sabato febbraio 4th, 2012 00:45 SAN NICOLA LA STRADA –Il sogno dell’assessore Amoroso, creare un centro di biomasse che non inquina e produce energia

 

RADIO CASERTA NUOVA, staff

Nunzio De Pinto

 Nel corso della trasmissione radiofonica di Radio Caserta Nuova dal titolo “Rosso di Sera”, in onda su 100 FM tutti i giovedì dalle 19.00 alle 21.00, ideato e condotto da Mimmo Testa e Laura Ferrante con la partecipazione di Adriana Batista, è intervenuto anche l’assessore all’Ecologia ed ai LL.PP. Mario Amoroso del Pdl. “Il mio sogno ?” – ha detto in un passaggio – “oltre al centro di compostaggio, penso addirittura ad un centro di biomasse che oltre a non inquinare, produce energia. In questo modo – continua l’assessore Amoroso – anche le bollette della corrente elettrica sarebbero molto meno esose”. Dunque, per l’assessore pidiellino, in controtendenza con quanto affermano la stragrande maggioranza di tutte le Amministrazioni comunali della provincia di Caserta, anche San Nicola La Strada deve presto avere un Centro di biomasse. “Siamo arrivati in poco tempo al 47 per cento della raccolta porta a porta, solo intervenendo su una parte del territorio sannicolese” – ha sottolineato Amoroso – “se tutti i cittadini collaborano in tal senso, per il mese di marzo (del 2012, ovviamente, ndr.) potremmo arrivare al 50 per cento, grazie al primo cittadino che ha chiesto metodo per  la risoluzione di questo gravoso problema”. L’assessore si congratula con i cittadini per  la collaborazione dimostrata nella raccolta. Poi racconta: “…Abbiamo tolto i bidoni dalla rotonda e dalle strade cittadine che deturpavano il paesaggio ed i residenti hanno dimostrato comprensione. Ma il lavoro dell’attuale amministrazione prevede ancora di più: la riqualificazione della rotonda, con l’allungamento della pista ciclabile, ed altri lavori che potrebbero partire i primavera”. Mimmo Testa di RCN ha domandato all’assessore che cosa si prevede per le numerose lucciole che svolgono la propria attività sul viale Carlo III, all’altezza di San Nicola. “È prevista nella riqualificazione dell’ambiente, in breve esse spariranno”, ha annunciato categorico l’ex alleanzino. Alla domanda di Laura Ferrante, sul riciclo dei rifiuti e del perché in Campania sembra non arrivare, l’assessore ha risposo: “Stiamo approntando un progetto che prevede un negozio del rifiuto. In sostanza il cittadino porterà i suoi rifiuti ovviamente differenziati, avrà una scheda nella quale verranno messi dei punti che potranno essere utilizzati per uno sconto sulla bolletta Tia, cosicché il cittadino possa vedersi retribuito il rifiuto che porta allo smaltimento ed avere di conseguenza un risparmio in bolletta”. Quando Nicola Lambo chiede all’assessore se non si pensa, per lo smaltimento dei rifiuti ad un centro di compostaggio, Amoroso parla del suo sogno: “vado oltre al centro di compostaggio, penso addirittura ad un centro di biomasse che oltre a non inquinare, produce energia. In questo modo – continua l’assessore Amoroso – anche le bollette della corrente elettrica sarebbero molto meno esose”.

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venerdì gennaio 27th, 2012 20:19 Salviamo il Parco nazionale del Vesuvio

 

 

 

 

Il Movimento “cittadini per il Parco” chiede ai Sindaci i cui comuni hanno, in tutto o in parte, il loro territorio all’interno dei confini del Parco nazionale del Vesuvio, di assumersi le loro responsabilità, in quanto membri della “Comunità del Parco”, e di non far cadere la prospettiva di sviluppo agricolo, turistico, del terziario, che è intimamente connessa al progetto di tutela e salvaguardia che il Parco rappresenta.

Tutela e sviluppo sostenibile sono gli obiettivi istituzionali dell’ente Parco, ma non potranno mai essere perseguiti senza una fattiva collaborazione e una stretta cooperazione tra gli enti locali e tra di essi e l’ente Parco. Queste ed altre riflessioni sono contenute nella “lettera aperta ai Sindaci del Parco nazionale del Vesuvio” che sarà affissa, in forma di manifesto, a partire da venerdì 27 gennaio, nei 13 comuni del Parco, e ulteriormente diffusa a mezzo stampa e su internet.

Rivolgiamo un appello a tutti gli operatori della informazione affinché ci aiutino a diffonderne il contenuto. In allegato il testo della lettera.

 

 

 

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domenica gennaio 22nd, 2012 00:40 VILLA LITERNO-Progetto bandiera blu, a Villa Literno dieci milioni di euro per avere acque pulite

COMUNE DI VILLA LITERNO

Ufficio del Sindaco

COMUNICATO STAMPA

21 gennaio 2012

litorale domitio dall'alto

 

Un finanziamento di dieci milioni di euro sarà assegnato dalla Regione Campania al Comune di Villa Literno nell’ambito del progetto “La bandiera blu sul Litorale Domitio”, sottoscritto con i comuni di Sessa Aurunca (capofila), Mondragone, Cellole, Carinola, Francolise e Castel Volturno e reso ammissibile dalla Comunità Europea.La somma sarà utilizzata per lavori al collettore fognario, per la realizzazione di nuove fognature nelle zone nuove del paese e per la depurazione delle acque reflue. Obiettivo degli enti firmatari è riqualificare il Litorale Domitio ai fini turistici per ottenere la famosa “bandiera blu” – indice di mare pulito e servizi efficienti – e più in generale per ottenere un miglioramento della qualità della vita nella zona a ridosso della costa, partendo da una gestione più accorta delle risorse idriche e marine.

“Il rilancio del territorio liternese può arrivare dal mare

– ha dichiarato il Sindaco Nicola Tamburrino – ne siamo sempre stati convinti ed è per questo che rivolgiamo il nostro sguardo al litorale, coordinandoci con gli altri comuni costieri per pianificare ed attuare strategie di risanamento ambientale e rilancio economico. Villa Literno, essendo a ridosso della costa, può essere un territorio strategico dal punto di vista delle vie di comunicazione verso Napoli e verso l’interno, attraverso la linea ferroviaria ma anche gli assi viari su gomma”.



PROVINCIA DI CASERTA

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giovedì gennaio 19th, 2012 00:54 Medio Sarno, in via di risoluzione l’irreggimentazione delle acque nere

 

Lo ha reso noto la commissione regionale Bonifiche. Irrisolti i rischi idrogeologici

“Entro quest’estate si risolveranno le questioni di carattere igienico sanitario legate agli scarichi fognari di Terzigno e San Giusepe Vesuviano che gravano ancora sul comune di Poggiomarino, grazie al completamento delle reti fognarie e degli allacciamenti a collettori e depuratore. Resta però tutta da affrontare la questione del deflusso delle acque bianche e del correlato rischio idrogeologico dell’intera area a ridosso del Monte Somma”. Lo affermano Antonio Amato, Mafalda Amente e Anita Sala, rispettivamente Presidente, vicepresipresidente  e commissario della III commissione speciale per le Bonifiche, che mercoledì 18 gennaio 2011 hanno ascoltato in audizione il Commissario Straordinario alla Bonifica del fiume Sarno, l’ing. Giovanni Guglielmi, sulle tematiche inerenti  raccolta e trattamento delle acque di alcuni comuni del medio Sarno. Presenti all’audizione, oltre al responsabile tecnico del Commissariato, l’ing. AngeloAntonio Orlando, i rappresentanti dei comuni di Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano e Terzigno, Giancarlo Chiavazzo responsabile scientifico di Legambiente Campania, i rappresentanti di diverse associazioni tra cui “La sveglia”, “Faro del Sarno”, “Assocaizione Diritti dei cittadini”, “Tutela Salute e Ambiente”. “L’audizione segue il sopralluogo alle vasche Fornillo e Pianillo di Poggiomarimo in cui avevamo appurato una situazione disastrosa con la tracimazione di scarichi fognari nei campi e continui allagamenti – spiegano i componenti della Commissione – La pulizia delle vasche, il prelievo ed il trattamento dei sedimenti con la loro raccolta nell’impianto di San Giuseppe, il completamento delle reti fognarie, si dovrebbero avere entro l’estate, secondo le garanzie fornite dal Commissariato che comunque al momento lavora in regime di prorogatio. Ma se questo risolverà in parte la questione igienico sanitaria legata allo sversamento delle acque nere”.  “Resterà aperta la questione delle esondazioni e del conseguente rischio idrogeologico – proseguono i consiglieri – Questione che non viene correttamente affrontata per quest’area né nel Grande Progetto del Fiume Sarno né nel piano stralcio dell’Autorità di Bacino alla quale va chiesto conto della tipologia e della tempistica degli interventi già previsti in un Protocollo del 2004”. “Non si possono attendere nuovi ma già presumibili disastri – concludono Amato, Amente e Sala – Per questo a breve ci sarà un tavolo a cui convocheremo anche gli assessori Romano e Cosenza nonché la stessa autorità di Bacino e il commisariato Sarno insieme a enti locali ed associazioni». Nel corso dell’audizione il vicesindaco di Poggiomarino Giuseppe Annunziata ha evidenziato la necessità di «completare nel suo complesso il sistema fognario, a partire da quello che insiste sul nostro comune ma anche le vasche di laminazione sotterranee che la Regione sembra aver dimenticato di realizzare”. Chiavazzo di Legambiente ha invece sottolineato l’esigenza “di tenere assieme i diversi aspetti della questione: il governo del ciclo delle acque, i rischi relativi al dissesto idrogeologico e le bonifiche. In questo quadro complessivo, se si è in fase avanzata per le infrastrutture, bisogna affrontare adeguatamente la questione della gestione e puntare da subito, soprattutto da parte delle amministrazioni locali, su interventi drenanti sul territorio, unica strada, insieme ad una corretta ritenzione a monte, per evitare esondazioni che nessuna vasca potrà mai completamente contenere”. Il Commissario Straordinario Gugliemi ha confermato che “il completamento di quanto di nostra competenza, e cioè opere di fognatura, svuotamento e pulizia delle vasche esistenti, non sarà sufficiente ad evitare nuovi allagamenti» ma ha assicurato anche di «avere già approntato un più complessivo progetto preliminare che, tra ampliamenti delle vasche esistenti, nuove vasche di laminazione e canali di irreggimentazione, potrebbe essere funzionale a risolvere complessivamente la questione”.

 

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martedì gennaio 17th, 2012 00:58 MADDALONI –Il Comitato per la Vivibilità di Maddaloni scrive al nuovo Prefetto di Caserta

 

Spazzatura a Maddaloni per strada2

 La protesta sul versante dei rifiuti a Maddaloni non accenna a diminuire. La gente è sempre più stanca di subire vessazioni di ogni genere, specialmente per quanto riguarda i rifiuti e le terribili conseguenza che a lungo andare ciò comporta per la salute dei cittadini. Antonio Cuomo, Presidente del “Comitato per la Vivibilità di Maddaloni”, associazione che da sempre si batte per una Città senza rifiuti per le strade, per una Città a misura d’uomo, per una Città dove i figli possano crescere, giocare, vivere in un ambiente salubre, ha preso carta e penna ed ha scritto al neo Prefetto di Caserta e, per conoscenza all’Assessore all’Ecologia del Comune di Maddaloni, Clemente Valentino. “E’ un dato di fatto, che nel corso del 2011, una parte non trascurabile della cittadinanza abbia dato prova di responsabilità e consapevolezza contribuendo a raggiungere valori percentuali di raccolta differenziata non ancora sufficienti, ma incoraggianti (vedasi risultati di ottobre 2011 superiori al 30%). Purtroppo, l’eliminazione di quasi tutti i punti di conferimento distribuiti sul territorio cittadino ed un servizio di porta a porta da tempo annunciato ma mai avviato, ha fatto crollare questo valore di percentuale. A ciò si aggiunge una molto approssimativa e inaffidabile gestione del servizio che, a causa delle numerose interruzioni selvagge, crea disagio, indignazione e scoramento fra quei cittadini attenti che si impegnano quotidianamente a collaborare per una città pulita e a misura d’uomo. L’improvviso ed ennesimo sciopero di stamattina ha evidentemente costretto anche i cittadini virtuosi che, in altre simili circostanze riportavano a casa i rifiuti già selezionati in attesa della ripresa del servizio, ad abbandonarli in modo confuso e disordinato nei pressi dell’unico sito ancora attivo. Le associazioni, in nome di tutta la cittadinanza, rivolgono un appello pressante alle alte autorità affinché intervengano risolutamente per individuare una soluzione definitiva al problema RSU assieme ad un’amministrazione locale purtroppo rassegnata e fatalista”.

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martedì gennaio 17th, 2012 00:39 Caserta-Emergenza rifiuti, Adelaide Tronco: “Bisogna liberare Caserta dalla vergogna”

 

endas

TRONCO Adelaide

E’ una vergogna! E’ una vergogna che una città come Caserta sia soffocata dai rifiuti e dai debiti. E’ una vergogna che in un momento di crisi come il quello che stiamo vivendo ben 180 lavoratori si ritrovino senza stipendio per mesi.

E’ un caos che pagano le famiglie dei lavoratori ed i cittadini di Caserta. Anni di gestione a dir poco superficiale hanno prodotto il bubbone che oggi è scoppiato sulla questione immondizia, ma i cui effetti cancerosi già sono ben visibili da tempo nel settore dello sviluppo, della cultura e della vivibilità della città.

L’odierna amministrazione, un tempo all’opposizione, non ha forse responsabilità dirette nelle ultime vicende, se non quella di aver sempre saputo la strada che si era imboccata e dove ci avrebbe condotto.

Oggi tutti hanno torto e ragione: il Comune non ha materialmente i fondi per pagare un servizio di cui, bene o male, ha comunque usufruito, ma i lavoratori, a cui va la mia solidarietà, hanno forse ancor più ragione nel pretendere di essere pagati e di poter mantenere le proprie famiglie.

Non ho soluzioni per questo disastro a cui stiamo assistendo se non la consapevolezza che bisogna far presto, Caserta deve ricominciare a vivere. E’ indispensabile fare il possibile per incontrarsi a metà strada e liberare finalmente la città dalla vergogna.

Adelaide Tronco

Presidente ENDAS Caserta

Corso Trieste, 158 – Caserta

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venerdì gennaio 13th, 2012 00:11 ARP CAMPANIA

Sperando di fare cosa gradita,
si allega l’ultimo numero del Magazine on-line dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania,
all’interno del quale vi è un mio contributo.
 
Si ricorda che tutti i numeri sono scaricabili al seguente sito:
 
 
Cordialità e ottima giornata.
 
ing. Angelo Morlando

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martedì gennaio 3rd, 2012 23:54 CASERTA -Costagliola (Terra Nostra), sulla questione rifiuti la Città di Caserta è al default

 

 La questione rifiuti a Caserta è ad un punto drammatico per la condizione di default del comune e quindi sembra per certi versi che ogni discorso sul tema delle disfunzioni in materia assuma aspetti surreali. In ogni caso non può disconoscersi il venir meno della condizione di normalità nel capoluogo che soffre di continui sversamenti fuori da spazi e tempi consentiti. Il rilascio incontrollato di rifiuti penalizza coloro che osservano le regole, penalizza gli operatori del settore e l’intera comunità per l’igiene, per il decoro e per l’aspetto economico. In città sono sparite quasi del tutto le campane per il vetro ed i raccoglitori per indumenti. Questi sistemi di deposito regolamentato dei rifiuti sono essenziali per una corretta raccolta e sono previsti dal piano vigente per lo smaltimento, Sono spariti perché diventavano un ricettacolo di ogni sorta di immondizia e gli addetti piuttosto che sanzionare i trasgressori che ammucchiavano colpevolmente tutti i loro scarti presso le aree per vetro e indumenti hanno pensato di eliminare i cassoni e le campane. Una città che si arrende al teppismo ecologico perde la speranza di poter offrire un futuro normale agli abitanti. Dal rione Tescione passando per via Ruggero, dal rione Vanvitelli al parco Cerasola le persone normali non hanno modo di smaltire bottiglie e vecchi vestiti. Il comune non può abdicare e lasciare come sempre che tutto vada alla deriva. Occorre investire in vigilanza su questo fronte essenziale della vivibilità altrimenti il costo sarà sempre più alto per il territorio.

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lunedì gennaio 2nd, 2012 23:31 Ambiente Caserta: iniziata la petizione popolare contro Lo Uttaro!

COMUNICATO STAMPA

Il movimento LiberaMente insieme a ComEr, Legambiente e OsservAzione promuovono una petizione popolare da inviare al Sindaco di Caserta per impedire nuovamente l’ entrata in funzione dell’ impianto di stoccaggio rifiuti Lo Uttaro. Sabato 31 dicembre e venerdì 6 gennaio appuntamento presso il Caffè del centro in Via San Carlo per firmare la petizione e sottoscrivere le cartoline postali con la richiesta all’Assessore Regionale all’ambiente Giovanni Romano di attivarsi per l’annullamento dell’autorizzazione del sito.
Sabato 31 dicembre e venerdì 6 gennaio, dalle 10.30 alle 18, presso il caffè del centro in Via San Carlo, Legambiente, il Comitato Emergenza rifiuti, l’associazione LiberaMente di San Marco Evangelista e l’associazione OsservAzione di Caserta, invitano i cittadini a firmare la petizione popolare attraverso cui, intendono chiedere al Sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, di emanare un’ordinanza per vietare l’entrata in funzione dell’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi, autorizzato nell’agosto scorso dalla Regione Campania, nella già degradata area “Lo Uttaro”.
Nel corso del consiglio comunale dell’8 novembre, le forze politiche decisero all’unanimità di opporsi al sito di stoccaggio, dando mandato al Sindaco di esperire tutte le iniziative giudiziarie per fermare la realizzazione dell’impianto.
“Ora, – invocano gli organi promotori della petizione – bisogna passare dalle parole ai fatti”. Questa la ragione per cui il comitato, le associazioni ed i cittadini vogliono dare, attraverso l’istituto della petizione popolare, una ulteriore sollecitazione all’amministrazione comunale di Caserta, perché attraverso l’emanazione dell’ordinanza di divieto, venga scongiurato l’ennesimo scempio del territorio casertano e tutelata la salute dei cittadini.
Oltre alla petizione, sono state predisposte centinaia di cartoline da inviare all’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano, con la richiesta di attivare le procedure presso il dirigente al ramo per arrivare quanto prima all’annullamento del decreto dirigenziale di autorizzazione del sito.

 

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