GRAZZANISE: “INDIPENDENTI DALLE DIPENDENZE” UN CONVEGNO AD HOC

GRAZZANISE L'ingresso di Via Battisti dell'Istituto Comprensivo

Tania PARENTE psicologa

GRAZZANISE-IC In prima fila da sx la ds Di Iorio, il sindaco Gravante, i parroci Buompane e CorcioneVenerdì 8 giugno, presso l’Istituto comprensivo, organizzato d’intesa con “incontriAMOci”, Noesis e Rotary

 

                         Interventi di Roberta Di Iorio-ds, don Giovanni Corcione-parroco e Vincenzo Barretta-psichiatra

 

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Venerdì 8 giugno, alle ore 17, presso l’aula magna “Filippo Gravante” dell’Istituto Comprensivo (ingresso di Via Cesare Battisti), ha inizio il convegno sul tema “Indipendenti dalle dipendenze”. L’iniziativa – assunta dalla Scuola statale guidata dalla dirigente Roberta Di Iorio d’intesa con lo Sportello Amico denominato “incontriAMOci” operante nella Parrocchia San Giovanni Battista affidata alle cure di don Giovanni Corcione e col patrocinio di Noesis e Rotary International – va a collocarsi nel quadro degli obiettivi siglati nel Protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre scorso dalle istituzioni locali, sotto l’incoraggiante spinta del magistrato Cesare Sirignano, e finalizzato ad un’articolata attività di “prevenzione da fondare su cultura, comprensione profonda della deriva in atto, collaborazione attiva dei cittadini, democratica corresponsabilità”. In sostanza uno speciale “laboratorio”, come avemmo a definirlo, già avviato e, malgrado il passo lento, in fertile cammino.

Il programma del convegno prevede, anzitutto, la registrazione dei partecipanti cui faranno seguito i saluti della ds Di Iorio, la presentazione del gruppo “incontriAMOci” affidata a don Corcione, l’intervento dello psichiatra-psicoterapeuta-specialista in dipendenze Vincenzo Barretta, il dibattito ed i saluti conclusivi. La locandina del convegno reca l’avviso sulla necessità della prenotazione (via telefono, chiamando Giulia Di Nardo al 339 775 2911 o Tania Parente al 334 821 6010, oppure via e-mail all’indirizzo incontriamoci.grazzanise@gmail.com).

Appare palesemente di efficace notevole rilievo il contributo scientifico del dott. Barretta che mira ad ampliare-approfondire le conoscenze nel controverso universo delle dipendenze dilaganti ovunque e nella realtà grazzanisana con particolari evidenze. E’ una premessa importante e, nel contempo, un impegno informativo e formativo di tutti gli operatori, professionisti o semplici volontari, impegnati sul campo. A tal proposito, la psicologa Tania Parente, in azione sul almeno tre fronti (Scuola statale, Centro-Studi privato e Sportello Amico), all’inizio del mese di maggio appena trascorso, ha avuto modo di precisare, in ordine allo Sportello, che “il gruppo va avanti procedendo con attenzione. Questi mesi – ha aggiunto – sono serviti a capire che un approccio diretto con le famiglie in difficoltà non è semplice, anzi tutt’altro e questo è il motivo per il quale abbiamo pensato di rivolgere, almeno per il momento, la nostra attenzione alla prevenzione”. Parole chiare e sostanzialmente non opinabili. Ergo, va bene così! Restano comunque sullo sfondo sbocchi concreti parimenti ineludibili che non potranno non venire allorché, in fase di monitoraggio del predetto Protocollo, le varie autorità scolastiche, comunali, parrocchiali e dell’ordine pubblico convocheranno se stesse e i più diretti collaboratori, per fare il punto sull’itinerario in corso e sulle misure migliorative da adottare. Del resto, mentre la sofferenza della devianza prosegue imperterrita, occorre implementare utili rimedi accanto alla costante attività di aggiornamento anche in termini tipologici e statistici. Soltanto questo duplice canale può rendere“indipendenti dalle dipendenze” la maggior parte delle persone di qualunque età, sesso, condizione sociale e livello culturale.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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