LA DOTT.SSA PAOLA PAESANO IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI MILANO

Successo di pubblico alla mostra della dott.ssa Paola  Paesano nell’ambito della Biennale di Milano,- International Art Meeting dove l’artista ritorna dopo due anni. Il prestigioso evento organizzato dalla Ass.ne Art Factory, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Ministero per i Beni  e le Attività Culturali ,curata da  Salvo Nugnes e  presentata da Vittorio Sgarbi con la partecipazione di numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo ,avrà luogo nel cuore di Milano , presso il Palazzo Stampa  di Soncino dal 21.10-21 al 25.10.22021. La dottoressa ha ottenuto note critiche pubblicate su varie testate giornalistiche locali oltre che una nota critica dal comitato artistico .

Paola, Medico Veterinario  presso la Asl Caserta ,  nonché ideatrice e seguace dell’ ormai  noto progetto “Profumo di Bufala,”  è presente  alla Biennale con  cinque opere  e come sempre le bufale sono le protagoniste assolute ,reclamando e urlando i loro diritti e il loro disagio di vivere e morire in un territorio con problematiche sempre alla ribalta della cronaca.

Le cinque opere , tutte   olio su  tela,  dai titoli inconfondibili e portatrici di significativi  messaggi ,trasmettono pienamente emozioni  all’osservatore e Paola ne ha avuto conferma dal riscontro del successo ottenuto; I lavori della dottoressa sono stati apprezzati anche dal prof Vittorio Sgarbi, presente alla Biennale Le  opere sono intitolate : la prima” Se to sapesse dicere ”omaggio ad Eduardo   dove  due bufale discorrono esprimendo con difficoltà tutto il disagio ; la seconda “Me pare tutto nu suonno”  dal sapore onirico  dove la bufala in uno sfondo nero  e sprazzi di oro è immersa in un sogno dove primeggia la giustizia e la legalità L a terza HA DA PASSA’ ‘A NUTTATA”, omaggiando il grande Eduardo De Filippo, peraltro gà vincitrice del Premio Milano art gallery nell’ambito dell’evento Premio Modigliani, trasla sulla bufala tutto il disagio della filiera sperando che un domani molte problematiche possano risolversi.  La quarta “ acqua can un leva a sete? Titolo che lascia  all’interpretazione e l’ultima “ ‘A bona e Dio” evidenzia tutta la rassegnazione della povera bestia

 Come sempre la nostra artista , rappresenta con enfasi le problematiche del nostro territorio dandone una personale interpretazione artistica

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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