Caserta -Hansel e Gretel versione “noir”: a Officina torna la fiaba

Un classico dei fratelli Grimm per l’immancabile appuntamento natalizio

 

 Cosa sarebbe successo se Hansel e Gretel non fossero andati via dalla casetta di marzapane della strega? Dove può arrivare, portata alle estreme conseguenze, l’ingordigia? Si può diventare cannibali a propria insaputa? Eccola la tradizionale favola natalizia completamente riletta e rivisitata dall’estro del direttore artistico di OfficinaTeatro, Michele Pagano, in un’atmosfera noir talvolta molto cruda, talvolta in pieno clima grottesco da talk show. Dopo i successi dello scorso anno, da Pinocchio ad Alice al Mago di Oz, anche quest’anno Officina non delude il suo pubblico ripensando e rileggendo uno dei classici della narrativa della nostra infanzia. Si parte il prossimo venerdì 21, con l’intero calendario on line sul sito www.officinateatro.com e sulla pagina facebook (21 – 22 – 23 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 Dicembre 2012 e 3 – 4 – 5 – 6 Gennaio 2013; feriali ore 21:00 – festivi ore 19 – repliche ore 18:30 e 21:00 per i giorni 26 Dicembre e 6 Gennaio).

La celebre fiaba dei fratelli Grimm seppur avvalendosi di toni favolistici raccontava di un’epoca in cui la scarsità di cibo e la diffusione della fame generava non pochi infanticidi. Michele Pagano si sofferma sul tema di un’ossessione: l’ingordigia. In quest’ottica, rilegge come tentazione la “casetta di marzapane” pronta ad essere inghiottita dai due bambini. Una metafora per evidenziare quanto i bisogni insaziabili – amori, danaro, potere – possano renderci cannibali a nostra insaputa. La fiaba antica diventa così narrazione attuale mentre affronta i temi dell’abbandono, della fame, della smania individuale di potere. Sul palcoscenico è rappresentata proprio questa spietata e attuale crudezza, che identifica il momento storico che stiamo vivendo, dove l’isolamento, l’assenza di punti forti di riferimento, la “fame” di potere e di “vita” – intesa in qualità di relazioni umane, sentimenti, affetto – costringe ognuno di noi a diventare carnefice e vittima dell’altro.

In un’atmosfera noir talvolta molto cruda, talvolta in pieno clima grottesco da talk show, lo spettacolo messo su da Officina Teatro e Michele Pagano si presenta, dunque, come una vera e propria galleria d’arte del cibo, forse gestita da i due Fratellini ormai adulti, nella quale, tra una portata e l’altra, si svolge tutta la vicenda – passata e presente. Uno spettacolo interattivo, coinvolgente, grottesco, dai toni parodistici e dalle fattezze di un quadro Boteriano. Un allestimento che appaga non solo la vista, il cuore e la mente ma anche e soprattutto i vostri stomaci! Assaggiatevi e buon appetito!

 

 

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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