GIULIO TESTORE RISPONDE A CAMILLA BERNABEI . LA FIADEL PUO’ DARE LEZIONE DI LEGALITA’ E TRASPARENZA.NON SI AVVALE DI SPONSOR POLITICI O DI CAPIBASTONE .

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by giovanna paolino

” I fatti dimostrano che la Fiadel puo’ dare lezione di legalita’ e trasparenza . Abbiamo sempre tutelato i lavoratori e abbiamo sempre rispettato le norme giuridiche. Non abbiamo bisogno di apprenderle da nessuno “. Giulio Testore , Segretario Provinciale di Fiadel – Federazione Italiana Autonoma Dipendenti Enti Locali- , risponde alla dura invettiva di Camilla Bernabei, Segretario Provinciale Cgil, la quale , nei giorni scorsi, ha annunciato un esposto alla Magistratura e alle Istituzioni in merito agli eventi che si stanno registrando negli appalti pubblici per l’ambiente, e” che rischiano di generare una nuova forma di illegalità sociale “.

La questione e’ esplosa con la trattativa sindacale a tutela dei lavoratori del Consorzio Ecocar Ambiente scarl, azienda concessionaria della gestione dei rifiuti a Caserta, ma , in realta’, viene da lontano e abbraccia la gestione degli appalti pubblici per l’ambiente nella intera provincia di Caserta.

Ad accendere la miccia le affermazioni della Fiadel che , in una nota sindacale, aveva accusato il Segretario Provinciale della FP CGIL Raffaele Maietta di ” eccessiva compiacenza nei confronti del Consorizo Ecocar Ambiente scarl, azienda concessionaria della gestione dei rifiuti a Caserta” . Da qui il boato di Camilla Bernabei scesa in campo per difendere Raffaele Maietta e l’operato della Cgil .
” Vorrei rispondere a Camilla Bernabei con fatti, e non con fantasie.- dice Giulio Testore- Camilla Bernabei, forse, dimentica che il mio bagaglio sindacale nasce proprio con la Fp Cgil dove ho militato per oltre 7 anni quando lei era Segretaria del Comparto Scuola. All’epoca Raffaele Maietta si occupava dei tessili e fu proprio Michele Colamonici a chiedere all’ex Segretario Castellano di trasferire Raffaele Maietta nel comparto Funzione Pubblica poiche’ economicamente non potevano fare fronte al suo stipendio”.

” In quel periodo – continua Giulio Testore – il Comparto Igiene Ambientale contava quasi 1000 iscritti che facevano capo a me Coordinatore Provinciale . Tuttavia , decisi di andarmene perche’ non accettavo il modo in cui l’ex Segretario Colamonici sponsorizzava Raffaele Maietta. Dopo un po’ mi offrirono di andare al Regionale ed ebbi un incontro con Luigi Savio, Segretario Regionale . Ma non ero convinto e non accettando uomini che si fanno sponsorizzare lasciai la Cgil . Mi seguirono 600 iscritti in seguito a regolare disdetta con la Cgil”.

Nella sua arringa Camilla Bernabei ha parlato di ” illegalita’ nascosta nel settore dell’igiene urbana “attraverso l’abuso del ricorso agli strumenti sindacali sia a Caserta, nella vicenda del Consorzio Ecocar Ambiente scarl, sia a Capua, sia ad Orta di Atella. In particolare, nel mirino del Segretario Provinciale Cgil la convocazione da parte della Fiadel di due ore di assemblea straordinaria per i lavorati Ecocar nei giorni 20 e 23 febbraio e la proclamazione dello sciopero per il 26 febbraio , nonostante che le parti sociali avessero trovato un accordo nel tavolo tecnico del 17 febbraio.
” Chi regolamenta lo sciopero – risponde Giulio Testore – conosce le norme in merito alle assemblee ed e’ nostro dovere informare i lavoratori sui pagamenti e sui fondi di previdenza complementare ,che da anni non venivano versati e sulla proposta di rateizzarli tra qualche mese, ammettendo che non sono stati versati”.
” Il blocco delle attivita’ di Capua – aggiunge il Segretario Fiadel – e’ stato determinato dalla esigenza di salvaguardare il posto di lavoro ad 11 dipendenti licenziati , per di piu’ iscritti alla Cgil. Sembra, pero’ che la cosa sia passata sotto tono poiche’ non ho letto nulla sulla stampa di documenti o iniziative finalizzate a salvaguardare gli 11 lavoratori”. ” Ad Orta di Atella – continua – lo sciopero e’ stato organizzato dalla Flaica Cub che avra’ valutato legittimo lo sciopero, e, di conseguenza, lo avra’ organizzato nella nostra provincia”.
” La FIadel -spiega – non si avvale di sponsor politici o di capi bastone , che per opportunita’ mettono una donna alla guida del camion. In merito alle altre tre sigle sindacali, Cisl, Uil, Ugl, i nostri reciproci rapporti sono cordiali come dimostrano i documenti unitari per le elezioni delle Rsu. Forse diamo fastidio proprio per il nostro costante e continuo ricorso alle norme di legge come dimostrano le nostre denunce al Consorzio Unico di Bacino , azienda di cui sono dipendente. Il confronto con le Istituzioni non ci spaventa”.

” Vorrei invitare Camilla Bernabei , che ci accusa di illegalita’ – dice Giulio Testore – di andare ad esaminare il passaggio di cantiere dal Cub al consorzio Cite di Recale e Capodrise per sciogliere il dilemma e comprendere come mai la quota intercantiere non e’ stata assunta”.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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