Commento Veritas incontro del 25/5/2010

 

centro servizi

Ho letto dell’incontro tenutosi al salone Branco il 25 c.m., dalle pagine del blog avverso, nonché i temi trattati. Proprio questi ultimi hanno destato il mio interesse e la mia volontà di esprimere un’opinione circa la discussione animatasi intorno ai medesimi. Primo, la nuova caserma dei C.C. rientra all’interno di un progetto più ampio di sviluppo del territorio, e in particolare la zona rurale di Arnone con attinenza specifica agli sbocchi che il progetto aeroporto di Grazzanise dovrebbe arrecare. Non solo, quando è stata decisa questa nuova struttura, il comando della legione Campania, di concerto con pareri provenienti dai dicasteri di Difesa e Interno, hanno optato per la zona di Arnone, essendo probabile poi che questa nuova struttura non solo abbia una prima operatività sul territorio verso le zone di maggior sviluppo e criminalità ma altresì, in quei pareri fu proiettato un discorso a lunga veduta, visto che vi è la ferma intenzione di far della nostra stazione locale una tenenza. In tutto ciò l’ente Comune poco ha da operare, se non qualche parere circa la favorevolezza o meno del progetto. Tutto ciò detto in un non lontano Consesso, a cui probabilmente i promotori dell’incontro a cui ergo non hanno prestato attenzione. Secondo, il cosiddetto “fiore all’occhiello” del Centro servizi di via G. Branco, come sempre detto e ribadito in diverse occasioni pubbliche e non solo, verrà venduto si , ma ad una società a totale partecipazione pubblica quale, nella fattispecie, la Cance Multi servizi. A parte che chi si vuole affacciare al mondo della politica, cose come la non modificabilità della destinazione d’uso di immobili facenti parte dei cespiti degli enti pubblici, dovrebbero essere assodate, nel caso di specie il comune non fa altro che reperire liquidità da una vendita, non modificando il fine ultimo del fabbricato , rimanendo indirettamente titolare dello stesso e in definitiva rimodulando alcune forme convenzionali, tipo i canoni di fitto, le utenze elettriche e altro , attualmente a carico del Comune. Anche ciò fu ampiamente spiegato nel Consiglio comunale, proprio in occasione del bilancio di previsione, per dirla breve nella penultima Assise avutasi. Ma , come si suol dire, non c’è peggior sordo di colui che non vuol sentire, a questo riguardo però la verità non promana dal sordo all’interlocutore, visto che quest’ultimo già è stato ampiamente indottrinato. Un ultima cosa prima di chiudere. Non sarebbe stato meglio partire come Comitato civico invece di darsi ad una “buona politica” e interpellare i vari esponenti di partito ch,e chi per un motivo chi per altro, prendendo a prestito un vocabolo già utilizzato da altri, hanno ” snobbato” l’incontro? Un Comitato civico risulta essere maggiormente incline nell’individuare problematiche e temi che interessano la collettività, e anche maggiormente incline ad evitare forme di politica oppositiva senza scopo alcuno. Comunque ognuno di noi è padrone a casa sua, quindi fate vobis….
“il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia” ( Pier Paolo Pasolini)
Saluti Veritas.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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