giovedì maggio 17th, 2012 23:34 Pasquale Ricciardone risponde a Marcello Giocondo

Egregio Presidente, io Le avevo indicato una strada parallela, ma Lei
si è
fidato delle solite volpi politiche paesane.
Che cosa voleva aspettarsi?

Marcello Giocondo

 

Comunque io sono sempre a disposizione del mio territorio (mio perché
io ci
appartengo al territorio, non perché il territorio appartenga a me).
Sono
sempre a disposizione per parlarne, da me, naturalmente.
Cordiali saluti.

Pasquale Ricciardone

—–Messaggio originale—–
Da: marcellogiocondo [mailto:marcellogiocondo@libero.it]
Inviato: martedì 15 maggio 2012 21.16
A: Lido Il Lido; Lido Dei Gabbiani; Avv.Ciro Centore; Lido Varca
D’oro; Lido
Tirreno; Lido Luise; Hotel Giulivo; Lido Malibu’; Lido Vill
Coppola; Lido
Azzurro Cellole; Consorzio Turistico Balneare Aurunco; Lido Le Perle;
lido
Sinuessa Sessa A; Lido Scalzone; Consorzio Turistico Balneare Baia
Domizia;
Lido Gemelli; Lido luise; Lido Sinuessa Mondragone; Lido Arena; Lido
Venere;
Consorzio Operatori Turistici & Servizi Baia Domizia; Lido
Borrelli; Lido
Tamure’; Lido Relax; Park Hotel; Lido Cin Cin; Lido Del Sole
Cellole; Lido
Domizia; Lido La Plancia; Splandid Park; Circolo Baia Verde; Lido
Aquarius;
lido della Siesta; Lido El Sombrero; Lido Franco; Lido Dragon Beach;
Lido
Selene; Pierluigi Benvenuti; Tonino Capacchione; Andrea Cauli;
Confcommercio
Caserta; franco.tontoli; mattia branco; Presidenza provincia di Caserta;
riccardo scarselli; Ricciardone Pasquale; SIB Napoli; SIB Salerno;
Studio
Freda; Teleprima Caserta
Oggetto: Invio per posta elettronica: LEGGE_N__10__LEGGI_REGIONALI
Priorità: Alta

/*Non credo che un impresa possa essere disciplinata da demagogia pura.
E’ colpa loro o nostra?????? A Voi il
commento*/…………………………………………………
Riccardo Scarselli

Come potete vedere, i nostri amministratori regionali si divertono a
fare
delle nostre attività, del nostro lavoro,delle nostre famiglie il
giochino
da poter manovrare come vogliono: noi, specialmente noi del
“Litorale
Domizio”, a questa gente gli dobbiamo portare il conto di tutte le
loro
inettitudini maturate negli ultimi 10 anni; non accettiamo più leggi da
chi
ha distrutto l’intero litorale!!! ricorriamo alla Magistratura,
oltretutto
già messa in allerta con la denuncia fatta nel 2010 alla Procura di S.
Maria
C.V. e di Napoli, facciamoci dire che fine hanno fatto l’Hydrogest
e tutti i
milioni di euro sperperati per i depuratori e la gestione delle acque;
in
che stato sono oggi i Regi Lagni? ancora con carcasse di animali morti
visibili dalla sponda del canale,e ci venite a parlare della bandiera
blu
del Litorale Domizio??? VERGOGNATEVI!!!!! Il loro intento è quello di
fare
del disastro ambientale e dei danni da noi subiti solo un ricordo; ma
sono
rimasti indelebili sulla nostra pelle tutti i segni della devastante
pubblicità negativa per le nostre zone e per le nostre attività.Le
nostre
attività sono letteralmente assediate da tutti! non abbassiamo la testa
con
la paura di essere sequestrati, confiscati, o fucilati perchè
sosteniamo di
non essere più in grado di mantenere in piedi l’attività balneare a
queste
condizioni; condizioni diventate ormai insostenibili; sfidiamo chiunque
a
provarci!!!portiamo le chiavi degli stabilimenti balneari ai signori
politici della nostra regione campania, lasciamo che siano loro a
garantire
“L’UTILIZZO PUBBLICO DEL MARE A TUTTI I CITTADINI”, con
tanti bei servizi,
spiagge pulite, sorveglianza a mare,servizi per
disabili,bagni,docce,infermerie; che lo garantiscano anche sulle loro
SPIAGGE LIBERE (inesistenti perchè “tanto ci siamo noi”).Il
SIB Caserta
propone che nei prossimi giorni gli stabilimenti balneari di tutta la
Campania chiudano le proprie attività non garantendo nessun servizio;
non
possiamo continuare ad essere ricattati e minacciati per difendere i
nostri
sacrifici, il nostro lavoro e le nostre famiglie;
cordiali saluti,
Marcello Giocondo

 

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martedì maggio 15th, 2012 23:56 Non credo che un impresa possa essere disciplinata da demagogia pura.

/*Non credo che un impresa possa essere disciplinata da demagogia pura.
E’ colpa loro o nostra?????? A Voi il
commento*/…………………………………………………
Riccardo Scarselli



Come potete vedere, i nostri amministratori regionali si divertono a
fare delle nostre attività, del nostro lavoro,delle nostre famiglie il
giochino da poter manovrare come vogliono: noi, specialmente noi del
“Litorale Domizio”, a questa gente gli dobbiamo portare il
conto di tutte le loro inettitudini maturate negli ultimi 10 anni; non
accettiamo più leggi da chi ha distrutto l’intero litorale!!!
ricorriamo alla Magistratura, oltretutto già messa in allerta con la
denuncia fatta nel 2010 alla Procura di S. Maria C.V. e di Napoli,
facciamoci dire che fine hanno fatto l’Hydrogest e tutti i milioni
di euro sperperati per i depuratori e la gestione delle acque; in che
stato sono oggi i Regi Lagni? ancora con carcasse di animali morti
visibili dalla sponda del canale,e ci venite a parlare della bandiera
blu del Litorale Domizio??? VERGOGNATEVI!!!!! Il loro intento è quello
di fare del disastro ambientale e dei danni da noi subiti solo un
ricordo; ma sono rimasti indelebili sulla nostra pelle tutti i segni
della devastante pubblicità negativa per le nostre zone e per le
nostre attività.Le nostre attività sono letteralmente assediate da
tutti! non abbassiamo la testa con la paura di essere sequestrati,
confiscati, o fucilati perchè sosteniamo di non essere più in grado di
mantenere in piedi l’attività balneare a queste condizioni;
condizioni diventate ormai insostenibili; sfidiamo chiunque a
provarci!!!portiamo le chiavi degli stabilimenti balneari ai signori
politici della nostra regione campania, lasciamo che siano loro a
garantire “L’UTILIZZO PUBBLICO DEL MARE A TUTTI I
CITTADINI”, con tanti bei servizi, spiagge pulite, sorveglianza a
mare,servizi per disabili,bagni,docce,infermerie; che lo garantiscano
anche sulle loro SPIAGGE LIBERE (inesistenti perchè “tanto ci
siamo noi”).Il SIB Caserta propone che nei prossimi giorni gli
stabilimenti balneari di tutta la Campania chiudano le proprie
attività non garantendo nessun servizio; non possiamo continuare ad
essere ricattati e minacciati per difendere i nostri sacrifici, il
nostro lavoro e le nostre famiglie;
cordiali saluti,
Marcello Giocondo

 

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martedì maggio 15th, 2012 00:57 BANDIERE BLU 2012 A 246 SPIAGGE, CRESCE IL SUD

LIGURIA SEMPRE PRIMA; SETTE NEW ENTRY TRA I 131 COMUNI PREMIATI
(ANSA) – ROMA, 14 MAG – L’Italia del mare doc sempre piu’
ricca di vessilli di qualita’: l’edizione 2012 delle Bandiere
Blu premia ben 246 spiagge, tredici in piu’ rispetto al 2011,
che corrispondono a 131 Comuni rivieraschi, cinque in piu’
contro i 126 dello scorso anno (ai 125 iniziali si aggiunse
Castro, in Puglia). Al netto delle uscite (due), sono sette
quest’anno i comuni che entrano per la prima volta nella storia
del riconoscimento. Cresce il sud con nuove localita’ sia in
Campania che in Sardegna.
Queste le ‘pagelle’ della 26/a edizione di Bandiere Blu
assegnate dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) in
collaborazione con Enel Sole e consegnate oggi a Roma.
E’ del 96% la percentuale delle conferme, comprese tre
localita’ lacustri, e sono 61 gli approdi turistici premiati,
due in meno rispetto alla precedente edizione.
La Liguria si conferma ancora campione regionale con 18
localita’ vincitrici, una in piu’ rispetto allo scorso anno. A
pari merito con 16 localita’, seguono le Marche e la Toscana,
distaccandosi di poco dall’Abruzzo con 14 Bandiere Blu. Si porta
a quota 13 la Campania, che guadagna una nuova localita’
rispetto alla precedente edizione; sei vessilli per la Sardegna
con un riconoscimento in piu’ rispetto all’anno scorso. (ANSA).

GU
14-MAG-12 11:05 NNNN
ZCZC1331/SXB
XSP20615
R CRO S0B QBXB
BANDIERE BLU 2012 A 246 SPIAGGE, CRESCE IL SUD (2)

(ANSA) – ROMA, 14 MAG – ”La situazione economica
internazionale – ha detto Claudio Mazza, Presidente della Fee
Italia – e una domanda turistica sempre piu’ attenta all’
ambiente, impongono senza piu’ ritardi, alle Amministrazioni
locali, delle scelte concrete in chiave di sostenibilita’ e
qualita”’.
Infatti prioritarie, tra i criteri di giudizio, educazione
ambientale e gestione del territorio. Tra gli indicatori:
impianti di depurazione funzionanti; gestione dei rifiuti con
particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla
raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi;
la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la possibilita’ di
accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni.
Non ci sono per l’edizione 2012 delle Bandiere Blu, Rimini, in
Emilia Romagna, e Fiumefreddo, in Sicilia. Le sette new entry
sono Monopoli in Puglia; Melissa in Calabria; Anacapri sull’
isola di Capri; Petacciato in Molise; Palau in Sardegna;
Ventotene nel Lazio; Sanremo in Liguria. (ANSA).

GU
14-MAG-12 11:07 NNNN
ZCZC1404/SXB
XSP20614
R CRO S0B QBXB
>ANSA-SCHEDA/ BANDIERE BLU 2012: TUTTE LE SPIAGGE PREMIATE

(ANSA) – ROMA, 14 MAG – Tutte le spiagge Bandiere Blu 2012
secondo l’assegnazione da parte della Fee (la Fondazione per
l’educazione ambientale):
- PIEMONTE (2): Cannero Riviera (Verbania); Cannobio
Lido (Verbania)
- LOMBARDIA (1): Gardone Riviera (Brescia)
- FRIULI VENEZIA GIULIA (2): Grado (Gorizia); Lignano Sabbiadoro
(Udine)
- VENETO (6), provincia di Venezia: San Michele al Tagliamento -
Bibione, Caorle, Eraclea- Eraclea mare, Jesolo, Cavallino
Treporti, Venezia – Lido di Venezia;
- LIGURIA (18): Camporosso, Bordighera, Sanremo – Imperatrice
(Imperia); Loano, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi,
Savona -Fornaci, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle
Ligure, Varazze (Savona); Chiavari, Lavagna, Moneglia (Genova);
Lerici, Ameglia – Fiumaretta (La Spezia)
- EMILIA ROMAGNA (8): Comacchio-Lidi Comacchiesi (Ferrara);
Ravenna – Lidi Ravennati, Cervia-Milano
Marittima/Pinarella/Cervia (Ravenna); Cesenatico, San Mauro
Pascoli-San Mauro mare (Forli’-Cesena); Bellaria Igea Marina,
Cattolica, Misano Adriatico (Rimini)
- TOSCANA (16): Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore,
Viareggio (Lucca); Pisa-marina di Pisa-Tirrenia-Calambrone
(Pisa); Livorno-Antignano/Quercianella, Castiglioncello e Vada
di Rosignano Marittimo, Cecina-Marina/Le Gorette, marina di
Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Piombino-parco
naturale della Sterpaia (Livorno); Follonica, Castiglione della
Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario
(Grosseto)
- MARCHE (16): Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo-Marotta
(Pesaro-Urbino); Senigallia, Ancona Portonovo, Sirolo, Numana
(Ancona); Porto Recanati, Potenza Picena – Porto Potenza,
Civitanova Marche (Macerata); Porto Sant’Elpidio, Porto San
Giorgio, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto
(Ascoli Piceno);
- LAZIO (5): Anzio (Roma); Sabaudia, San Felice Circeo,
Sperlonga, Ventotene-Cala Nave (Latina)
- ABRUZZO (14): Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto,
Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi (Teramo);
Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia,
Vasto-Punta Penna/San Tommaso,, San Salvo (Chieti); Scanno
(L’Aquila)
- MOLISE (2): Termoli, Petacciato-Marina (Campobasso)
- CAMPANIA (13): Massa Lubrense, Anacapri – Punta Faro/Gradola
(Napoli); Positano, Agropoli, Castellabate,
Montecorice-Agnone/Capitello, Pollica-Acciaroli/Pioppi, Casal
Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro,Vibonati, Sapri
(Salerno)
- BASILICATA (1): Maratea (Potenza)
- PUGLIA (10): Rodi Garganico (Foggia); Polignano a Mare,
Monopoli-Lido Rosso/Castello S.Stefano/Capitolo (Bari); Fasano,
Ostuni (Brindisi); Ginosa-Marina di Ginosa (Taranto); Otranto,
Melendugno, Salve, Castro (Lecce)
- CALABRIA (6): Cariati, Amendolara (Cosenza); Ciro’ Marina,
Melissa-Torre Melissa (Crotone); Roccella Jonica, Marina di
Gioiosa Jonica (Reggio Calabria)
- SICILIA (5): Lipari-Lipari/Vulcano (Messina); Ispica-Santa
Maria del Focallo/Cirica’, Pozzallo, Ragusa-Marina di Ragusa
(Ragusa); Menfi (Agrigento)
- SARDEGNA (6): Santa Teresa di Gallura-Rena Bianca, La
Maddalena-Punta Tegge/Spalmatore, Palau-Palau Vecchio/Sciumara
(Olbia-Tempio); Castelsardo-Ampurias (Sassari); Oristano-Torre
Grande (Oristano); Quartu Sant’Elena-Poetto (Cagliari). (ANSA).

GU
14-MAG-12 11:13 NNNN

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giovedì maggio 10th, 2012 01:13 Feste di tradizione, grandi eventi, città d’arte e di mare nel Salento

Feste di tradizione, grandi eventi, città d’arte e di mare nel Salento
Presentato ad Oria il pacchetto turistico per fare sistema con istituzioni e operatori

 

Quando la realtà supera la fantasia… È proprio quello che abbiamo pensato arrivando nel Salento una terra baciata dal sole e che permette di riconciliarsi con se stessi dal momento che sono a disposizione spiagge quasi deserte e mare  cristallino a perdita d’occhio. Ma non c’è solo questo in questa terra fortunata! Si può passeggiare tra gli ulivi secolari, alcuni dei quali risalenti all’epoca romana, o scegliere come itinerario le città d’arte e le grandi feste di tradizione. Sono proprio questi i contenuti di un pacchetto turistico studiato per la bassa stagione nel Salento, che porterà anche alla scoperta del folclore più autentico, beneficiando dei servizi offerti dalle principali località turistiche del territorio che risultano meno affollate, ancora più belle in primavera inoltrata ed a prezzi veramente competitivi. Da maggio a giugno perché non usufruire di lunghi week end o di un’intera settimana da trascorrere in pieno relax tra mare,  natura  e borghi ricchi d’arte e di storia. Il pacchetto turistico, progettato dalla rivista di turismo e cultura  del  Salento “Spiagge”, diretta da Carmen Mancarella, è stato presentato qualche giorno fa nella biblioteca comunale di Oria dal Sindaco della città, Cosimo Pomarico e dall’Assessore al turismo, Pino Malva; dai primi cittadini dei comuni: di Carovigno, Vittorio Zizza e di Cisternino, Donato Baccaro e dagli Assessori al turismo di Ostuni, Agostino Buongiorno e al bilancio di Porto Cesareo, Paola Cazzella. Il progetto vede la collaborazione dell’ Unione Europea, della Regione Puglia con l’ Assessorato al Turismo, Mediterraneo e Cultura. A fare sistema sono gli operatori turistici, che offrono servizi di qualità: l’albergo diffuso: Borgo di Oria resort (www.borgodioria.it), il B&B Messapia (www.salentocasavacanze.com); le case vacanze: Antiche dimore (www.antichedimore.it), Spina (www.casavacanzespina.com), La Trozzella (latrozzellaoria@gmail.com), La Tana del Lupo (www.latanadel-lupo.com), Domus Frumenti (www.domusfrumenti.com); i ristoranti di Oria: la Torretta, Medieval Inn (www.themedievalinn.it) e Orchidea, annesso al villaggio turistico Malibùm, il ristorante Odissea di Anna Tasselli. Partecipano anche all’iniziativa: il caseificio Pipino di Oria e la masseria Brancati di Ostuni ed il neonato consorzio degli operatori turistici di Carovigno, Costa degli ulivi.

 «L’obiettivo – spiega il sindaco di Oria, Cosimo Pomarico – è di fare sistema e promuovere sempre più lo sviluppo del nostro territorio, puntando sul turismo. Siamo lieti di aver elaborato un pacchetto turistico con i Comuni di Ostuni, Cisternino, Carovigno e Porto Cesareo». A testare la validità di questo lungo week end saranno gli operatori dell’informazione italiani e stranieri che toccheranno con mano questa splendida e coinvolgente realtà che non-finisce-mai-di-stupire. Tutto inizia con una grande festa di tradizione: quella in onore dei Santi Medici, Cosma e Damiano. Tra bande, luminarie e prodotti tipici, sfilano per le vie del borgo sei statue di Santi, addobbate con fiori e seguite da migliaia di fedeli provenienti da tutta la Puglia. Con i cinque Santi Medici ed i Santi orientali, ci sarà anche il protettore di Oria, San Barsanofio. La festa ricorre ogni anno il quinto giovedì dopo Pasqua.

Per quanti vorranno  concedersi un meritato riposo da tran  tran della vita quotidiana, dopo un lungo e piovoso inverno  ( sulla scia del fortunato sketch di “Carosello” di Ernesto Calindri) perché non distendersi passeggiando in riva al mare a Porto Cesareo? Si potrà fare un giro in barca fino all’isola dei conigli e poi raggiungere il punto dove affondò una nave romana che trasportava le colonne in porfido destinate alla costruzione di un tempio. Porto Cesareo punta da qualche anno alla tutela dell’ambiente e non a caso  è stata istituita l’area marina protetta che arriva alla confinante Nardò. La città è famosa per la via delle pescherie, definita unica al mondo.  Le pescherie ben curate si susseguono una dopo l’altra e in bella mostra ci sono le triglie di Porto Cesareo, il tonno e il pesce spada e non solo.  Da non farsi sfuggire la visita alla città di Oria. La sua fondazione avvenne quando un gruppo di cretesi naufragò lungo le coste salentine. Essi scelsero il colle più alto per iniziare la costruzione di una nuova città, in quanto da lì potevano ben controllare tutto il territorio circostante. Questo primo nucleo abitativo prese il nome di Hyria.

 E la storia continua… Partendo da Hyria, questi gruppi di cretesi colonizzarono in seguito tutto il territorio salentino e furono chiamati Messapi o Sallentini. Per avere una visione globale della città consigliamo di entrarvi dalla Porta degli ebrei per scoprire le viuzze, gli angoli e le casette del quartiere dove una fiorente comunità ebraica vi si stabilì tra il VI e l’VIII secolo. In uno dei tre colli di Oria, sorge il cimitero ebraico, dove è stata scoperta la stele funeraria di una donna, Anna, morta a 56 anni, pronta ad eseguire I precetti della fede… Questa stele è così famosa da richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo. Ma Oria è profondamente medioevale. L’arrivo di Federico II, il Puer apuliae, che vi soggiornò per un lungo periodo in attesa del suo matrimonio con Jolanda di Brienne viene ricordato ancora oggi nel corteo storico e nel Torneo dei rioni, organizzato dalla Pro Loco il secondo week end di agosto. I quattro rioni, Lama, San Basilio, Judea e Castello si danno battaglia per conquistare l’ambito palio. Tra Brindisi e Carovigno si sviluppa per oltre mille ettari la riserva di Torre Guaceto, riconosciuta sin dal 1979 con la convenzione internazionale di Ramsar. Tra ulivi secolari, macchia mediterranea e bianche spiagge la riserva si estende, sia nell’entroterra comprendendo i comuni di Brindisi e Carovigno, sia sul mare con l’area marina protetta. Da fine maggio oltre a godere dei percorsi naturalistici si può fare il bagno in un lido attrezzato anche per i disabili e gestito dal consorzio del Parco (Carovigno, Brindisi e Wwf) e si possono degustare i prodotti tipici biologici: il pomodoro fiaschetto, divenuto presidio slow food, l’olio extravergine di oliva, con l’etichetta l’Oro del parco e i pesci pescati con le reti a maglia larga, progettati dall’Istituto di biologia marina dell’Università del Salento. Più a Nord incontriamo le marine di Carovigno, Pantanagianni e Torre Santa Sabina, dove si erge la torre di guardia a forma di stella, voluta da Carlo V per difendere il Salento dalle incursioni saracene. Ma il vero baluardo di difesa era il castello di Carovigno con le sue torri a mandorla che oggi è di proprietà della Provincia di Brindisi. La fortezza domina il mare, dall’alto della rocca dove sorge Carovigno, famosa anche per la tradizione degli sbandieratori: la nzegna legata alla leggenda della Madonna del Belvedere. Si racconta che un pastorello, dopo aver trovato l’immagine della Madonna sotto una grotta, legò un fazzoletto bianco ad un bastone, lo lanciò in alto e da lì nacque la tradizione degli sbandieratori, che ogni anno accompagnano la statua della Madonna del Belvedere, la settimana dopo Pasqua. E poi con un occhio attento è d’obbligo visitare Cisternino, definito il balcone sulla Valle d’Itria. Siamo infatti in collina, ai confini tra la provincia di Brindisi e di Taranto. I vicoli con palazzetti che risalgono al 1500 si snodano intorno alla via principale, dove sin dalla bella stagione si organizzano eventi, incontri letterari, dibattiti. Sotto la chiesa madre sono stati trovati i resti di una cripta bizantina che hanno datato le origini del borgo intorno all’anno Mille. Dalla balconata poi una vista mozzafiato sulla Valle d’Itria con i trulli di Martina Franca. Cisternino è anche la città dei vitigni a bacca bianca, Verdeca e Aleatico di Alessano  che i produttori della cantina sociale vendemmiano  a fine settembre.   Cisternino è anche la città della mandorla atterrata: dolcetti di mandorla e zucchero detti così perché l’amalgama con le mandorle viene stesa su un piano di marmo e poi lavorata. Per la  forma irregolare, assunta dai dolcetti, la mandorla viene anche detta pazza.

Meta da raggiungere è poi Ostuni la città bianca,  che non ha certo niente da invidiare ad altri centri turistici europei. La città Bianca, che illumina il cielo, non smette mai di ampliare la sua offerta turistica. Inaugurato da meno di un anno il Museo della civiltà pre-classica della Murgia Meridionale, in una chiesa, esentata dal culto, che è essa stessa un gioiello di arte barocca. Vi si possono ammirare i resti di una giovane donna, vissuta 28mila anni fa e definita la prima mamma dell’umanità. Morì infatti a soli 23 anni, che era incinta ed incarnava il mito della Dea Madre. La scoperta della tomba avvenne nella grotta di Santa Maria di Agnano, alla periferia di Ostuni, dedicata, secondo gli studiosi, al culto della Dea Madre.

Ma tra la piana degli alberi di ulivo secolari, Ostuni è la culla della Dieta Mediterranea, riconosciuta patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Inaugurata da poco la Fondazione per rendere omaggio, salvaguardare e promuovere quei prodotti che come olio, pasta, ortaggi e frutta rendono unico il sapore di una vacanza nel Salento: all’insegna di un antico proverbio salentino: “sette su li meju muccuni: carne, pesce e maccaruni, acqua frisca e vinu puru, fimmina beddhra e giovane puru”.

E allora la valigia di emozioni è già fatta. Siete pronti a partire per questa terra baciata dal sole?

  Vera De Luca

 

                                                                                          

 

 

 

 

 

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martedì maggio 8th, 2012 23:40 ‘Easy Driver’ fa tappa in Terra di Lavoro

COMUNICATO STAMPA

 

ilaria-moscato-e-marcellino-mariucci

Reggia Cascata

‘Easy Driver’ fa tappa in Terra di Lavoro

La nota rubrica di Rai 1 accende i riflettori

su alcune delle location più belle del territorio

 

La troupe girerà in provincia di Caserta nei giorni 8, 9 e 10 maggio

 Il Belvedere di San Leucio e la Reggia vanvitelliana di Caserta, l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere e il borgo medioevale di Castello Matese, l’Abbazia di Sant’Angelo in Formis e la panoramica di Casertavecchia. Sono solo alcune delle location scelte dallo staff di ‘Easy Driver’, la nota rubrica televisiva su turismo e motori in onda ogni domenica su Rai 1, per la realizzazione di una puntata speciale interamente dedicata alla provincia di Caserta. Il progetto – fortemente voluto da S.IN.T.E.S.I. (l’Azienda Speciale della Camera di Commercio) che l’ha proposto alla Rai e alla redazione di ‘Easy Driver’ per bissare il successo riscosso con la registrazione, in alcune località di Terra di Lavoro, del format ‘Linea Verde’ – prevede un tour di tre giorni attraverso alcuni dei paesaggi più belli del territorio casertano per mostrare agli spettatori di Rai 1 le infinite bellezze di cui è ricca questa provincia. La troupe, capitanata dai conduttori Ilaria Moscato e Marcellino Mariucci – sarà qui nei giorni 8, 9 e 10 maggio. ‘Dopo il positivo riscontro avuto con Linea Verde – ha dichiarato al riguardo il presidente di S.IN.T.E.S.I. – Pasquale Russo – proseguiamo con la valorizzazione dell’immagine del nostro territorio. Easy Driver consentirà a diversi milioni di telespettatori di ammirare le bellezze della città e della provincia’.

 

 

Per informazioni e contatti

Daniela Volpecina

339/3167253

danielavolpecina@libero.it

 

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sabato maggio 5th, 2012 00:15 L’itinerario “La via delle muse” per scoprire Napoli

 di Vera De Luca

 

 

 

 

 

 

 

Sono 12 gli itinerari delle visite guidate che evidenziano quest’anno i percorsi partenopei per “oMaggio ai Monumenti”, voluto dall’amministrazione comunale di Napoli per riscoprire le bellezze della città, passando dall’archeologia naturalistica di Posillipo ai tesori religiosi di Marianella, attraverso i palazzi storici della Sanità e del Centro storico non dimenticando le chiese ed i complessi monumentali. La partenza di uno dei più suggestivi percorsi turistici ha un tema veramente coinvolgente: “La via delle muse” – da Piazza Dante al Museo Archeologico lungo Costantinopoli, la via degli antiquari. Sarà possibile partecipare gratuitamente per tutti i fine settimana (sabato e domenica), dal 5 maggio al 3 giugno, con partenza alle ore 10 e alle 12, prenotando la visita guidata alla CDP Relazioni Pubbliche (tel.081/7646206 – email cdp.srl@tin.it), che da vari anni è presente con il suo staff, fatto di professionisti esperti e cultori dell’arte, per nuove iniziative volte alla scoperta dei luoghi più reconditi di Napoli. Il percorso, legato all’arte, non può che iniziare da Piazza Dante, tra la statua del sommo poeta (ad opera di Tito Angelini) che domina la stessa ed il Foro Carolino di Carlo III di Borbone, con le ventisei statue che rappresentano le virtù del sovrano, eretto da Vanvitelli. Nel percorso si potranno vedere anche le facciate delle chiese di Santa Maria di  Caravaggio, di San Domenico Soriano, di San Michele a Port’Alba e del Complesso di S. Antonio delle Monache, ma anche l’ingresso della moderna Stazione dell’arte “Dante” della Metropolitana.  

 Guidati ora da Roberta ora da Gaetano ora da Daniela e da altri accompagnatori i turisti si potranno imbattere nel bel mezzo della piazza in voci d’altri tempi che narrano una storia…«era una bellissima giornata di primavera, seduti ad un tavolino sul marciapiede di via Toledo, all’angolo con via Tarsia, in piazza Dante, proprio di fronte al Convitto Vittorio Emanuele, due uomini con l’aureola, uno che ascolta e l’altro che recita, davanti a due tazzine di caffè fumante, Benedetto Croce, girava gli occhi attorno, mentre Salvatore Di Giacomo leggeva “Lassammo fa a Dio?”. Croce ebbe l’impressione che il poeta improvvisasse: « ‘O Padre Eterno vutaie ll’uocchie attuorno, scanzaie ‘nu tramme, se mettette ‘a lente, e proprio come un semprice mortale, dice: – Sai caro, ma l’è mica male questa vostra città! Mi fa piacere assai di rivederla… Erano ‘e ddiece e mmeza E ‘a iurnata era bela. A mille a mille Passiàvano ‘a ggente Pe’ mmiez a strada e ‘ncopp e marciapiede; e vedive mmiscate femmene, uommene, grosse e piccerille, nutricce, serve, prièvete e surdate… A questo punto si vedono scendere tanti angiulille cu ‘nu lenzuolo immenso e ‘nce facettene saglì a tutte quante ‘e puverielle e se li portarono in cielo».

Lasciamo le voci del passato che raccontano mille e altre storie di cui la napoletanità è impregnata e che si rincorrono vicolo per vicolo e ritorniamo alla “voce” della nostra guida che ci porta per mano lungo l’itinerario “La via delle muse”, alla scoperta dei tesori di cui Napoli è ricca. Eccoci  sotto l’arco  di  Port’Alba, decorato nel ‘600 da Mattia Preti, attraverso la via dei librai con edifici che risalgono al Settecento, per proseguire poi per Piazza Bellini, con le mura greche impregnate di storia, punto focale da cui si diramano tre vie centrali per l’arte partenopea: via San Sebastiano, la storica via delle botteghe di strumenti musicali; via San Pietro a Majella, dove ha sede il famoso Conservatorio, frutto dell’unione di quattro precedenti istituti musicali e testimonianza a tutt’oggi del grande interesse di Napoli verso la cultura musicale e via Costantinopoli, nota come la via degli antiquari.  Quest’ultima strada ospita dal 1864 l’Accademia di Belle Arti, l’ateneo di alta formazione per le arti visive, che propone dal canto suo anche visite guidate all’interno del palazzo come eventi di musica, in collaborazione con il Conservatorio e performance di danza, in collegamento con le altre manifestazioni di ballo contemporaneo che si terranno all’interno della Galleria Principe di Napoli. Alle iniziative domenicali l’Accademia aggiunge, per sabato 19, dalle ore 19.00 fino alle 23.00, l’ apertura straordinaria del Palazzo per “La Notte dei Musei”, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che apre anche un altro gioiello, Palazzo Reale.  Per sabato 19, alle ore 21, il Soprintendente per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia, l’arch. Stefano Gizzi, ha organizzato nel Teatro di Corte del Palazzo Reale, che fa parte dell’appartamento storico, diretto dalla dott.ssa Gina Carla Ascione, un concerto di Sylvano Bussotti nell’occasione del suo ottantesimo compleanno. A promuoverlo è l’Accademia Musicale Napoletana, presieduta da Massimo Fargnoli. «Questa XVIII  edizione – ha detto l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Antonella Di Nocera – sarà caratterizzata dalla collaborazione con le realtà museali e monumentali del territorio e contraddistingueranno l’evento non solo i classici percorsi nei Decumani ma saranno proposti itinerari anche in altri quartieri per disegnare un cuore turistico più esteso della città».

C’è molta voglia di fare in Assessorato, con le poche risorse disponibili. «C’è voluto un grande sforzo di tutti per realizzare questo evento e già stiamo pensando all’estate…»  ha detto il capo staff dell’Assessore di Nocera, Maria Luisa Vacca che con entusiasmo ha coordianato due conferenze di servizi per avere la collaborazione di tutti gli enti preposti dalla pulizia ai trasporti.

Quest’anno anche per i disabili sarà possibile partecipare ad un itinerario studiato appositamente per loro, proposto dall’Associazione  di volontariato “Peepul” dalla parte dei disabili (info@peepul.it), presieduta da Ileana Esposito Lepre.

È proprio grazie alle occasioni offerte dal Maggio dei Monumenti noi napoletani,   che giornalmente siamo a districarci tra i numerosi problemi di Napoli,  possiamo finalmente vedere la città con occhi diversi alla scoperta del nostro patrimonio artistico e storico comprendendo così la differenza tra vedere e osservare. Meditate gente, meditate…

                                                                                                   Vera De Luca

 

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sabato aprile 28th, 2012 23:55 CELLOLE -Stagione turistica, c’è bisogno di un rilancio della riviera domitiana

 

litorale domitio dall'alto

 Terminati ormai i vari ponti di fine Aprile, sta per iniziare il Maggio dei Monumenti e quello per il rilancio della Riviera Domitiana, se inizieranno i vari lavori per consentire l’arrivo di persone. Maggio è un periodo da non perdere per Baia Domitia. Occorre che tutte le Istituzioni Regionali, Provinciali e Locali, nonché le varie Associazioni di tutela con gli operatori turistici e commerciali si diano da fare seriamente per salvare la economia del loro territorio. I vari lidi balneari, i pubblici esercizi, i posti di ristoro e le varie attività commerciali vanno aperti, come chiesto da tanti, in modo che la stagione balneare possa iniziare, quest’anno, veramente in tempo utile, per consentire la fruizione graduale e regolare della zona balneare di Cellole, senza limitare l’afflusso turistico al solo periodo di Luglio ed Agosto, quando il turismo è solo pendolare e di massa. Nei mesi di Giugno e Settembre vi può essere un turismo di qualità anche stabile, se tutto sarà funzionante, come anche le rivendite dei giornali, sinora aperte solo nei 2 mesi caldi, come caldeggiato più volte anche dalla Cisas e dagli altri organismi associativi. Da un indagine per il rilancio del Turismo Balneare Domitiano, effettuata dai vari operatori della Confederazione Cisas fra i vari residenti fissi o saltuari della zona periferica del Comune di Cellole, è risultata, in modo evidente, la necessita di potenziare il Trasporto per meglio collegare il territorio a Baia Domitia, sinora mal collegata, anche nei mesi di affluenza balneare, partendo dalla stazione FF.SS. La Regione Campania, la Provincia e l’Ente del Turismo – evidenzia la Cisas – dovrebbero finalmente dare segni di vita, programmando – come una volta – manifestazioni, anche di livello culturale per aggregare i vari frequentatori della zona. Lo stesso Gazebo Informazioni, nella piazza zona Cosida, dovrebbe essere aperto almeno nelle giornate festive o di fine settimana. Intanto, si spera nella prossima apertura dei lidi Aurhotel, Rendez Vous, Dei Gabbiani ed Azzurra per richiamare bagnanti e turisti e vivacizzare tutta la zona balneare.

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giovedì aprile 19th, 2012 22:58 Newsletter Ape e Girasole

Newsletter Ape e Girasole | Giovedì 19 Aprile 2012

 

Sabato 21 Aprile 2012, si terrà la sesta edizione di “Fattorie Aperte”, la manifestazione promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.

Nel corso della manifestazione le 200 Fattorie Didattiche iscritte all’Albo Regionale della Campania ospiteranno gratuitamente gruppi scolastici e consumatori, offrendo un nutrito programma di attività, con laboratori e percorsi didattici. Sarà un’occasione per comprendere il ruolo fondamentale del mondo agricolo, approfondire il legame tra agricoltura, ambiente, cibo e salute e scoprire le eccellenze dell’agroalimentare campano.

L’Ape e il Girasole domenica 22 Aprile 2012 replicherà l’evento aggiungendo due percorsi didattici, uno alle ore 11:00 ed il successivo alle ore 15:00. E’ gradita la prenotazione.

per saperne di più visita la nostra sezione dedicata alla fattoria didattica

Il 25 aprile 1945 i Partigiani, supportati dagli Alleati, entrarono vittoriosi nelle principali città italiane, mettendo fine al tragico periodo di lutti e rovine e dando così il via al processo di liberazione dell’Italia.

Qualche anno dopo, dalle idee di democrazia e libertà, è nata la Costituzione Italiana.

Scegli di festeggiare questa ricorrenza nel nostro agriturismo.

Scarica il menu del 25 Aprile 2012

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martedì aprile 17th, 2012 00:30 Castel Volturno -Manifestazione a Roma 18 Aprile

                       Castel Volturno  16/aprile/2012

Egregio Presidente,

 Riccardo Borgo

 

abbiamo ricevuto nei giorni scorsi le comunicazioni a firma dei presidenti delle quattro Organizzazioni che hanno indetto la manifestazione del prossimo 18 aprile a Roma;

nella lettera inviata, si invita i rappresentanti del SIB, i balneari e le loro famiglie a coinvolgere “quali attori” i propri Sindaci, il Presidente della Provincia, i Presidenti e gli Assessori delle proprie Regioni affinché si dia un taglio fortemente istituzionale alla manifestazione; e che i nostri Sindaci, come noi, chiedano che alle imprese balneari e alle loro città sia garantito un futuro;

a tal proposito devo necessariamente sottolineare al SIB Nazionale che purtroppo non è cosi; sembrerà strano ai nostri colleghi della Toscana, del Lazio, dell’Emilia Romagna, delle Marche e cosi via…, ma i nostri Sindaci, i nostri amministratori sia Provinciali che Regionali “sono attori di niente”, non sono protagonisti principali, non danno nessuna importanza all’economia turistica balneare e in modo particolare a quella del “Litorale Domizio”storicamente ritenuta di seconda serie; i due comuni (su quattro) che rappresentano l’80 % dell’intero Litorale Domizio (parliamo di 42 Km. di costa!!!!!) sono commissariati (infiltrazioni camorristiche ecc..ecc..) e quindi a chi consegnare l’invito ad essere “attore”?, loro sono attori di altri film;  la Provincia di Caserta  è stata dichiarata nell’ultimo rapporto del Ministero della Salute, l’ultima Provincia d’Italia per tratti di costa balneabile; è qui, che si è verificato il più grave disastro ambientale riferito all’inquinamento marino, oltretutto denunciato dal SIB Caserta e Ascom Caserta, alle Procure di Napoli e S. Maria C.V. (vedi allegato);  e ancora per chiudere la serie, la Campania, l’unica Regione d’Italia che ha inserito nella prossima Finanziaria 2013 l’aumento del 100% dei canoni demaniali marittimi come addizionale Regionale;

Proprio i nostri amministratori, a tutti i livelli, che nei loro programmi politici hanno sempre cavalcato con destrezza il delicato  tema del“Turismo balneare”, chiaramente promettendo di fare ferro e fuoco, ma di fatto millantando solo il credito, in questi anni hanno messo, con il loro atteggiamento di indifferenza, ulteriormente  in ginocchio le nostre aziende e le nostre famiglie, non curandosi minimamente delle continue sollecitazioni, rivendicazioni, comunicazioni e  richieste di incontri per cercare di trovare una soluzione alle nostre problematiche locali; problematiche legate ad una terra difficile, affamata di lavoro, di sviluppo di vivibilità, riconosciuta solo per fatti negativi; adesso, oltre tutto questo, bisogna combattere per non essere “confiscati”, per non essere messi all’asta, noi abbiamo deciso di non aspettare il  2015 per morire, noi riconosciamo di essere morti già adesso! Ma continueremo a combattere !!!! Non abbiamo consegnato le nostre aziende alla criminalità  non le consegneremo allo Stato, che vengano a prenderle!!

NON ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 APRILE!!!!  RITENIAMO DI NON DOVER CHIEDERE PIU’ NIENTE A NESSUNO.

Il Sindacato Italiano Balneari di Caserta, è stato affidato al sottoscritto qualche anno fa’ in condizioni precarie e ridotto a qualche decina di associati; dopo qualche anno abbiamo riconquistato numeri importanti riportando gli associati a più di un centinaio  riattivando lo spirito di collaborazione e di condivisione che il modello Nazionale del SIB ci ha indicato; alle tante manifestazioni organizzate, il SIB – Caserta  è stato sempre presente e “orgogliosi di esserci” ci siamo sempre allineati con l’orientamento del Nazionale e continueremo a farlo; IL NOSTRO NO, NON E’ RIVOLTO ALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, MA E’ RIVOLTO  A TUTTI GLI AMMINISTRATORI DELLA NOSTRA REGIONE , DELLA NOSTRA PROVINCIA E DEI NOSTRI COMUNI;  E’ UN NO OGGI E  SARA’ UN NO ANCHE IN ALTRE OCCASIONI A LORO MOLTO PIU’ CARE; NOI  NON CAVALCHIAMO COLORI O BANDIERE, MA RIVENDICHIAMO SOLO IL DIRITTO AL LAVORO!!!

Colgo l’occasione per salutarvi cordialmente,

Sindacato Italiano Balneari – Caserta

Il Presidente

Marcello Giocondo

 

ATTO DI DENUNCIA

ON.LE PROCURA DELLA REPUBBLICA

S.Maria C.Vetere

della Stazione dei Carabinieri di Caserta

Ill.mo Signor Procuratore

E’ costretto a dover ricorrere alla V.S.Ill.ma il sottoscritto Giocondo Marcello,  nella qualità di Presidente  del Sindacato Italiano Balneari, per la Provincia di Caserta e lo fa unitamente e con piena adesione dell’ASCOM / Caserta ( Associazione Commercianti), in persona del suo nuovo Presidente, D’Anna Mario, per rappresentare alla V.S. fatti clamorosi ed incresciosi che oramai “si ripetono” e “si portano avanti” di anno in anno e che hanno determinato, in sede politica, sindacale e sociale, un grosso allarme, così come testimoniato da centinaia di “news” dei mass media nazionali, regionali e provinciali.

QUALI SONO QUESTI “ FATTI ” e QUESTE VICENDE CHE HANNO DETERMINATO GLI ISTANTI A CHIEDERE “CHIAREZZA” E  UN INTERVENTO “DI CODESTA ON.LE PROCURA”, non fosse altro perché, a loro avviso, e con salvezza delle indagini, verifiche, acquisizione di deliberati di carattere pubblico e comunque delle indagini istruttorie di necessità e di opportunità, SI RISCONTRANO OMISSIONI in atti di ufficio E COMPORTAMENTI, dolosi e colposi, da parte di “amministratori pubblici” e “soggetti” agli stessi collegati, DETERMINATIVI DI UN DISASTRO AMBIENTALE correlato ALL’INQUINAMENTO di chilometri e chilometri di spiaggia e di acque  marine CHE NE HANNO FATTO DICHIARARE “DA ANNI” lo stato di “NON BALNEABILITA’”, con ricadute e pregiudizi ampi, tali da “distruggere” letteralmente le attività di balneazione condotte da decine e decine di “operatori” facenti parte del denunciante Sindacato e ancor più, il bene / valore “salute” di tutta la collettività.

Quali “i fatti” :

a)     da anni, dicesi “da anni” la Regione Campania deputata a mezzo dell’ARPAC “Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania”, ha riscontrato ufficialmente che sussistono “tratte di costa” non più balneabili per la presenza, nelle acque costiere,  di milioni colibatteri provenienti da corsi d’acqua,  pubblici e privati, che si scaricano a mare e che “presentano di tutto”, ossia di carcasse di animali e di sostanze “tossiche e nocive” nonché ancora di “liquami”, NON TRATTATI, sversati in detti corsi d’acqua  attraverso canali che non hanno sistemi di depurazione o che li hanno del tutto formalmente e “sulla carta”.

b)    CIO’ DETTO, la Regione  Campania e per essa il Presidente, Antonio Bassolino, nonché il Presidente dell’ARPAC, nominato dallo stesso Bassolino, da anni, dicesi da anni, con atti ufficiali della Giunta Regionale, ASSUMONO CHE “sussiste” questo inquinamento e questi  tratti di costa non balneabili (……..e si tratta di chilometri e chilometri di spiaggia…..attraversanti vari Comuni del casertano…..), non fosse altro perché NE HANNO RISCONTRO ATTRAVERSO LE ANALISI  necessariamente condotte, sicchè, sulla base di tanto, individuano, per ogni stagione balnerare ( 1aprile / 30 settembre), ai sensi del combinato disposto del DPR 470/82 e del decreto l.vo 116 del 30/5/08, le zone “inidonee e le zone idonee”, riportandole in questo deliberato, in uno ai dati di inquinamento.

E conseguentemente a tanto “demandano” alle Amministrazioni comunali competenti per l’adozione dei provvedimenti amministrativi previsti dalla legge 121/03 ogni atto competenziale.

E, conseguentemente a tanto, ogni anno, dicesi ogni anno, si assiste ad una farsa secondo cui :

 - gli amministratori comunali VIETANO LA BALNEAZIONE AI VARI SOGGETTI, titolari di strutture / lido;

- e consentono l’apertura e la utilizzazione degli stabilimenti LIMITATAMENTE alle cure “elioterapiche”.

Dopodichè, ed è evidente, con sola ricaduta negativa sui titolari di questi lidi, per le responsabilità le più gravi e le più ampie, si determina una “balneazione” da parte dei “bagnanti” a loro rischio e pericolo e si determina, ancor più, di anno in anno:

-         la distruzione e il ridimensionamento dell’esercizio in testa a ciascun titolare  di lido, sotto l’aspetto economico / aziendale, non fosse altro perché gli stessi, ANCHE E PARTICOLARMENTE PER LA PUBBLICIZZAZIONE CHE NE VIENE IN ORDINE AL DIVIETO DI BALNEABILITA’ VEDONO SEMPRE PIU’ “RIDURRE” LA CLIENTELA TRADIZIONALE O L’AZZERAMENTO DELLA STESSA, con rischio di fallimento e con necessità di ricorso, per quel che è possibile, sempre più a Istituti di Credito, per prestiti di sopravvivenza.

c)     IL FATTO E’ ANCOR PIU’ GRAVE SE SI CONSIDERA CHE, da anni, SI ASSUME SOLTANTO A CHIACCHIERE che si darà luogo alla attivazione degli impianti di depurazione e comunque alla “eliminazione” di tutte le sorgenti di inquinamento che, in buona parte, sono di carattere “comunale” e che fanno riferimento non solo ai Comuni dell’entroterra casertano ma addirittura ai Comuni, tra cui Benevento, dell’entroterra sannita, Comuni che scaricano, si ripete, “impunemente” tutto ciò che è inquinante in canali e corsi d’acqua che finiscono “a mare” o per meglio dire nel mare che bagna per chilometri e chilometri la costa casertana!.

Non solo.

Si consideri che l’Amministrazione pubblica, a fronte di un servizio di “depurazione delle acque marine” GIAMMAI O SCARSAMENTE intervenuto, anche attraverso una Società (Hidrogest spa), PRETENDE ED INCAMERA somme “a titolo” del servizio di depurazione, di notevole entità, cui sono costretti i titolari dei lidi, come da cartelle e bollettini che si mettono a disposizione di codesta on.le Procura, sicchè si assiste ad una ulteriore farsa, che, sempre ad avviso dei ricorrenti, non è più tale ma che può dar luogo alla configurazione di un reato, di natura pubblica, quale è la pretesa “coattiva” di un esborso pecuniario per un servizio pubblico “giammai reso”, con evidente abuso di potere ed omissione di atti di ufficio.

Non solo.

IL PERCHE’ DELLA PRESENTE DENUNCIA.

A fronte di questa vicenda, SI CHIEDE L’INTERVENTO DELL’ON.LE PROCURA DELLA REPUBBLICA, cosa che, per la verità, si intendeva “non chiedere” non fosse altro perché non si vuole assegnare a codesta on.le “Istituzione” alcun ruolo di “supplenza”, perché, nella riunione / audizione del 13/5/09 avutasi presso la Regione Campania, su iniziativa dell’on.le Michele Ragosta, era presente ed è stato presente anche il SIB, ossia il Sindacato Italiano Balneari, in persona del denunciante, Marcello Giocondo.

E in questa circostanza, come da verbale steso, c’è stata la denuncia di quanto detto nelle righe precedenti, in particolar modo si è messo in luce non solo la vicenda correlata agli impianti di depurazione per i quali ci sono stati, del tutto infruttuosamente, vari incontri istituzionali per il superamento della problematica MA LETTERALMENTE SI E’ DENUNCIATO IL FATTO SECONDO CUI …..LA COSTA DEL LITORALE DOMITIO……E’ INFESTATA DA SCARICHI DI TANTI ALTRI CORSI D’ACQUA (……..E DICESI DI TANTI ALTRI……PERCHE’ GIA’ SI ERA DENUNCIATO LO STATO PROBLEMATICO DEI “ REGI LAGNI”, SEMPRE PIU’ CARICHI DI INQUINANTI E DI SCARICHI ABUSIVI……) e si era portato ad esempio gli scarichi che vengono effettuati nel fiume Volturno e nel canale Agnena  e nel Lago di Patria.

Nel prendere la parola l’Ing. Bruno Orrico, funzionario qualificatissimo, corretto ed imparziale della Regione Campania, lo stesso ha fornito delle informazioni correlate all’impianto di depurazione, informazioni che possono essere utili anche a codesta on.le Magistratura non fosse altro perché detto funzionario ha assunto che:

-         le “coclee” sarebbero state installate, AL MASSIMO NEI PROSSIMI (A PARTIRE DAL 6/5/09) 15 GIORNI;

-         fino a che non fosse state installate, sarebbero state inviate all’impianto depurazione al massimo le portate “fecali” di punta per cui “quando piove” metà della portata totale è, di fatto, scaricata BRUTALMENTE E DIRETTAMENTE ( questi i termini) nei Regi Lagni.

E sempre detto funzionario ha precisato che il progetto per il dissabbiamento dei reflui era stato abbandonato e che ……L’IMPIANTO NON ERA ADEGUATO ALLE NORME VIGENTI IN TEMA DI DEPURAZIONE E CHE la linea fanghi era “fuori servizio” da anni. E così via.  Ci sono stati altri interventi, con la prospettazione di interventi risolutivi.

A FRONTE DI TANTO ORA i ricorrenti temono :

- che  nulla sia stato fatto per scongiurare o per ridimensionare questo fenomeno di inquinamento del mare;

- che sussistano, anche e particolarmente precedentemente a questa  riunione e a queste dichiarazioni delle responsabilità “gravissime” a carico della Regione  e degli Enti collegati alla stessa, tanto più che, di giorno in giorno, si ha notizia, come per il passato, di ritrovarsi oramai con delle fogne a “cielo aperto”, rappresentate dai corsi d’acqua e dai canali de quo e del fatto secondo cui  a danno della stessa famiglia della collettività, NULLA SIA STATO FATTO per  fronteggiare questo inquinamento oramai consolidato, non fosse altro perché basterà riandare anche ad interrogazioni parlamentari, a partire dall’anno 2000, tanto per esemplificare, secondo cui si denunciava questo disastro ambientale, per finire a recentissime interrogazioni che sono intervenute di recente, da parte politica (Partito di Di Pietro / vds. interrogazione  a risposta “immediata” presentata il 21/7/09 dall’on.le Palaggiano Antonio del Gruppo “Italia dei Valori”) per evincersene, si ripete, che si è lasciato nella piena “incuria” la nostra fascia litoranea, determinandosi così questo disastro ambientale.  Aggiungasi ancora che anche le Procure di Napoli e di Salerno   hanno assunto posizione in ordine a questo problema e che occorre una decisa azione della Magistratura al fine di metter fine a queste “omissioni” continuate di doverosi atti, determinativi del più volte richiamato disastro ambientale.

IL PERCHE’ DEI DISASTRO “AMBIENTALE”.

Riteniamo che si sia concretizzata questa fattispecie “criminosa e penale”, di rilevanza e di interesse di codesta on.le Procura della Repubblica, non fosse altro perché:

aa) la distruzione del patrimonio acqueo/marino dell’intera fascia costiera del casertano;

bb) l’avere, colposamente o dolosamente, privato il cittadino del “bene / salute” costituito dal suo diritto alla balneazione, non più praticabile, su questa costa, con dirottamento su coste di altre Regioni, e con la presenza, ufficiale, di milioni colibatteri nelle acque del casertano e con distruzione e avvelenamento di flora e fauna marina, DETERMINA, ad avviso dei denuncianti, questa fattispecie criminosa.

E la fa configurare e rientrare  nella fattispecie ex art. 434 c.p. e  in quella ex art. 449 c.p. ( la prima, intesa come disastro ambientale, la seconda come delitto con l’incolumità pubblica).

Al riguardo ci si permette di riandare, per la configurazione di questa condotta criminale a quanto già egregiamente riportato nella ordinanza di “custodia cautelare” del Gip di S.Maria C.V. 8/11/04 ( a firma del dr. Silvio Marco Guarriello) che, riandando anche a verdetti della Superiore Magistratura e sia pure per una condotta criminale ed illecita correlata non al “mare” ma “all’interno” del territorio del casertano ha giustamente e correttamente ritenuto che si è in presenza di un disastro ambientale con tutte le conseguenze detentive e/o amministrative di pertinenza.

Ed è evidente che la ricaduta “disastrosa e negativa” sulla “economia” degli operatori del settore determinano anche una COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE degli stessi, per tutti i danni subiti e subendi e per tutti gli indennizzi dovuti e debendi.

 

 

 

 

Con riserva di ritualizzazione del tutto.

Si è pronti a fornire ogni ulteriore dato elemento e circostanza utile a codesta on.le Procura.

F.to

Sindacato Italiano Balneari

  (Il Presidente della Provincia di Caserta)

                    Giocondo Marcello

 

ASCOM / CASERTA

 ( Il Presidente)

   D’Anna Mario

Arresti eccellenti per i responsabili dell’ inquinamento del mare, sul tratto di costa del Litorale Domizio-Flegreo.

28 Gen 2011

Raffica di arresti nell’ambito di un’operazione per reati ambientali contro il mare. Scorrendo i nomi degli indagati nasce qualche dubbio e si impone un momento di riflessione in attesa di conoscere qualche dettaglio.

A parte il potentissimo Gianfranco Mascazzini che ha gestito – secondo noi – in maniera indecente le emergenze ambientali della nostra amata Regione Campania ed i potenti della Protezione Civile, Marta Di Gennaro, e della Prefettura Corrado Catenacci, soggetti inarrivabili dal comune cittadino e dunque sordi alle istanze provenienti dai territori, pare che siano stati arrestati dai carabinieri nel blitz coordinato dalla procura della Repubblica di Napoli anche tecnici e professionisti ben noti e per qualcuno di essi facciamo fatica a digerire che possa aver commesso crimini contro l’ambiente.

In attesa di saperne di più e di tornare in argomento nei prossimi giorni, va comunque immediatamente inviato un plauso alla Procura della Repubblica di Napoli per l’impegno profuso nella ricerca dei responsabili di gravissimi crimini ambientali.

Il procuratore capo Giandomenico Lepore e il suo procuratore aggiunto Aldo de Chiara sono molto sensibili alle istanze dei cittadini in genere ed hanno prestato orecchio anche alle denunce di quelli privati del mare sul litorale domitio dedicando energie, mezzi e tempo alla ricerca di eventuali responsabili.

Certo che quel che è accaduto al mare del casertano e di Napoli nord grida vendetta e non può non essere colpa di qualcuno e prima o poi qualche responsabile dovrà trovarsi. Vedremo se ce ne sono di responsabili tra gli arrestati ma nel frattempo possiamo sicuramente affermare che tra di loro c’è gente che non si cura di ascoltare le istanze dei cittadini ritenendoli noiosi. Anche i politici spesso, non è però il caso dell’ex assessore Luigi Nocera, durante le campagne elettorali prestano ascolto alle doglianze ma poi si dileguano subito dopo il voto e difficilmente rispondono a telefono.

Nel corso dell’operazione, coordinata dalla procura di Napoli e portata avanti dai carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza, pare che sia stata accertata l’esistenza di un accordo illecito tra pubblici funzionari e gestori di impianti di depurazione campani. Un accordo che avrebbe consentito, per svariati anni, lo sversamento in mare del percolato (il rifiuto liquido prodotto dalle discariche di rifiuti solidi urbani) in violazione delle norme a tutela dell’ambiente. Secondo gli inquirenti, infatti, il percolato veniva immesso senza alcun trattamento nei depuratori dai quali finiva direttamente in mare, contribuendo ad inquinare non solo il litorale domitio ma anche zone del salernitano..

Sequestri di documentazione sono stati messi in atto in diverse sedi istituzionali, come la prefettura di Napoli, la Regione Campania ma anche la Protezione civile di Roma e in sedi di aziende di rilievo nazionale. L’indagine, durata fino al luglio 2010, è stata sviluppata mediante attività tecniche, nonchè riscontri documentali, che hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti di ex uomini politici, professori universitari, dirigenti della pubblica amministrazione e tecnici delle strutture commissariali che si sono avvicendati al Commissariato per l’emergenza rifiuti della Regione Campania dal 2006 al 2008.

Gli stabilimenti balneari del litorale domizio,erano già in festa perché finalmente, dopo 30 lunghi anni, ampi tratti del litorale sono recentemente ritornati balneabili e ciò vuol dire che si sta modificando finalmente la tendenza di fare scempi ambientali contro il nostro mare.
Alla buona notizia della recuperata balneabilità segue ora quella dell’indagine della Procura partenopea che si riferisce ai crimini commessi da chi era deputato negli scorsi anni a difendere l’ambiente e non lo ha fatto trasformando il mare in un immondezzaio.

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sabato aprile 7th, 2012 17:43 Caserta protagonista del format tv‘Linea Verde va in città’ in onda su Rai 1

COMUNICATO STAMPA

 

Eleonora Daniele alla Festa della Mozzarella a Cancello ed Arnone


 

Venerdì 13 aprile alle ore 11.30 la conferenza stampa di presentazione

 

La città di Caserta sarà protagonista di una puntata del noto format televisivo Linea Verde in onda ogni domenica su Rai 1. I dettagli dell’evento, ideato per rilanciare l’immagine del territorio e promuoverne le bellezze storico-artistiche oltre che le eccellenze enogastronomiche, verranno svelati in occasione della conferenza stampa in programma venerdì 13 aprile alle ore 11.30 nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Caserta. Saranno presenti la conduttrice del programma Eleonora Daniele, il capo progetto Giovanna Pensabene, il responsabile degli autori della trasmissione di Rai1, Carlo Raspollini, il presidente dell’Ente camerale Tommaso De Simone, il presidente di S.IN.T.E.S.I. (l’Azienda speciale della Camera di Commercio), Pasquale Russo, il presidente della Provincia, on. Domenico Zinzi, il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio.

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