Infiltrazioni mafiose nei gruppi ultrà, ‘Fratellanza per la pace’: “Spezzate catene che imbrigliavano il calcio”

Prende forma dopo 23 anni il Decalogo Antiviolenza del criminologo Vincenti, presentato al Tribunale di Napoli Nord
“Da oggi società di calcio e veri tifosi saranno liberi di sostenere e tifare la loro squadra del cuore senza più subire condizionamenti dagli Ultrà.” Questo quanto dichiarato da Luca Vincenti, Presidente dell’Associazione ‘Fratellanza per la pace’, sugli sviluppi contro le infiltrazioni mafiose nelle tifoserie estremiste.
“Il Grifone ha finalmente spezzato le catene che lo hanno tenuto per decenni imbrigliato in una gabbia di malaffari edificata da una masnada di faccendieri senza scrupolo. Una storia che è emersa purtroppo in tante curve italiane, con un’invasività più o meno marcata a seconda degli interessi in gioco”, sottolinea Vincenti che ha scritto più di 20 anni fa, in qualità di criminologo, il Decalogo Antiviolenza 10 Regole per fare il Tifo, presentato nel 2023 al Tribunale di Napoli Nord di Aversa.

“Confido che tutte le società di calcio inizino a denunciare il condizionamento e i tentativi di estorsione. Molti tifosi – precisa – si sono ribellati a questo sistema mercenario e violento sorretto dalla paura e fondato sul timore reverenziale, sulla repressione e sulla violenza fisica per contendersi il potere in gradinata con la spregiudicatezza degli Ultra-Ras. Hanno sofferto anni in silenzio, hanno taciuto per paura, altri hanno disertato gli spalti allontanandosi senza mai rinnegare la fede calcistica.”
“Il taglio alla speculazione, lo svuotamento degli interessi economici, sta mettendo in ginocchio il business degli ultrà, destinato a fallire. Un’intera classe di professionisti della violenza sportiva andrà finalmente in pensione e le vere tifoserie sono pronte a ridare al calcio solo pura passione e divertimento”, conclude Vincenti.
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