CAPUA -ALLA “SALOMONE” CONFERENZA SULLA PREVENZIONE

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RUA Un momento della conferenza del 28 marzo 2011

                    S’è discusso di misure e valutazioni per la sicurezza dei lavoratori da esposizione a radiazioni

CAPUA: ALLA “SALOMONE” CONFERENZA SULLA PREVENZIONE

                    Hanno relazionato il col. Marco Orsini ed il funzionario tecnico Luca Pastacaldi

(Raffaele Raimondo)

Ieri, 28 marzo, presso l’aula “Gen. Ugo De Carolis” della Caserma “Oreste Salomone” ove opera il Raggruppamento unità Addestrative (Rua) dell’Esercito italiano, il colonnello co. ing. Marco Orsini e il funzionario tecnico Luca Pastacaldi, provenienti dal Centro Interforze Studi Applicazioni Militari in Pisa, hanno tenuto una conferenza informativa sul tema “Misure e valutazioni per la sicurezza dei lavoratori da esposizioni da radiazioni non ionizzanti” (NIR). L’iniziativa, rivolta al personale militare e civile del Quadro Permanente ed  ai frequentatori di corso VFP-1 del 1° blocco 2011, appartenenti ai due Reggimenti Addestramento Volontari 17° “Acqui” e 47° “Ferrara”, dislocati appunto nella Caserma “O. Salomone”, ha avuto lo scopo di sensibilizzare ed informare sui vari aspetti della salute generale, con particolare riferimento alla prevenzione sul rischio derivante dall’esposizione del personale ai campi magnetici.

La conferenza è stata finalizzata a fornire ai partecipanti tutti gli elementi per una più ampia ed aggiornata formazione degli uomini del Rua, come peraltro, nell’indirizzo di saluto agli illustri ospiti a premessa del convegno, ha voluto sottolineare il comandante, generale di Brigata Attilio Claudio Borreca. Pur mancando una conferma ufficiale, sembra scontata l’interconnessione fra questa circostanza di approfondimento in un contesto militare e la recente e triplice catastrofe in Giappone che non solo ha riportato all’attenzione del mondo i concreti rischi da radiazioni, ma ha riaperto insistentemente in Italia il confronto sul nucleare quale fonte di energia: un dibattito su cui si fronteggiano la schiera di quanti continuano a respingere – forse sotto l’influenza di una componente emotiva – l’accesso del nostro Paese a tale ipotesi e la massa di coloro che – forse ragionando più a freddo – sostengono invece l’irrinunciabilità delle centrali nucleari per una maggiore autonomia italiana in campo energetico.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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