VINCENZO TUFANO: QUEL GIORNO I BAMBINI VIDERO DEGLI ALIENI GRIGI.

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Di Vincenzo Tufano

 

Contatti tra bambini e alieni. Dopo Fatima…l’incredibile caso dell’Ariel School, narrato però con più oggettività e senza filtri rispetto all’episodio ”Mariano”. Il caso è avvenuto in un luogo dove l’influenza ufologica è ai minimi termini e nonostante l’età dei testimoni e le loro ”povere o nulle” conoscenze nei confronti di questi temi, descrissero comunque delle visioni la cui iconografia corrisponde totalmente alle entità dell’Alienologia antica e moderna, QUELLE INSOMMA CHE IN AMBITO MILITARE VENGONO CHIAMATE ”EBE”, ( DELLE OSCURE ENTITA’ BIOLOGICHE EXTRATERRESTRI, PROBABILMENTE BIO-CYBORG CIBERNETICI CHE FAREBBERO CAPO AD ALTRE ”ENTITA’ DI RANGO PIU’ ELEVATO).

Emily Trim ritorna a parlare.

La ragazza in foto è Emily Trim, una delle Experiencer che nel lontano 1994, insieme ai suoi compagni di scuola, avvistò e descrisse, nel cortile adiacente l’Istituto durante la ricreazione delle entità animate, glabre e macrocefale, che fluttuando discesero dal loro velivolo spaziale, e cominciarono a inondare la mente dei bambini di immagini olografiche e virtuali, accompagnate da messaggi ”telepatici”. In quel momento scoppiò il panico; Molti bimbi cominciarono a piangere, altri sembravano ipnotizzati. Tutto ciò accadde alla Ariel School, in Zimbawe. A distanza di tempo la memoria di quell’ evento è ancora intatta… ma andiamo per gradi.

Il caso più clamoroso accadde in Zimbawe nel 1994. Tutti e sessanta i bambini, con età compresa tra i 6 e i 12 anni, riportarono di aver visto una grande nave spaziale atterrare vicino al loro cortile. I dodici bambini intervistati singolarmente da psichiatri di fama mondiale tra cui il compianto John Mack, ne constatarono la piena sincerità. Oltre alla nave spaziale i bimbi videro due strane creature, una seduta in una delle navi e una seconda correre avanti ed indietro, ”saltellando come se si trovasse sulla luna”. Le creature furono descritte come nere con grandi teste ed occhi grandi come palloni da rugby, mentre le braccia e le gambe erano sottili. L’evento accadde di mattina mentre le maestre erano in riunione. I bimbi più piccoli erano spaventati e piangevano. ‘’Inizialmente pensavo si trattasse di un giardiniere ma poi capii che era un ‘’alieno’’ disse uno dei bambini. Il tutto durò 15 minuti prima che le navi spaziali sparissero dalla vista. Emily, in una sua ultima intervista raccontò che:

”Sono stata testimone della manifestazione in Zimbabwe e avevo poco più di 8 anni quando è successo. Sono nata in Canada e provengo da una famiglia numerosa, ho un fratello e una sorella e mio fratello era lì …. presso la scuola durante l’evento. I miei genitori erano missionari all’Esercito della salvezza. Prima eravamo in Zaire, poi siamo andati in Zimbabwe ed eravamo tutti studenti Ariel. Sono grata per l’esperienza, a parte il fenomeno UFO. Era un bel posto dove vivere.

Quindi in quel giorno … posso solo parlare del mio punto di vista e dove ero. Ogni bambino era nell’altra parte del parco giochi. Accadde tutto durante una pausa ed era una giornata luminosa… abbiamo fatto cose normali, abbiamo giocato. C’erano dei confini attorno alla proprietà e stavamo giocando. Poi abbiamo sentito un suono ad alta frequenza e abbiamo visto un flash e un veicolo. Ed è molto difficile descrivere l’ora a questo punto… Tutto quello che posso dire è che due creature sono rimbalzate su Lisa e me. E … erano curiose. Non toccavano il terreno (modificato: la registrazione era appena udibile) … ci hanno quasi imitato. Poi improvvisamente erano di fronte a noi. Potrei descrivere come erano. E noi eravamo congelati. Le immagini telepatiche hanno cominciato a passare attraverso la mia faccia … la comunicazione attraverso gli occhi … è tutto ciò che posso davvero scrivere. Immagini e immagini sono arrivate una dopo l’altra.
L’altra ragazza che stava accanto a me stava ricevendo più comunicazioni dall’ambiente, la mia era principalmente tecnologia (editing appena udibile) . Non dimenticherò mai questo giorno”.

 

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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