CAPUA M5S: PER DECENNI CAPUA E’ STATA AMMINISTRATA DA PERSONE CHE NON HANNO PORTATO NULLA ALLA COLLETTIVITA’.

CAPUA Una suggestiva immagine by night di Porta Napoli e sullo sfondo il Ricciardi illuminato

 

 

DI DINO MANZO

 

 Riportiamo integralmente quanto riportato in un comunicato a firma del movimento 5 stelle che ha provocato non poche polemiche nell’ambiente politico Capuano ,con botte e risposte tra qualche amministratore del passato e lo stesso gruppo pentastellare .”Per decenni Capua è stata amministrata da persone che non hanno mai pianificato nulla di lungimirante per la collettività  ,ma solo per gli interessi di pochi. E’ stata amministrata da coloro che in campagna elettorale promettono posti di lavoro ,la manutenzione della strada fuori casa ,la chiusura di un occhio per un abuso o per un illecito. Con questo sistema clientelare, vergognoso  nonché fallimentare hanno saccheggiato ed umiliato Capua. Stiamo parlando delle stesse persone che non hanno fatto nulla per l’ospedale Palasciano, e per non perdere l’ufficio del Giudice di Pace.E’ implicito che queste perdite hanno inciso notevolmente sulla economia locale “. Considerato la corposità del comunicato ci limitiamo riassumere il tutto .Infatti nel comunicato stesso leggiamo che a Capua è stata costruita un isola ecologica e mai andata in uso, l’ex campo profughi è stato abbandonato a sé stesso, cosi come non è stato mai preso in considerazione la pericolosità del ponte nuovo ,ma vi è stato un tentativo di costruire un gassificatore a Capua che a dire del movimento avrebbe avvelenato l’intera cittadinanza, la mancata manutenzione delle strade  cittadine che sono un colabrodo”. Mentre il comunicato continua ,noi ci fermiamo qua con l’auspicio che la futura amministrazione possa valutare con serenità quanto potrà essere fatto per rendere la regina del volturno degna del suo nome.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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