sabato febbraio 4th, 2012 22:20 Ercolano. “La mancanza di professionalità crea danno alle imprese serie”

Nota stampa

“La mancanza di professionalità crea danno alle imprese serie”

 

La mostra fotografica organizzata da Eureka Communication, in programma presso Villa Maiuri, prevista per i giorni 2, 3 e 4 marzo, non si terrà. La motivazione è la stessa che ha fermato svariate altre iniziative, in diverse occasioni, dei giovani del territorio ercolanese. Una mera questione economica. Le attività commerciali non vogliono più investire in pubblicità, nonostante nelle occasioni in cui si siano trovate a lavorare con lo scrivente abbiamo potuto constatare un riscontro quantomeno in termini di visibilità.

Mi rendo conto delle difficoltà economica in cui versa il Paese Italia e di riflesso la singola città di Ercolano. È palese che l’amministrazione al governo della città degli Scavi non si sia adoperata a piene mani per provare a frenare una terribile discesa verso il baratro del nonnulla finanziario. Ma i problemi non si fermano alle istituzioni. Ercolano è stata abituata per troppi anni, e ancora oggi viene esposta, ad un modo di lavorare nel campo degli eventi e della pubblicità in genere sbagliato e bugiardo. Mi rendo conto dell’importanza di queste parole che scrivo, che sono dettate dalla volontà di ribellione ad modo errato di lavorare. Se questo modo può essere definito il modo di fare di talune persone.

Non posso continuare a sopportare l’indecenza dei comportamenti di alcuni pseudo imprenditori che, dopo decenni di governo e altri affari personali, continuano imperterriti a solare le attività del territorio che vivo. Non solo per il dispiacere verso gli altri imprenditori del territorio, ma anche perché codesti modi di fare mettono in serio pericolo le possibilità di chi cerca quotidianamente, nel rispetto delle regole tutte, di lavorare con serietà. Caratteristica quest’ultima che evidentemente non accomuna tutti.

 

 

Ciro Oliviero

Titolare Eureka Communication

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Eureka Communication di Oliviero Ciro

comunicazione – pubblicità – grafica – eventi – turismo

e-mail: oliviero.eureka@gmail.com
cell: 340 6649145

skype: eureka.communication
fb: Eureka Communication

twitter: Eureka Communication

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mercoledì febbraio 1st, 2012 23:35 Marcianise -Al Tamarìn prorogata la mostra “150 Artisti per l’Unità d’Italia”

Tamarin Arte Gallery

SS Sannitica 87 km. 19,800 – 81025 Marcianise (Caserta)

tel. 0823 281191 – www.tamarinarte.it – info@tamarinarte.it                                                                           

Al Tamarìn prorogata la mostra “150 Artisti per l’Unità d’Italia”

            

E’ stata prorogata di oltre un mese la collettiva “150 Artisti per l’Unità d’Italia”, mostra caleidoscopica sul tema dell’unità nazionale in esposizione dal 12 gennaio scorso alla Tamarin Arte Gallery di Marcianise (Caserta). Si tratta, invero, di una mostra itinerante, nata a Rocchetta a Volturno, il piccolo Comune molisano dove nasce il fiume campano e che è stata esposta a dicembre presso la prestigiosa sede di “Palazzo Italia” a Berlino.

Ben centocinquanta gli artisti provenienti da tutte le Regioni d’Italia coinvolti nella collettiva che, nata da un’idea di Michele Peri, è arrivata in Germania grazie alla sinergica collaborazione tra Tamarìn Arte Gallery e Fiera Milano. Il catalogo comprende i testi di Tommaso Evangelista, Enzo Battarra, Enzo Santese e Michele Peri, oltre alle riproduzioni a colori di tutte le centocinquanta opere in esposizione.

Le opere sono lavori grafici spesso astratti, raccolti intorno al comune denominatore della bandiera tricolore. Un viaggio nella memoria passata nelle speranze future per riflettere sul rapporto tra l’uomo e la terra in questo ultimo secolo e mezzo di grandi trasformazioni. Ben qualificata anche la rappresentanza degli artisti campani alla collettiva, si va da Luigi Mainolfi a Enea Mancino, da Peppe Ferraro a Raffaele Bova, a Mario Ciaramella, ad Antonio Di Grazia, a Livio Marino Atellano, a Battista Marello, a Vito Pace, ad Antonello Tagliafierro.

L’iniziativa si inserisce nei piani di Tamarìn Arte Gallery (Tag) a supporto dei suoi artisti, come spiega Valentina Tortora, responsabile della galleria: “Da sempre attenti alle nuove tendenze dell’arte e della cultura, rafforziamo con questo evento la nostra idea di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano”. Quindi, aggiunge: “Numerose sono le richieste arrivate dalle scuole casertane e non solo per visitare l’esposizione che rappresenta un’opportunità didattica di straordinaria valenza, sia per la formazione degli studenti sui temi unitari nazionali sia per la qualità degli artisti invitati, rappresentativi di tutte le regioni italiane e fortemente impegnati nelle nuove tendenze estetiche contemporanee.”.

La mostra è aperta al pubblico nei giorni feriali dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 19.

                      Tamarìn Group Comunicazione

(Maria Beatrice Crisci)

 

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mercoledì febbraio 1st, 2012 23:27 Il Real Sito di Carditello

 

Zinzi in provincia

Sul Giornale del Sud on line ho avuto modo di leggere un ampio servizio dedicato all’evento, organizzato dalla Provincia di Caserta nell’ambito della bella e ricca rassegna culturale “Muse e Musei”.

Da un lato, ho apprezzato le sollecitazioni di Vittorio Sgarbi nei confronti della politica e delle classi dirigenti locali che si distinguono “per la mancanza di programmazione e confusione sul ruolo del pubblico e del privato nel campo della cultura”. Da qui discende la mancata tutela e valorizzazione del ricco patrimonio di beni storici e culturali di Terra di Lavoro, a partire dal Real Sito di Carditello, da decenni in stato di vergognoso abbandono e degrado. Veramente dovremmo indignarci tutti per questa vergognosa negligenza.

Dall’altro lato sono rimasto stupefatto nel leggere che su richiesta di Jolanda Capriglione – attuale consulente della Provincia – il famoso critico d’arte “ha accettato di diventare il referente nazionale della battaglia per il Real Sito di Carditello”.

Va bene che anche Sgarbi si impegni in modo volontario per salvare Carditello. Ma non posso fare a meno di chiedermi se non sarebbe meglio che i referenti attivi diventassero in primo luogo il Presidente della Provincia di Caserta e quello della Regione Campania, che allo stato è il proprietario della “fattoria borbonica”.

 Il Consiglio Regionale ha di recente sollecitato la Giunta ad assumere impegni concreti ed urgenti di carattere finanziario, in primo luogo per salvaguardare il bene dagli atti vandalici e dai furti che lo stanno deturpando. Inoltre, è stata lanciata la proposta di un progetto di Fondazione per la sua valorizzazione e per la sua gestione (sul modello di altre buone pratiche, come nel caso della Venaria di Torino).  Intorno a questa proposta potrebbe svilupparsi una virtuosa collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati che possono essere coinvolti in un piano di impresa per rendere fruibile e per rilanciare uno dei beni più prestigiosi della storia culturale della nostra provincia.

Nello stesso tempo possono essere coinvolte le strutture preposte alla produzione del  sapere (come l’Università e le scuole), dell’economia (come la Camera di Commercio e le imprese), del mondo della cooperazione e dell’associazionismo (come le Piazze del sapere, l’Auser, i Siti Reali, Agenda 21, da tempo impegnate in una battaglia di sensibilizzazione intorno a tante bellezze neglette presenti sul nostro territorio).

Pasquale Iorio

Caserta, 1 febbraio 2012

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giovedì gennaio 26th, 2012 21:36 Cubico di Anna Pozzuoli

 v.le Trieste, 19 -  33170 Pordenone tel. e fax 0039(0)434 552174 cell. 0039 338 8894652 laroggia@tin.it; www.laroggiapn.it

Anna POZZUOLI

 

“IN/CUBO”

  

28 gennaio – 16 febbraio 2012

Inaugurazione sabato 28 gennaio ore 11,30

Orario di apertura: dal martedì al sabato h 16 – 19.30

Cubico

Incubo, come nightmare, oppure InCubo, come living in a box. Il senso della vita non cambia. Paura, ansia, timore di soffocamento: sono sintomi comuni. Un demone notturno giace con noi e ci rinchiude in un cubo nero.

Anna Pozzuoli svela la consapevolezza di una vita imprigionata in una scatola, una vita rinchiusa in se stessi. Si iniziano i giorni, a volte, in una incubatrice che ci fa sopravvivere al male ambientale, ma si rimane poi tutti incubati in un contenitore impalpabile che ci schiavizza, che ci toglie la luce.

In una serie di opere tridimensionali una minuscola figura umana metallica e filiforme si agita in un cubo perfetto, una sorta di danza macabra sul palcoscenico della vita. E intorno altre immagini su superficie, dove trionfano cubi e quadrati, e poi parole, parole, parole, dove ancora un colore metallico si impadronisce della scena. Alcune sono parole intelligibili, altre sono solo lettere di un alfabeto dimenticato, tentativi di una scrittura che non può essere liberatoria. Non ci sono più parole compiute. Il male non può essere esorcizzato, perché i rituali sono caduti nei crepacci della storia.

A tratti, nel caos segnico, si ritrovano motti a noi familiari che rimandano alla realtà informatica e digitale, evocando internet e la comunicazione telematica. Ma non c’è libertà neanche nel surfing all’interno del cubo/monitor, non c’è libertà nel web. La Rete è un’invisibile recinzione, è una falsa socializzazione che mette ancora più confini al singolo internauta. Windows non sono finestre su un mondo reale. Oggi è il virtuale a incubarci con un potere sottile, avvolgente come una rete, seducente come una luce notturna. Straordinaria e drammatica è la storia solitaria di Steve Jobs.

C’è una visione metallica, fredda, dell’esistenza, come percorsa da una musica tagliente. C’è una superficie battuta e ribattuta, forgiata, sofferta, che vibra di emozioni disperse. Ci sono gli anelli strambi di una catena di coercizione. E c’è il nero del cubo.

Il gioco dei dadi è affidato ai capricci di due cubi. Si diventa gambler per uscire dalla scatola e poi entrare in una dimensione ancora più repressa. E il cubo magico di Rubik è ancora una volta un gioco che ci reprime e ci rinchiude fuori e dentro una gabbia policroma.

Ma al mattino l’incubo si dissolve all’improvviso tra armoniche note musicali. La nottata finisce. Il Cubo rimane sul comodino, in realtà non è altro che una radiosveglia. Ci ha tormentato nel sonno e ci ha portato a un brusco risveglio.

Anche stamattina sono uscito dal cubo della mia stanza e mi sono liberato di me, del mio amore cubico!

 

Enzo Battarra

 

 

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sabato gennaio 7th, 2012 23:09 Marcianise (Caserta) -Tamarin Arte Gallery

Tamarin Arte Gallery

SS Sannitica 87 km. 19,800 – 81025 Marcianise (Caserta)

tel. 0823 281191 – www.tamarinarte.it – info@tamarinarte.it                                                                           

 

            titolo della mostra: “150 Artisti per l’Unità d’Italia”

sede: Tamarin Arte Gallery – SS Sannitica 87 km. 19,800 – Marcianise (Caserta)

vernissage: giovedì 12 gennaio 2012. Ore 18.00

autori: centocinquanta artisti provenienti da tutte le Regioni d’Italia

catalogo mostra: in galleria, testi di Tommaso Evangelista, Enzo Battarra, Enzo Santese e Michele Peri

durata: fino al 27 gennaio 2012

            orari: tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00

biglietti: ingresso libero

email: info@tamarinarte.it

info: 0823 281191

ufficio stampa: Maria Beatrice Crisci (339.5454974) – bcrisci@tin.it

genere: arte contemporanea, serata – evento, collettiva

 

Dopo essere stata esposta a dicembre presso la prestigiosa sede di “Palazzo Italia” a Berlino, la collettiva “150 Artisti per l’Unità d’Italia”, mostra caleidoscopica sul tema dell’unità nazionale che ha festeggiato nel 2011 il suo 150esimo anniversario, approda giovedì 12 gennaio alla Tamarin Arte Gallery di Marcianise (Caserta). Si conclude così il percorso di questa mostra itinerante, nata a Rocchetta a Volturno, il piccolo Comune molisano dove nasce il fiume Volturno.

La presentazione del vernissage alle ore 18 sarà tenuta dal vicepresidente del gruppo Tamarin Valentina Tortora. Interverranno il sindaco di Rocchetta a Volturno Antonio Izzi e l’artista Michele Peri, curatore dell’intero progetto espositivo.

Seguirà l’itinerario visivo con la presentazione delle opere, mentre verrà eseguito anche un itinerario musicale con riproposizione del cantaurato interregionale con Raffaele Patti (voce), Gianluca Montebuglio (voce e basso), Raffaele D’Anna (percussioni) e Max Ferraro (piano).

L’apericena concluderà la serata-evento.

Saranno presenti molti dei centocinquanta artisti provenienti da tutte le Regioni d’Italia.

Nata da un’idea di Michele Peri, la collezione è di proprietà del comune di Rocchetta a Volturno (Isernia) ed è arrivata in Germania grazie alla sinergica collaborazione tra Tamarin Arte Gallery e Fiera Milano. Il catalogo, ristampato per l’occasione da Tamarin Arte Gallery, comprende i testi di Tommaso Evangelista, Enzo Battarra, Enzo Santese e Michele Peri, oltre alle riproduzioni a colori di tutte le centocinquanta opere in esposizione.

Le opere sono lavori grafici spesso astratti, raccolti intorno al comune denominatore della bandiera tricolore. Un viaggio nella memoria passata nelle speranze future per riflettere sul rapporto tra l’uomo e la terra in questo ultimo secolo e mezzo di grandi trasformazioni.

L’iniziativa si inserisce nei piani di Tamarin Arte Gallery (Tag) a supporto dei suoi artisti, come spiega Valentina Tortora, responsabile della galleria: “Da sempre attenti alle nuove tendenze dell’arte e della cultura, rafforziamo con questo evento la nostra idea di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano. Siamo convinti – aggiunge – che l’indirizzo dato alla nostra galleria possa da un lato potenziare il tessuto culturale della comunità e, dall’altro, sostenere i livelli di eccellenza che questo territorio esprime richiamando con forza l’attenzione delle istituzioni e dei privati sull’intero sistema-arte italiano”.

La mostra proseguirà fino al 27 gennaio 2012, aperta al pubblico nei giorni feriali dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 19.

                      Tamarin Group Comunicazione

                                                                                                           (Maria Beatrice Crisci)

 

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giovedì gennaio 5th, 2012 23:06 Gaeta Medievale-PER ACCUMULO O PER SOTTRAZIONE

Comunicato stampa

Duomo di Gaeta

PER ACCUMULO O PER SOTTRAZIONE

mostra d’arte contemporanea nell’ambito del Memorie Contemporary Festival 

7 e 8 Gennaio 2012 – dalle ore 17.00 – Chiesa di San Domenico,  

Il gruppo curatoriale SEMInARIA sogninterra aderisce al progetto “Memorie” in programma a Gaeta, presso la Chiesa di San Domenico il 7 e 8 gennaio 2012, con un intervento dedicato alla ricerca artistica contemporanea.

Saranno Carlo De Meo e Giacomo Lion, due degli artisti che hanno partecipato alla prima edizione del Festival SEMInARIA sogninterra (gli scorsi 26 e 27 agosto a Maranola) ad imbastire trame leggere sul tema della memoria, in uno spazio già pregno di storie.

La memoria usa il tempo, ci gioca, lo guarda, paziente mentre questo si deposita sugli oggetti e negli spazi. Seleziona, organizza in periodi e a questi lega immagini, sensazioni e ricordi esclusivi, perchè appartenuti a quel momento esatto e ad esso unicamente riconducibili. Le ombre lasciate dal passaggio delle tante umanità che nel tempo si sono raccolte in questa chiesa ritorneranno ad animare la volta superiore della chiesa e le navate sottostanti, in un continuo scambio di sguardi. Saranno sempre le ombre ad indicare le visioni da rincorrere in un presente appena trascorso. Un’essenza afferrabile eppure leggera, quasi sospesa, mutevole. Spazio che diventa spunto, figura, luce, in cui la memoria dà vita ai colori che nel tempo si opacizzano. L’immateriale diventa sensibile attraverso l’attivazione di un cortocircuito che spalanca una finestra su di un passato più o meno prossimo.

 

CARLO DE MEO (Maranola, LT – 1966). I suoi primi lavori erano caratterizzati da una profonda ricerca oggettuale che gli permetteva di concentrarsi più sul procedimento di costruzione dell’opera che sull’opera stessa. Oggetti di uso comune divenivano nelle sue mani curiose forme biomorfe o domestiche (Tagliato 96, 1998 – Testarossa, 1999). L’artista decide poi di trascinare la sua figura (ridotta al 33%) all’interno dell’opera, facendole ricoprire all’occorrenza il ruolo del narratore, dell’attore non protagonista e persino dello spettatore. Si infiltra e mimetizza all’interno degli spazi per raccontare storie in cui la memoria, la corporeità, l’esperienza del quotidiano e il ribaltamento inventivo degli oggetti presuppongono uno svolgimento continuo che dall’esterno scivola verso l’interno, orientando le azioni del vivere (Mida, 2002 – Internogiorno, 2006).

GIACOMO LION (Zevio, VR 1985) focalizza la sua riflessione sull’analisi delle particolari anomalie comunicative dell’uomo contemporaneo sovvertibili attraverso lo sconvolgimento fisico ed emotivo dei contesti in cui si realizzano. Lion si propone di amplificare lo spazio, deformandolo, stravolgendolo e moltiplicandone le prospettive, invitando lo spettatore a viverlo attraverso rinnovate percezioni e emozioni.

  Il Festival Memorie è un progetto di TURISMO CREATIVO in collaborazione con l’Associazione Amici di Gaeta Città d’Arte e con il patrocinio dellì.Assessorato al Turismo di Gaeta e l’Arcidiocesi di Gaeta.

Indirizzo: via Aragonese, Gaeta Medievale

Ingresso: libero con prenotazione necessaria per posto a sedere

www.memoriefestival.it

 

Per informazioni: visitare il sito www.seminariasogninterra.it oppure scrivere all’indirizzo info@seminariasogninterra.it

UFFICIO STAMPA:

Marianna Fazzi – ufficiostampa@seminariasogninterra.it –  Mob: 333.1965389

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sabato dicembre 17th, 2011 00:26 Avella – “Aspettando il Museo …. Artisti Contemporanei a confronto”

 

Valentina Angeli e Carlo Roberto SciasciaMostra Eureka 1

Si inaugurerà venerdì 16 dicembre, alle ore 18.00, presso il Palazzo Baronale di Avella, in provincia di Avellino, la mostra d’Arte contemporanea dal titolo “Aspettando il Museo …. Artisti Contemporanei a confronto”; saranno proposte 50 opere, molte delle quali provenienti da importanti collezioni private e frutto di un’attenta selezione effettuata dagli organizzatori.

L’evento è stato organizzato da Eureka Eventi d’Arte di Massimo Picchiami in collaborazione con la Pro Loco Abella di Avella (presidente prof. Pietro Luciano) e con il patrocinio morale del Comune di Avella.

La mostra sarà inaugurata nella sede del Comune di Avella e dell’istituendo Museo Archeologico. L’evento, curato dallo stesso Massimo Picchiami in collaborazione con il Commander. Luigi Trimarco della CCC Assisi – Malta e la Dama Domenica Concilio in arte Nikka, pittrice napoletana, sarà presentato dall’ing. Carlo Roberto Sciascia, uno dei maggiori critici attualmente presenti nel panorama artistico nazionale. Presenzierà il Sindaco di Avella Domenico Salvi.

Gli artisti, alcuni dei quali non italiani, sono stati selezionati dai presidenti di alcune associazioni come Ars Supra Partes, MAP di Cagliari, Fondazione De Nittis di Barletta; folto, poi, è il gruppo degli artisti gestiti e coordinati da Eureka Eventi; essi sono: Angeli, Ara, Baiano Svizzero Lampa, Bertoloni, Campestrin, Caruso, Cataneo, Curti, Di Cosmo, Rosa Di Donna, Explosimetri, Fino, Fiscardi, Gambardella, Giovannini, Guandalini, Karacelik, Lorenzetti, Maino, Marcotulli, Matacena, Menichetti, Mila, Moretti, Napoletti, Nikka, Nuzzo, Pacilio, Pantacchini, Nicoli, Off, Piatto, Piersigilli, Rubinia, Russo, Salvo, Simonetti, Smith, Tambè, Venturi, Verbena, Veschini, Vetrana, Voglio.

“Le opere di alcuni significativi e valenti artisti – ha affermato Massimo Picchiàmi – delineano alcune delle interessanti vie artistiche intraprese nel primo decennio del terzo millennio, valide anche sotto il profilo della qualità e dell’originalità. Essi utilizzano spesso materiali ed espressività particolari e personali e, grazie al dialogo ed a collettive mirate, sono in grado di ravvivare la loro ricerca e la loro sperimentazione mai poste come fine e/o <miraggio> della loro produttività, bensì sottese al fine di un miglioramento e frutto di una passionalità e da una <inquietudine> interna mai sopita, poste alla base della loro stessa arte”.

Le zone di provenienza degli artisti è eterogenea; infatti, alcuni provengono dalla Puglia, altri dall’Umbria e dal Lazio, molti dalle vicine Napoli e Caserta e tre di essi sono stranieri; alcune delle opere presentate fanno parte della prestigiosa collezione “Rosso luce nero tenebra”, proposta ultimamente a Fano dopo una selezione da parte di numerosi curatori e critici d’arte. artisti presenti, tutti affermati, hanno con vitaedi tutto rispetto e sono stati protagonisti quest’anno di eventi in prestigiosi luoghi istituzionali; molti di loro hanno vinto ed ottenuto premi e riconoscimenti nazionali.

L’esposizione propone sia dipinti figurativi classicheggianti, sia informali, sia materici; una sezione, inoltre, sarà dedicata alla fotografia ed un’altra all’arte concettuale. Molteplici sono gli stili pittorici e le tecniche utilizzate. Alcune opere sono inedite, presentate per la prima volta in occasione dell’evento/mostra.

Il critico Carlo Roberto Sciascia ha precisato che “L’Arte contemporanea, con esclusione di quella che si rifà al cosiddetto <sistema dell’arte> ed è dalla maggior parte del pubblico non gradita in quanto basata su logiche commerciali e non <veritiera>, può realizzare una proiezione dell’io in una dimensione più ampia ed aprire porte inaspettate. Essa è valida solo se basata su un’innata predisposizione, sulla passione, ma anche sullo studio e sull’esperienza e sul desiderio di visioni personali del mondo, insomma di trasmettere se stessi; in tal modo l’arte diventa strettamente connessa alle emozioni, per cui le diverse espressività artistiche costituiscono un vero e proprio linguaggio che deve essere un codice inequivocabile e condiviso in vario modo da tutti i fruitori. Importante, oltre che interessante, è l’aver realizzato, grazie all’incessante e disinteressato lavoro di alcuni operatori d’Arte, quale è Picchiàmi,  un itinerario alternativo a quello del sistema, che si sviluppa in luoghi istituzionali proponendo opere di tutto rispetto e, a volte, originali e dotate di personalità, delicatezza o veemenza, di quel quid, insomma, che trasforma il lavoro in opera d’Arte”.

La mostra rimarrà aperta fino al 22 dicembre 2012

 

 

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venerdì dicembre 16th, 2011 00:04 Le opere di Vito Boggeri alla galleria Sliding Etra di Sant’Agata de’ Goti

 

BOGGERI-CASA AL MARE

Sliding Etra dedica una mostra monografica ai recenti lavori dell’artista piemontese Vito Boggeri. Titolo dell’esposizione “Le proprietà della casa”.

Le opere selezionate ed esposte segnano il ritorno dell’artista alla pittura. Un ritorno vivamente caratterizzato da una componente visionaria ed intimista ma filtrata da uno sguardo lucido ed obiettivo sulla realtà. Uno sguardo, quello di Boggeri, che attiva incanto, sorpresa e meraviglia, ma anche riflessioni sulle cose, gli oggetti e gli uomini.

Le 43 opere in esposizione in galleria sono prevalentemente realizzate su cartone, materiale povero prediletto dall’artista, da lui magnificamente nobilitato attraverso l’incisività del segno e la forza dei colori.

La mostra e i testi critici in catalogo sono a cura di Enzo Battarra e Gabriella Ibello. “Irriverenti e fantastici – scrive Battarra – i lavori di Vito Boggeri, colpi di teatro esplosi su superfici dai colori netti, brillanti, entusiasti. C’è tanta vita e tanta ironia in ogni scatto, in ogni sussulto. Tornano i benevoli mostri dell’infanzia: la casa che mangia la casa, i denti aguzzi degli squali in quella che dovrebbe essere la dimora al mare, la spazzola che non perdona, gli uomini-lupi, la poltrona che ci sovrasta, la sirena che ci ammalia”.

Formatosi alla fine degli anni Cinquanta come artista performer nell’ambito dell’esperienza dell’Informale, Boggeri ha poi percorso da protagonista le avanguardie italiane del secondo Novecento, dagli anni Settanta fino ad oggi, mostrando nel corso della sua produzione artistica una propensione alla ricerca e alla sperimentazione di diversi modi espressivi muovendosi tra pittura, fotografia, installazioni, assemblaggi di oggetti, videoarte.

“La pittura di Boggeri – prosegue Battarra – ha tratti sicuri e spessi, parte da un impianto grafico per poi generare personaggi che vivono di pittura, attraversando le nostre storie, le storie di tutti. Con garbo, ma anche con sarcasmo, emergono allarmi collettivi e ambientali. L’arte ritrova ancora, e con grande piacere, un ruolo sociale, un’illuminazione. A volte è un grido, è l’urlo, è l’allarme che scuote. Altre volte il disagio denunciato si diffonde sulla superficie come un velo di tristezza, come una consapevolezza amara, pronta per essere riscattata”.

 

L’Ufficio Stampa

Maria Beatrice Crisci

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giovedì dicembre 15th, 2011 22:56 Capua. Museo Civico Arte Contemporanea “Terra di Lavoro” & Cittadella dell’Arte, venerdì 16 dicembre

 

IMPRESSION

DI MARIO GIACOBONE

 

a cura di Mario Giacobone

Presentazione di Luigi Fusco

 

Inaugurazione venerdì 16 dicembre, ore 18,00

 

 

Spazio espositivo: Museo Civico Arte Contemporanea “Terra di Lavoro” & Cittadella dell’Arte – Chiostro dei Carmelitani, Via Asilo Infantile 1 – 81043 Capua (CE) – 0823961030

Titolo dell’evento: “Impression di Mario Giacobone”

Datai vernissage: venerdì 16 dicembre 2011

Orario vernissage: ore 18,00

Durata: fino al 23 dicembre

Biglietti: ingresso libero

A cura di: Mario Giacobone

Intervento critico: Luigi Fusco

Artisti: Mario Giacobone

Genere: arte contemporanea

Ufficio stampa: Maria Beatrice Crisci  – Email: bcrisci@tin.it

Testo Critico:  “Impression”

La terminologia anglosassone, storicamente, non è quasi mai stata associata all’ambito delle arti e raramente è stata utilizzata per definire un qualsiasi genere artistico. Al contempo, per la maggiore, sono stati i termini francesi che hanno condizionato fortemente l’etichettatura di una particolare tendenza o forma d’arte. Tali principi sono, però, per lo più legati a visioni passatiste che, non sempre, si accordano con le attuali forme espressive; di contro l’ausilio di una parola come “Impression”, che tradotta in italiano sta a significare “Impressione”, può rendere più accattivante e forse anche più suggestiva l’analisi ed anche la comprensione di una specifica produzione d’arte, specialmente se essa è strettamente correlata alla pittura.

Questo inciso fornisce una opportuna identificazione dell’attuale produzione pittorica di Mario Giacobone, autore già evidenziatosi per i suoi straordinari ritratti di musicisti famosi degli anni Sessanta e Settanta. Non a caso i suoi recenti lavori sono il frutto di una più attenta e meticolosa riflessione sui fenomeni tecnici e figurativi che fecero da fondamento per la nascita, nella seconda metà dell’Ottocento, dell’Impressionismo francese. Il percorso, al riguardo, condotto dal giovane autore capuano è quasi una sorta di parallelismo con quello che venne effettuato, intorno agli Sessanta del XIX secolo, da grandi maestri come Manet, Monet o Degas. Dal realismo, venato di non poche accezioni romantiche, dei ritratti dei noti musicisti rock e jazz alla riscoperta della pittura di paesaggio, Giacobone è riuscito a recuperare uno stile e, contemporaneamente, a rinnovarlo introducendo nei suoi quadri interventi cromatici e materici che sono associabili al “dripping” di Pollock. Si è così i fronte ad un tipo di produzione che dal punto di vista iconografico è trasversale, poiché i soggetti rappresentati non rispondono ad una corrente specifica, ma sono il frutto di una logica creativa che tiene conto solo ed esclusivamente della volontà intellettuale del pittore. In merito, ed anche in maniera involontaria, l’autore ha, per certi versi, risuscitato il principio di negazione dell’importanza del soggetto, portando, sullo stesso piano, generi differenti: quello storico, quello paesaggistico, quello del ritratto e non ultimo quello della “invenzione” informale. Anticonvenziale per eccellenza, ma spudoratamente attratto dalle tradizionali tecniche pittoriche, Giacobone si pone all’attenzione del cultore d’arte mostrando la propria soggettività artistica e svelando le proprie emozioni.

Ogni suo dipinto è sempre il risultato di una impareggiabile “maniera” che non esclude colpi vibranti di pennelli e di spatole. I quadri rispondo, poi, a delle logiche trionfalistiche, dove a primeggiare è la stesura del colore, a tempera o ad olio, su superfici uniformi e vibranti come se fossero delle materie vive.

L’artista “impressiona” anche per la sua versatile rapidità di esecuzione; attraverso ampie e decise pennellate è riuscito, specialmente nella recente produzione, a far emergere paesaggi incontaminati, quasi bucolici, in cui filtrano dei messaggi subliminali volti a far scoprire le sue sensazioni e le sue percezioni visive. Sono, difatti, queste opere delle straordinarie prove di pittura dal vero. Luci, ombre, colori vividi, tonalità accecanti sono elementi caratterizzati da una propria natura vigorosa che avvolge, in modo possente, i soggetti dipinti o ritratti, catalizzandone la forma fino a farla poi esplodere tramite una vera e propria accensione della materia cromatica.

Tutto passa e tutto si dimentica, non c’è fondamento come non esiste un punto di arrivo, sono questi i tratti edificanti della ricerca pittorica di Mario Giacobone, giovane, già divenuto maestro, che di certo vorrà continuare ad “impressionare”con le sue opere.

 

 

Luigi Fusco

 

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giovedì dicembre 15th, 2011 22:15 Maranola – Formia (LT)-SEMInARIA sogninterra | FESTIVAL D’ARTE CONTEMPORANEA

Presentazione del catalogo

SEMInARIA sogninterra | FESTIVAL D’ARTE CONTEMPORANEA

 

18 Dicembre 2011 – ore 17.00 – Centro di Documentazione sulla Cultura Aurunca A. De Santis, Maranola – Formia (LT)

 

Il Gruppo Curatoriale SEMInARIA è lieto di presentare l’atteso catalogo della prima edizione del Festival d’Arte Contemporanea SEMInARIA sogninterra, svoltosi gli scorsi 26 e 27 agosto 2011 a Maranola di Formia.

Il Festival d’Arte Contemporanea “SEMInARIA sogninterra” ha visto il coinvolgimento di oltre venti artisti e ha potuto contare, oltre che sulla preziosa collaborazione di istituzioni e associazioni locali, sulla partecipazione attiva di gran parte della cittadinanza, la quale ha supportato le curatrici e lo staff nella realizzazione di un evento unico per il territorio di riferimento.

Gli artisti, chiamati a confrontarsi con lo spazio fisico e sociale del Moricone, unica parte del borgo a non essere mai stata inclusa nelle consuete manifestazioni, hanno costruito un vero e proprio dedalo di sogno fra vicoli, giardini, cantine e angoli suggestivi regalando ai circa 1600 visitatori uno spazio in cui perdersi, conoscere e riconoscere luoghi densi di ricordi e di storie che non aspettavano altro che essere raccontate, immaginate e  innestate. A testimonianza dell’evento sarà presente l’opera Ed era verde di Carlo De Meo.

La presentazione del catalogo avverrà il 18 Dicembre 2011 alle ore 17 nei locali del Centro di documentazione sulla Cultura Aurunca A. De Santis, ai piedi della Torre Caetani, a Maranola.

Interverranno: il Commissario dell’Ente Parco dei Monti Aurunci Dott.ssa Iris Violante; le curatrici Marianna Fazzi, Isabella Indolfi e Giulia Magliozzi, Maria Civita Treglia, Presidente dell’Associazione Culturale Calliope e alcuni degli artisti partecipanti.

Sarà proiettato un estratto del documentario girato in occasione delle fasi di allestimento e nei giorni dell’evento.

SEMInARIA sogninterra sarà inoltre presente il 23 dicembre alla 37a edizione del Presepe Vivente di Maranola il 26 dicembre 2011, il 1 e 6 gennaio 2012 e al Festival Memorie il 6 e 7 Gennaio 2012 presso la Chiesa di San Domenico a Gaeta.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Ente Parco Naturale dei Monti Aurunci e l’Associazione Culturale Calliope.

Per informazioni: visitare il sito www.seminariasogninterra.it oppure scrivere all’indirizzo info@seminariasogninterra.it

Marianna Fazzi, Mob: 333.1965389

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