+ VANGELO (Lc 19,1-10)

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Martedì 15 novembre 2016

XXXIII Settimana del Tempo Ordinario

 

 

+ VANGELO (Lc 19,1-10)

Il Figlio dell’Uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e Lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’Uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

L’incontro che Gesù fece con il peccatore Zaccheo vuole farlo con ogni peccatore della storia. Una condizione è indispensabile e che purtroppo quanti confondono il vero significato della misericordia di Dio ignorano: il pentimento.

Il peccatore che non riconosce lealmente i suoi peccati e non li rifiuta con il proposito di osservare i Comandamenti, non è pentito.

L’incontro tra Gesù e Zaccheo fu importante per il suo meraviglioso significato e scandaloso per i moralisti che erano credenti a fasi alterne.

Gesù si espose senza timore, non si preoccupò neanche per un istante delle diffamazioni che tutti gli avrebbero rivolto, a Lui interessava salvare l’anima di Zaccheo. La stessa ansia la mostra verso tutti i peccatori che riescono ad aprire anche un piccolo varco nell’anima per lasciare operare Dio.

L’azione di Gesù fu priva di calcoli umani, non temeva i giudizi altrui, ogni sua opera era soprannaturale e mirava a portare la salvezza eterna.

Un uomo qualsiasi non avrebbe mai agito con una tale esposizione, l’incontro con Zaccheo faceva perdere la buona reputazione, e Gesù tra i giudizi cattivi degli uomini e il bene eterno del peccatore, scelse la salvezza eterna di Zaccheo.

L’unica e costante opera del Signore riguarda la nostra salvezza, ma noi desideriamo veramente convertirci?

Gesù non volle sfidare i cittadini di Gerico, non voleva assolutamente causare una reazione, al contrario la sua azione mirava a suscitare una imitazione da parte di tutti. Spesso il buon esempio dato da un solo cristiano riesce a suscitare la conversione di molti altri.

Ogni cristiano deve avere il vivo desiderio di far conoscere il Vangelo, ma proprio i cattolici che sono pienamente nella Verità non curano questo apostolato, come invece sono bravissimi i protestanti e tutti gli eretici che si oppongono alla Chiesa Cattolica.

Tutti gli eretici sembrano animati da una frenesia molto strana, hanno un’inquietudine superiore a quella dei cattolici, i quali pur essendo brave persone non si preoccupano di condurre i loro familiari e amici che vivono nei peccati, alla Santa Messa.

Ci vuole un po’ di buona volontà a far capire ai peccatori che senza Gesù la loro vita è confusa, triste, agitata, invidiosa e superba.

Nei giorni scorsi abbiamo meditato la differenza tra i cattolici che pregano bene e osservano i Comandamenti, da quanti non pregano o pregano e si rifiutano di compiere la volontà di Dio. Questi sono osservati speciali dei diavoli, sono persone esposte a tutte le tentazioni e non hanno alcuna vera protezione. Rimangono sempre vulnerabili.

Gesù a queste persone non può dire le parole riferite a Zaccheo: “Scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Quando Gesù non si ferma davanti a noi e passa oltre, le nostre anime rimangono sempre più deboli e incline alle cose umane che non danno alcuna vera gioia e ingrandiscono la superbia, inoltre cresce l’imitazione della vita corrotta che conduceva Zaccheo prima della sua conversione.

Gesù chiamò Zaccheo e gli salvò eternamente l’anima, ma se Zaccheo non avesse desiderato la vera conversione abbandonando le sue ricchezze, non si sarebbe salvato. Questo insegnamento è centrale in questa pagina del Vangelo.

 

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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