+ VANGELO (Lc 6,20-26)

VANGELO 5

Mercoledì 11 settembre 2019

XXIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 6,20-26)

Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

«Beati voi, poveri,

perché vostro è il Regno di Dio.

Beati voi, che ora avete fame,

perché sarete saziati.

Beati voi, che ora piangete,

perché riderete.

Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’Uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel Cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.

Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.

Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.

Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il Vangelo di Luca presenza solo quattro Beatitudini e aggiunge, rispetto a Matteo, quattro guai. Dopo le parole di speranza Gesù inquadra anche le condanne che subiranno i cattivi e spiega la gravità dei loro comportanti riassumendoli in poche battute.

La meditazione che è necessaria fare riguarda l’insegnamento di Gesù sui quattro guai. Rileggeteli con calma e approfondite la loro gravità.

Di sicuro ciò che lascia sorpresi è l’ultima affermazione: «Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi».

Questo non approva che è cosa buona ricevere accuse o cattive parole, al contrario fanno parte di una persecuzione, ma qui Gesù vuol dirci che è sempre un gravissimo errore cercare facili consensi con compromessi e insabbiamento dei valori.

Siamo sul filo della questione che rimane preferibile spiegare in una catechesi, perché spiegarla in uno scritto è un po’ riduttivo e richiede tanto tempo. Bisogna utilizzare parole più chiare per inquadrare perfettamente il significato che intende Gesù.

È nostro interesse che gli altri parlino bene di noi, ma non dobbiamo svendere la nostra Fede e la nostra dignità per «comprare» le lodi!

Questa frase in modo sintetico ci spiega l’ultimo «guai» che il Signore ha messo in conto.

È un tema molto interessante e non si tratta solo della Fede, intende anche la nostra vita sociale. In tanti modi si può cercare di attirare complimenti, sono però atteggiamenti che svendono la propria dignità e si utilizzano metodi alternativi per dare agli altri un’ottima impressione di sé.

Questo deve rimanere un proposito importante per tutti noi, non solo per la Fede, riguarda la persona in sé. Sempre si deve cercare di agire con assoluta retta intenzione, nella piena onestà, nella verità cristallina, senza cadere nella debolezza del consenso.

Di sicuro rimane impossibile andare d’accordo con quanti hanno idee diverse o una fede opposta alla nostra. Si può dialogare di tante cose ma il tema religioso è complicato. Uno dei due deve rinnegare la sua fede e auguriamoci che non avvenga mai a un cristiano proprio perché solo lui è nella verità.

Gli atei e gli anticlericali non possono lodare e parlare bene della Fede di un vero cattolico. Non riescono a farlo, oppure sono falsi!

Sono così opposti le concezioni di vita degli atei che per accettare la Fede di un cattolico devono anch’essi prima diventare cattolici.

Devono prima convertirsi, accettare Gesù Cristo nella loro vita e imitarlo! Ogni convertito riceve critiche e inviti a lasciare la vera Chiesa.

Esiste con troppa chiarezza un’opposizione a Gesù e quanti seguiamo il Signore riceviamo inevitabilmente accuse fantasiose e stupide.

Se invece riceviamo consensi dagli atei e parlano bene di noi quando spieghiamo il Vangelo autentico, vuol dire che noi tradiamo il Vangelo.

È impossibile che gli atei e gli anticlericali allo stesso tempo accolgano il Vangelo storico e rimangano nelle posizioni di avversità a Gesù!

Oggi il Vangelo dice che i Sacerdoti e ogni cattolico non devono cercare di piacere a tutti andando contro la Fede e i valori morali.

Per andare d’accordo con gli atei bisogna rinnegare tutto; per farsi accettare dagli immorali si devono esprimere parole convenienti a loro; per ricevere applausi dai modernisti bisogna affermare che il Vangelo si può cambiare e che nulla è definitivo… Ma questo lo affermano i traditori di Gesù.

«Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi».

Per «tutti gli uomini», intende sia i seguaci del Vangelo che gli oppositori del Vangelo.

Non potrà mai esserci un vero profeta capace di far conciliare i cristiani che seguono Gesù, con gli anticlericali che odiano Gesù.

Con un po’ di buon senso si capisce che sono tesi impossibili e chi cerca di restare con un piede in due staffe, sbaglia e fa sbagliare.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *