+ VANGELO (Mt 8,5-11)

VANGELO 5

Lunedì 3 dicembre 2018

I Settimana di Avvento

+ VANGELO (Mt 8,5-11)

Molti dall’oriente e dall’occidente verranno nel Regno dei Cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che Lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che Tu entri sotto il mio tetto, ma dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa questo!”, ed egli lo fa». Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che Lo seguivano: «In verità Io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una Fede così grande! Ora Io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel Regno dei Cieli». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Molti che siederanno accanto a Gesù e parteciperanno al banchetto celeste, «verranno dall’oriente e dall’occidente», saranno persone quasi insospettabili e premiate dal Signore in sostituzione di quanti erano stati chiamati ad occupare i primi posti. Questo sta accadendo, è sotto i nostri occhi.

Qui Gesù è molto chiaro, l’integrità morale è più di un vestito che lascia specchiare buoni e cattivi, ma i cattivi purtroppo si incattiviscono di più e tormentano i buoni. Lo stato di Grazia non si acquisisce per diritto ma per meriti, e la «conditio sine qua non» si trova nella retta intenzione, anche nelle piccole cose.

Non si diventa buoni cristiani quasi per magia o solo con il passare del tempo… c’è una condizione insostituibile e si chiama onestà intellettuale, senza la quale rimane impossibile essere ascoltati da Gesù Cristo.

La condizione senza la quale non si può verificare un evento speciale nella persona, cioè l’incontro con Dio, è la purezza mentale, la potenza del pensiero che si forma docilmente dall’intelletto illuminato dalla Fede.

Le Chiese anche in Italia si svuotano per il messaggio ripetitivo che si annuncia e che appare spesso molto banale. Non ci si preoccupa in tanti casi di formare la vera spiritualità nei credenti, non si danno quei consigli determinanti per capire le ragioni di tanti comportamenti e sviluppare la conoscenza interiore.

Non vengono insegnati tutti i passaggi spirituali che favoriscono la forza del dominio personale, la potente capacità dell’autocontrollo.

Almeno all’inizio l’autocontrollo è una sofferenza, ma è questo il mezzo principale del cammino spirituale del cristiano, non si tratta del punto d’arrivo perché l’edificio spirituale si può costruire nella propria persona solo possedendo il dominio della volontà.

Appare impossibile questo a tanti cristiani incapaci di compiere anche una minima rinuncia, già negli insegnamenti del Signore troviamo tantissime indicazioni per rientrare in noi, conoscerci, controllare il pensiero e anche le parole sincere da pronunciare.

Nel centurione romano troviamo una traccia del vero cammino spirituale, anche se non era un cristiano e non ascoltava le prediche di Gesù.

Le parole del centurione non mostrano adulazione nei confronti di Gesù, non è neanche un elogio o ruffianeria, in esse troviamo un pensiero controllato e forte, capace di raggiungere la verità pur non essendo ancora un vero convertito.

«Signore, io non sono degno che Tu entri sotto il mio tetto, ma dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa questo!”, ed egli lo fa».

Gesù evidenzia la sua grande Fede, l’uomo ha conosciuto la Verità: «In verità Io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una Fede così grande!».

Uno dei più gravi errori del modernismo imperante nella Chiesa è l’annullamento del soprannaturale per esaltare l’uomo, mettendolo al centro e rendendo egli stesso dio. I metodi utilizzati sono molti e pericolosi, rispetto a quelli progettati dai «traditori» per creare una nuova Chiesa senza più predicare Gesù del Vangelo.

Non è ammissibile l’idea stessa di una nuova Chiesa, è una incongruenza parlare di rinnovamento della dottrina della Chiesa senza l’intervento visibile di Gesù. Lui ha affermato nel Vangelo che la sua Parola resterà eterna e immutabile, e l’osserveranno i suoi seguaci autentici.

Quanti si distaccheranno dal Vangelo predicato da duemila anni, perderanno anche la Fede.

Nel Catechismo del 1992 di San Giovanni Paolo II si trova tutto il Deposito della Fede che nessuno potrà mai legittimamente modificare.

C’è di tutto nelle dottrine che seguono o inventano molti Pastori della Chiesa, come la gnosi priva di morale e incurante dell’aspetto esteriore delle opere, e anche la famigerata New Age, l’allettante proposta fatta ad ogni individuo attraverso tutti i mezzi di comunicazione, che essendo proprio l’uomo di origine divina, è chiamato a costruirsi un proprio cammino spirituale di risveglio o di «ritorno a Casa»

L’unica dottrina completa e pura è quella insegnata da Gesù Cristo, attestata da miliardi di miracoli mai compiuti da nessun altro uomo.

La preghiera interiore fiduciosa e il silenzio ricercato in molti momenti della giornata, conducono alla contemplazione di Dio. Anche senza rendercene conto l’anima quieta va alla ricerca di Dio, questo avviene quando esiste un cammino di Fede ed è vivo il desiderio di compiere ciò che la Fede suggerisce.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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