliere comunale ufficialmente della lista civica del sindaco Pascariello, ma da sempre repubblicano che ha chiesto nel corso degli anni asilo politico a diversi partiti della sinistra, starebbe preparando una propria lista. Per ultimo, ma non ultimo, l’ingegnere Luigi Landolfi, consigliere comunale, già Presidente del Consiglio nella prima Giunta Pascariello. Che cosa farà il sindaco Pascariello, giunto alla fine della sua seconda consiliatura. Sicuramente non sarà della partita, ma l’interrogativo è: con chi si schiererà? O ancora: chi schiererà ?  Si parla dell’assessore ai LL.PP. Giovan Battista Zampella, suo favorito, seguito a ruota da Angelo Gallo.

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domenica giugno 20th, 2010 10:52 SAN NICOLA LA STRADA –Comunali, Delli Paoli candidato sindaco del Pdl, ha bisogno dell’Udc di Gabriella D’Ambrosio

D'AMBROSIO_Gabriella2

di Nunzio De Pinto

 Ora che finalmente a livello provinciale l’Udc di Zinzi sta finalmente governando grazie al Pdl, anche a San Nicola La Strada il Pdl spera di chiudere presto l’accordo con l’Udc in previsione delle amministrative della prossima primavera. Il crisma dell’ufficialità non è stato ancora apposto, ma l’ingegnere Pasquale Delli Paoli, capogruppo consiliare del Popolo della Libertà sta aspettando questo momento sin dal 2001. Infatti, risale proprio a quell’anno la concreta possibilità che potesse diventare sindaco al posto di Angelo Antonio Pascariello. I numeri erano tutti dalla sua parte. Forza Italia lo candidò nella certezza che, grazie anche all’aiuto indiscutibilmente prezioso di Alleanza Nazionale, Delli Paoli sarebbe diventato sindaco. Agli amici di Alleanza Nazionale furono offerti ponti d’oro (vice presidenza ed alcuni assessorati di indubbio spessore e livello), ma, per la caparbietà dell’allora potente alleanzino Mario Campofreda, che volle a tutti i costi essere candidato a sindaco, Delli Paoli, e, in definitiva tutto il centrodestra, persero le elezioni che furono vinte da Pascariello che da allora guida la città. Insomma, “fra i due litiganti, il terzo gode”. Da allora Delli Paoli da avversario di Pascariello ne è ora diventato il più fedele alleato. Infatti, dopo alcuni anni di purgatorio, trascorsi sui banchi dell’opposizione più dura possibile (erano i tempi in cui la cosiddetta lottizzazione Michitto e l’applicazione del Piano Regolatore – peraltro fatto dai Comunisti quando erano al governo della città – facevano tramare i polsi). Dopo anni di battaglie, tutte regolarmente perse – Pascariello aveva una tale maggioranza di numeri in Consiglio – Delli Paoli si convinse che “se non puoi battere il tuo avversario, devi diventare suo alleato”. Fu così che, trovando diversi punti in comune, FI entrò a far parte della maggioranza di Pascariello. Ora molta acqua è passata sotto i ponti, alle elezioni del 2006 anche AN si alleò con la coalizione di Pascariello, poi c’è stata la nascita in Consiglio del primo gruppo del Popolo delle Libertà, lo stesso primo cittadino si è iscritto al Partito di Berlusconi e le elezioni del 2011 non dovrebbero riservare sorprese per Delli Paoli. Ma, in politica “mai dire mai” è d’obbligo, almeno sino allo scrutinio dell’ultima scheda. Per questo motivo, Delli Paoli ha urgente bisogno anche dei voti dell’Udc di Gabriella D’Ambrosio, che alle scorse regionali ha ottenuto un considerevole successo personale. L’Udc a San Nicola La Strada può contare su una forza elettorale che oscilla fra l’8 ed il 10 per cento che farebbero proprio comodo al Pdl. In caso di un accordo di coalizione (andare a votare ciascuno per proprio conto farebbe solo il gioco del centrosinistra che, dopo l’ennesima batosta elettorale, sta facendo di tutto per presentare sotto un unico cartello tutti i partiti e movimenti di centrosinistra), i voti dell’Udc diventano assolutamente indispensabili e, d’altro canto, sarebbe un affare anche per l’Udc che potrebbe ottenere il vice sindaco con la stessa D’Ambrosio, il presidente del Consiglio con l’architetto Nicola D’Andrea, e un assessore. Delli Paoli, 60 anni, laureato, funzionario dell’Alenia, è stato Consigliere comunale in ben cinque legislature, ed è senza dubbio il più titolato tra i politici sannicolesi viventi (lo superano soltanto gli scomparsi Vincenzo Lanzante e Rocco Veccia, rispettivamente con sette e sei presenze nel massimo consesso civico). È stato eletto nel ’78 nella DC, nell’82 e ’88 nel PSDI e nel ’93 nella lista civica “CERNIERA”. Nel ’97 l’unico “vuoto”, ma fu tutt’altro che una sconfitta: la sua lista “Centro Moderato” fu, infatti, esclusa dalla competizione per irregolarità formale. Candidato a sindaco non eletto nell’ultima tornata del 2001, Delli Paoli venne battuto al ballottaggio da Angelo Pascariello, del quale ora è un fedele e leale alleato.

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sabato maggio 15th, 2010 10:14 SAN NICOLA LA STRADA –Comunali, Motta (FdS), centrosinistra unica alternativa a Pascariello ed al populismo di destra

 

 

di Nunzio De Pinto

 Mancano dodici mesi allo scadere del mandato del Sindaco Angelo Antonio Pascariello (primavera del 2011), ed in città ferve il toto-sindaco. Si fanno (sottovoce) i nominativi di 3 o 4 candidati, tutti del centrodestra (Delli Paoli capogruppo del Pdl, Raffaele Narducci del Pdl, presidente del Consiglio comunale, Francesco Basile della lista civica che appoggia la maggioranza di Pascariello, Giuseppe Russo che, pare, si presenterebbe con una lista civica, Giovan Battista Zampella, attuale assessore ai LL.PP. Che sarebbe ben visto dal sindaco Pascariello per portare aventi i suoi progetti). L’opposizione non vuole perdere la possibilità di eleggere un proprio candidato che manca dalla guida della città da oltre 15 anni, ma, al momento il centrosinistra è ancora diviso, anche se sono iniziati gli incontri fra il PD, Idv e Federazione della Sinistra per giungere a formare una sola coalizione che, numeri alla mano, sarebbe già pronta per l’eventuale turno di ballottaggio, mentre non si sa ancora come si porrà l’Udc che nel 2006 fece cartello con il centrosinistra contro Pascariello. “Questo stallo è dovuto” – secondo quanto affermato da Salvatore Motta della FdS, già portavoce cittadino dei Comunisti Italiani – “al fatto che a destra ed al centro non esiste una forte personalità politica o della società civile con lo spessore e la capacità di tenere coese e uniformare alla propria volontà tante teste così diverse tra loro, come è riuscito invece a fare l’attuale Sindaco. Non solo, ma da tanta mediocrità emergeranno sicuramente molti rampanti ed arrivisti della politica-poltronostica con la pretesa di avanzare la loro candidatura perché sicuri di poter essere degni successori. Ecco, allora” – ha aggiunto Motta – “che gli incontri fra PD, Idv e FdS, sono fondamentali per presentarsi all’elettorato sannicolese che dal 2001 non è d’accordo con il centrodestra e rappresentare così quella discontinuità con il centrodesra. Il centrosinistra, in questo frangente, certamente non rimarrà alla finestra a guardare, anzi si adopererà per presentare un progetto condiviso da tutti. Andrà alla ricerca del voto utile nelle fasce più deboli e dei ceti medio-bassi, perché vuole con determinazione riappropriarsi del suo ruolo, quello di rappresentarli nelle istituzioni ed essere quella voce per gridare forte il loro malessere ed il loro disagio. Il centro e la destra” – ha concluso Motta – “guardano, invece, a questa fetta di società solo all’approssimarsi delle scadenze elettorali, per carpire strumentalmente quanti più voti con false promesse e programmi utopistici, ma dopo il verdetto dell’urna, la loro attenzione viene subita rivolta benevolmente ed in maniera univoca alle fasce dei ricchi, dei privilegiati e dei potentati”.

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sabato marzo 27th, 2010 01:24 Castel Volturno-Nota in merito al caso Brancaccio

Comune Castelvolturno

In riferimento all’articolo pubblicato sulla Gazzetta di Caserta in data 23 c.m. dal titolo “Comunali: scoppia il caso Brancaccio”, si evidenzia quanto segue, suffragato da parere espresso da uno studio legale amministrativo, nella persona dell’ Avv. Manzo Clemente: a voler interpretare l’articolo 60 c.1 n°10, che commina l’ineleggibilità, e l’art. 63 della stessa legge, che prevede l’incompatibilità, si ritiene applicabile più verosimilmente l’art. 63, in virtù del quale il candidato nella lista Alleanza di Centro per le prossime elezioni comunali del 28-29 Marzo, sig. Brancaccio Carmine, è incompatibile e non ineleggibile alla carica di Consigliere comunale. Ad ogni buon fine, sarà il Consiglio comunale eletto l’unico organo competente alla convalida del Consigliere Brancaccio o alla dichiarazione della sua decadenza e non già singoli esponenti o candidati locali del PdL, i quali con tono basso, pretestuoso e strumentale cercano di scoraggiare l’ampio consenso che il Consigliere Brancaccio ha sempre ottenuto e che certamente riotterrà il 28 e 29 Marzo prossimi. Rafforziamo perciò l’invito agli elettori e a tutti quanti avevano deciso di sostenere Carmine Brancaccio e la lista Alleanza di Centro ad essere ancora più convinti e numerosi

Il Presidente provinciale di AdC, Giacomo Napoletano

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venerdì marzo 26th, 2010 01:30 Castel Volturno, Scalzone infiamma la platea

Antonio Scalzone

C.S.

Un bagno di folla per Antonio Scalzone candidato a Sindaco a Castel Volturno.Nello splendido scenario dell’Holiday Hinn Scalzone ha incontrato i suoi sostenitori. Sala piena in ogni ordine e posto, con circa 1500 persone che si sono uniti intorno al loro beniamino che ha saputo infervorare la  sala con il suo appassionante e concreto discorso. Questo in sintesi il suo intervento:”Ci armeremo di tanta buona volontà per recuperare il nostro territorio, sconfiggendo i fenomeni malavitosi, l’immigrazione clandestina e recupereremo la balneabilità del nostro mare. Lavoreremo in sinergia con il Governo Centrale, la Regione e la provincia che saranno tutti di Centro Destra.. Sarà l’ultimo treno per sconfiggere il degrado del nostro territorio. Per rispondere a qualche accusa dei nostri avversari che hanno cercato di offenderci dicendo che noi difendiamo gli imprenditori, noi rispondiamo che loro difendono chi invece metteva le bombe agli imprenditori”. Anche il senatore Giuliano ha espresso vivi apprezzamenti al candidato Scalzone definendolo uno dei migliori sindaci che ha avuto Castel Volturno che sicuramente sarà riconfermato per sue qualità morali e per le sue capacità dimostrate. Scalzone ha ancora detto:” Ci vuole ancora tanto impegno ed il contributo di tutte le istituzioni per rilanciare questo nostro tanto martoriato paese”.Applausi a scena aperta di tutti i suoi sostenitori che lo ritengono l’unico candidato che può rilanciare Castel Volturno per la quale lo stesso Scalzone chiederà di estendere i benefici della Zona Franca.

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martedì marzo 23rd, 2010 23:36 Morire d’immigrazione e di demagogia

 

 

Signor Ministro Maroni,

scrivo a lei perché sono 20 anni che le Istituzioni, i mass-media, la Chiesa, il volontariato, i centri sociali, la sinistra, i padri comboniani ed il colpevole silenzio dei parlamentari campani ci hanno oscurato e zittiti.

 

Siamo pronti a difendere la nostra città con ogni mezzo. Chi pensa di portare altri immigrati a Castel Volturno sbaglia e commette un errore di valutazione che poi costerà caro per l’ordine e la sicurezza pubblica.

 

Siamo pronti anche noi castellani a fare la guerriglia per difendere il nostro territorio come hanno fatto i calabresi. Tutto ciò che gli altri non vogliono lo mandano a Castel Volturno, tanti buonisti si nascondono dietro una ipocrisia sfacciata, basta chiedere di aprire un centro di accoglienza nella loro città, come è successo a Caserta e tutti, dico tutti, destra, centro, sinistra centri sociali, benefattori e tolleranti sono tutti d’accordo che non si può aprire un centro di accoglienza in una città turistica. Il vescovo Schettino apre a Castel Volturno il centro di prima accoglienza e non nella sua Capua.

 

Portare gli extracomunitari a Castel Volturno è ghettizzare due comunità che vivono sullo stesso territorio: i castellani e gli stessi extracomunitari. I buonisti dicono che gli extracomunitari sono una risorsa, è vero sono una grande risorsa per coloro che li sfruttano nel lavoro nero, per coloro che speculano con le cosiddette attività di assistenza e di beneficenza, per le organizzazioni criminali di camorra e di mafie extracomunitarie che lucrano nel traffico di droga e nello sfruttamento della prostituzione e per tutti quelli che affittano in nero immobili che sono simili a delle porcilaie.

 

In cambio non pagano tasse, non pagano assicurazione sulle auto, non pagano tassa di possesso, non pagano assistenza sanitaria, non pagano scuola, non pagano tassa sui rifiuti, non pagano contributi, non pagano multe, non pagano le carceri, non pagano tribunali, non pagano scuole, non pagano i trasporti pubblici, non pagano nulla, prendono tutto e mandano all’estero con i transfer-money ingenti capitali. Non rispettano le leggi italiane e l’Italia non è capace di applicare la legge ed espellere i delinquenti e coloro che arrivano in clandestinità.

 

Dopo tanti anni che i professionisti della solidarietà e le organizzazioni affaristiche dell’accoglienza hanno ostacolato ogni forma di protesta civile contro l’invasione indiscriminata di extracomunitari che la nostra città ha subito, ancora tentano di nascondere i guasti ed i danni che hanno arrecato con la loro presenza e con le loro  attività  d’integrazione fallite.

 

 Essi si sono voluti sostituire alla politica ed alle Istituzioni, molte volte in contrapposizione le hanno ostacolate a fare bene il loro dovere. Il fiume di danaro che scorre attorno alla solidarietà ed all’accoglienza è il vero interesse, basterebbe guardare nei bilanci di queste associazioni.  

 

Ci appelliamo al Ministro Maroni, uomo delle Istituzioni e sicuramente il miglior ministro dell’Interno che abbiamo avuto nella Repubblica Italiana: Signor Ministro ci sta liberando dalla camorra, ci liberi anche dagli extracomunitari clandestini e dalla mafia extracomunitaria, perché a differenza di ciò che lo scrittore Saviano dice, non sono stati gli extracomunitari che si sono ribellati alla camorra ma la mafia nigeriana che si è oramai appropriata della città. In tale contesto Bassolino stanzia 18,5 milioni di euro per integrare gli extracomunitari, prevedendo tra l’altro l’incentivo di 12.000 euro agli imprenditori per ogni extracomunitario assunto a tempo indeterminato e 5.000 a tempo determinato, infrangendo così anche la Costituzione e discriminando i cittadini di Castel Volturno.

 

Antonio Scalzone. (sindaco 2000-2005 ed attuale candidato sindaco PDL)

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martedì marzo 23rd, 2010 23:23 Castel Volturno-La destra Casertana fa campagna elettore utilizzando gli extracomunitari!

L’immigrazione è uno dei temi che maggiormente tocca il nostro territorio, in genere tutti dicono di non essere razzisti, che per loro non ci sono differenze di colore e di pelle, ma se si decide di creare centri di accoglienza in altre località della provincia di Caserta o dell’intera regione, affinché il gran numero di extracomunitari presenti maggiormente su Castel Volturno venga coerentemente “spalmato” … ecco che non è più così. Tutti a stracciarsi le vesti in difesa di pseudo vincoli e storia… Altri antepongono ordine pubblico e sicurezza. Castel Volturno quindi, non ha vincoli turistici e ambientali da difendere e sicurezza sociale da tutelare … Tutti,a chiacchiere, sono solidali con gli extracomunitari “basta” che restino lontano dai loro paesi. Perché questa nota? Ebbene, la giunta Bassolino finalmente, dopo le tante richieste pervenute dalla maggioranza dei partiti di Castel Volturno, ha deliberato per un centro d’accoglienza nell’ex canapificio a Caserta, attingendo a fondi europei.  Apriti cielo … parte della destra casertana è insorta, e con a capopopolo l’assessore regionale Angelo Polverino, l’ex segretario del DC Santonastaso, in piena campagna elettorale sfrutta questa scelta di buon senso, per parlare alla pancia dei cittadini.

La localizzazione trovata, può anche essere discussa …. Ma non si può dire solo NO a prescindere! Da politici di spessore regionale che dovrebbero tutelare gli interessi di tutta la provincia ci si attendono delle alternative, proporre delle soluzioni alternative e magari intavolare tavoli di discussione costruttivi. Invece la solita storia di provincialismo e campanilismo politico. Adesso spiegate ai cittadini di Castel Volturno votando il PDL alla regione quale speranza potranno avere  per risolvere questi problemi.

IDV

SEZ . CASTEL VOLTURNO

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martedì marzo 23rd, 2010 23:16 Castel Volturno –Tour Elettorale

 

Martedì 23 marzo alle ore 20,00 in via Vicenza – angolo via Porchiera – nuova tappa del tour elettorale per il candidato sindaco Ferdinando Letizia il quale terrà un pubblico comizio di piazza. Continua il giro della città per il leader della coalizione composta dalle civiche LiberaMente e Città Normale e dai partiti Alleanza di Centro, Movimento per le Autonomie ed Udeur. Dopo aver aperto al Villaggio del Sole ed aver toccato Baia Verde ed Ischitella, è ora il momento della località Pinetamare accogliere il candidato primo cittadino che concluderà la campagna elettorale venerdì prossimo in centro storico con l’ultimo comizio pubblico. Letizia presenterà agli elettori della località i punti fondamentali del programma elettorale, ed affronterà le questioni più calde portate all’attenzione dai candidati al consiglio comunale che risiedono nella località interessata dal comizio. Si susseguono gli appuntamenti per l’avvocato castellano che sta battendo il territorio senza trascurare alcuna località e ponendo l’attenzione proprio alle zone periferiche della città, molto spesso abbandonate e dimenticate, dove maggiori e più complesse sono le problematiche da affrontare.

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