SANTA MARIA LA FOSSA RIENTRO IN CHIESA: COME SARA’, QUALI LE REGOLE.

Don Pasquale Gianfranco Cariello e Michele Grasso

 

di Peppino PASQUALINO

Finalmente – diranno in molti – riapre la Chiesa monumentale dell’XI secolo per le Celebrazioni Eucaristiche, ma questa volta con regole ben precise dettate dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in sintonia con i rappresentanti della Conferenza Episcopale Italiana, l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero per la Salute.

Il Parroco, don Pasquale Buompane, in questo lungo periodo di pandemia, in cui è stato costretto a chiudere i battenti della Chiesa, non si è scoraggiato e con l’ammirevole collaborazione dell’Azione Cattolica e i giovani ministranti Cariello Gianfranco, Grasso Michele e Papa Antonio, è riuscito a portare nelle case in diretta “streaming” su facebook la Santa Messa tutti i pomeriggi e anche, e soprattutto, i riti liturgici durante la quaresima, Settimana Santa e Pasqua. Grazie all’impegno dei due improvvisati “cameramen” Gianfranco Cariello e Michele Grasso, l’iniziativa è stata alquanto seguita anche se gli ascolti non hanno mai superato la trentina di contatti contemporaneamente; buon risultato, comunque, se si considera l’improvvisazione dell’iniziativa.

Secondo le disposizioni impartite dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e dalla Diocesi capuana, si entrerà in Chiesa dalla porta di sinistra, in quanto questa è dotata di rampa per i diversamente abili, mentre si uscirà da quella di destra. Ovviamente, è responsabilità dei partecipanti di non recarsi in Chiesa con una temperatura corporea al di sopra dei 37,5°c. I volontari della parrocchia aiuteranno a dare indicazioni ai fedeli.

All’ingresso ci si segnerà con il segno di croce ma senza immergere la mano nelle pile delle acquasantiere, in quanto queste saranno vuote per norma igienica in questo particolare frangente storico. Don Pasquale ha predisposto all’ingresso in Chiesa la colonnina dispensatrice del liquido igienizzante, quindi, rispettando le distanze e vestendo le mascherine tipo chirurgiche (non quelle con la valvola), ci si potrà accomodare soltanto nelle postazioni debitamente segnalate nei banchi.

Al segno della pace non sarà possibile stringere le mani ma limitarsi a un semplice gesto con il capo, mentre al momento della Comunione i fedeli si porranno in fila rispettando rigorosamente la debita distanza e il celebrante, munito di mascherina e di guanti in lattice, distribuirà la Santa Comunione sulla mano che dovrà essere testa dal fedele.

Una cosa importante è non ci si inginocchierà al momento della elevazione Eucaristica ma si resterà in piedi senza toccare l’inginocchiatoio posto innanzi al proprio banco.

A conclusione della Celebrazione, rispettando l’ordine delle distanze ci si incamminerà verso l’uscita di destra, quella accanto la cappella del Santo Patrono San Restituto, senza creare assembramenti sul sagrato antistante la Chiesa monumentale.

Nota importante diramata dal Parroco don Pasquale Buompane –  contattato telefonicamente per l’occasione – è la cancellazione delle processioni che ogni anno interessano i tratti urbani: San Restituto, Corpus Domini, Maria SS. delle Grazie e anche la solenne processione patronale dell’Assunta.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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