UNA TOPONOMASTICA PER FILOPOLI

UNA TOPONOMASTICA PER FILOPOLI

 Era il 1796 e Francesco Longano immaginava di essere nel 1950.

Lui è un illuminista napoletano proveniente dal contado molisano, andato a vivere, in sogno, ai piedi del Matese, nella città di Filopoli.

Dell’utopia di Longano la cosa più bella che si trova è la pace.

Nella Repubblica filopolitana è scritto: “Non ci sono medici i quali ti prolungano i mali, né magistrati che ti spogliano, né causìdici i quali accendono la fantasia degli ignoranti. Ma ci fiorisce in essa la quiete pubblica”.

Dopo più di due  secoli,  la  Città  del  nostro  tempo  presente,  accartocciata  in  un  impaurito aldiqua, è chiamata a farsi “Città futura” proiettata in uno speranzoso aldilà.

Qui e ora, ci viene incontro la Speranza utopica a dirci che è architettonicamente possibile ed eticamente doveroso contrastare e fugare la Paura distopica.

Altrove e domani, quando si sarà rimossa la terra nei vasi sotto un sole sincero, sorgerà davvero Filopoli. La fonderemo pensando a nuovi mondi spaziali e relazionali, abitabili all’insegna dei nuovi possibili tracciati dagli amici dell’Utopia.

Antonio Falcone

Firenze, novembre 2020

Una città, Filopoli, senza toponomastica. Francesco Longano ci ha lasciato in eredità la straordinaria possibilità di disegnarla, realizzarla! Anzi, già sta concretizzandosi grazie all’addetto alla composizione, Alfonso Marino, fornito del senso estetico,  all’addetto alle ragioni di Filopoli, Tonino Falcone, fornito del senso utopico ed etico, e ai primi amici che stanno già suggerendo nominazioni.

Ma in fondo ogni uomo ha (dovrebbe avere) questi tre sensi  insieme; siamo tutti (quasi tutti) un po’utopisti proiettati verso il bene e il bello. Nella città ideale di Filopoli stanno nascendo Piazze, Vie, Corsi e ciò che sta maggiormente entusiasmando è la libertà di intitolare strade e piazze con fantasia, pescando nell’immaginazione il nome che meglio corrisponde alla nostra personale sensibilità, dove ameremmo stare di casa (che è più di abitare).

Se ne avete piacere, come credo, partecipare a questa edificazione comunicatemi il nome da voi proposto (Via…, Viale…, Corso…, Piazza…, ecc.) e un rigo di motivazione (uno solo!) come, ad esempio:

“Piazzetta della Venienza (dove qualcuno attende, dove qualcuno sempre viene)”

“Via del Rabdomante (che incessante va in cerca delle sorgive dell’anima)”

“Viale dell’Armonia bianca (tra gli uomini di tutti i colori e di tutti i paesi)”

“Piazza dei Passi rotondi (in cui il calpestio sul selciato del tempo ripercorre la vita di ognuno)”

Sarà nostra cura inoltrare la vostra proposta ad Alfonso Marino che la inserirà nella Toponomastica di Filopoli.

A breve, la grafica sarà accompagnata dall’elenco alfabetico delle strade, piazze, corsi, ecc. (con relative didascalie e nome dei proponenti).

Lello Agretti, Tonino Falcone, Alfonso Marino

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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