venerdì aprile 6th, 2012 00:07 Corso di aggiornamento Caf Usppidap – Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Caserta

 

Iovine

Ha avuto luogo ieri 4 Aprile, nella splendida cornice dell’Hotel Crowne Plaza di Caserta, il “Seminario di Aggiornamento Mod. 730/2012” frutto della collaborazione tra il Caf Usppidap e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta. L’incontro ha costituito un’occasione per discutere di temi ritenuti centrali per il Mod. 730 quali ‘novità, proroghe e compilazione’ .

Particolarmente apprezzati gli interventi introduttivi del Presidente dell’Ordine Dott. Pietro Raucci e dell’On. Vincenzo Iovine, quest’ultimo presente nella veste di Presidente del Caf Usppidap.

Sono intervenuti di seguito, in qualità di relatori, il Dott. Gianni Riccio, che ha illustrato il tema “Dall’Ici all Imu – Contributo di Solidarietà”, ed infine, il Dott. Vincenzo Iovine della Direzione Generale del Caf Usppidap che ha trattato il tema “Cedolare secca – modifiche strutturali Mod. 730”.

Un generale consenso è stato espresso dai partecipanti, un pubblico numeroso e fortemente interessato rappresentato in quella sede da professionisti ed operatori dei Centri di Assistenza Fiscale provenienti da tutto il territorio campano, che hanno avuto l’occasione di approfondire e confrontarsi sugli argomenti in programma.

Un’occasione importantel’ha definita l’On. Vincenzo Iovine Presidente del Caf Usppidapche ci ha permesso di fare il punto sulle novità introdotte quest’anno e che consentirà agli operatori fiscali di offrire agli utenti finali un servizio aggiornato e di alta professionalità come è sempre avvenuto  nella tradizione del Caf Usppidap”.

 

 

Ufficio stampa On. Vincenzo Iovine

 

Antonio Micillo

Addetto stampa

a.micillo@vincenzoiovine.it

Massimo Mercurio Romano

Assistente parlamentare

massimomercurioromano@vincenzoiovine.it

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lunedì aprile 2nd, 2012 22:49 Pagamento acconto Imu giugno sarà con aliquote di base

Fonte Virgilio

Emendamento dei relatori presentato in commissioni Senato

Pubblicato il 02/04/2012 da TMNews

Pagamento acconto Imu giugno sarà con aliquote di base

Roma, 2 apr. (TMNews) – L’acconto Imu nel 2012 sarà pagato con l’aliquota di base, senza le addizionali comunali che saranno considerate nella rata di dicembre. Lo prevede un emendamento dei relatori al decreto fiscale presentato nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. L’emendamento dei relatori in Senato dovrebbe risolvere la questione Imu, sollevata anche dalla consulta nazionale dei Caf (centri di assistenza fiscale), per l’incertezza sulle regole da seguire nel pagamento dell’acconto sulla nuova imposta municipale propria, che da quest’anno sostituisce l’Ici. Per il 2012, secondo l’emendamento, “il pagamento della prima rata dell’imposta municipale propria è effettuato, senza applicazione di sanzioni e interessi, in misura pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste. La seconda rata è versata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla prima rata”. Per il futuro, invece, il governo modificherà le aliquote Imu entro il 31 luglio, sulla base del gettito fiscale della prima rata di giugno: lo stabilisce un emendamento dei relatori al decreto fiscale presentato nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. “Con decreto del presidente del consiglio dei ministri – prevede l’emendamento – su proposta del ministro dell’Economia, da emanare entro il 31 luglio 2012, si provvede, sulla base del gettito della prima rata dell’imposta municipale propria, alla modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione stabilite”, con l’obiettivo di “assicurare l’ammontare del gettito complessivo previsto per il 2012″. Glv

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sabato marzo 31st, 2012 17:27 Equitalia snellisce la burocrazia e agevola i pagamenti delle cartelle

Fonte Virgilio

Più tempo per pagare, rateizzazione delle cartelle, importo variable, meno burocrazia. Così il fisco va incontro ai contribuenti

Pubblicato il 27/03/12 in Tasse| TAGS: equitalia, pagamenti, fisco, rate FacebookTwitter Sanzioni illegittime 

La Cassazione boccia le multe di Equitalia

Le maggiorazioni del 10% applicate da Equitalia sono illegittime

leggi l’articolo 

Equitalia: pignoramenti soft, sanzioni pesanti per chi mente

Imprese e famiglie saranno trattate con maggiore equità. Giro di vite per chi falsifica gli studi di settore

Più tempo per pagare a rate le cartelle, importo variabile a seconda delle necessità, meno documenti da presentare allo sportello per debiti fino a 20 mila euro. Sono solo alcune delle novità recentemente introdotte dal Parlamento e direttamente da Equitalia per consentire a cittadini e imprese di mettersi in regola con il fisco in modo più agevole.

Grazie a una serie di interventi normativi (decreto Salva Italia e decreto sulla semplificazione fiscale) e regolamentari (direttiva 7/2012 di Equitalia) oggi si può accedere con più facilità alla rateizzazione delle cartelle. Quella delle rate, informa Equitalia, è una modalità di pagamento particolarmente apprezzata dai contribuenti: dal 2008, anno in cui questo strumento è stato affidato direttamente a Equitalia, sono state concesse più di un milione e mezzo di rateizzazioni per un importo che sfiora i 20 miliardi di euro.

RATE IN PROROGA FINO A 6 ANNI: il decreto Salva Italia ha prorogato i termini per beneficiare della rateizzazione. I contribuenti che dimostrino un peggioramento della loro situazione economica potranno richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a settantadue mesi (sei anni), purché non sia intervenuta decadenza. Con la proroga della rateizzazione il contribuente può chiedere rate di importo variabile e crescente per ciascun anno.
Le rate variabili di importo crescente rispondono all`esigenza di agevolare il contribuente nella fase di difficoltà economica, con la previsione che in futuro la sua condizione migliorerà.

RATE SPRINT PER I DEBITI FINO A 20 MILA EURO: con la direttiva numero 7 del 1 marzo 2012 Equitalia ha portato da 5 a 20 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione soltanto con una semplice richiesta motivata che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica. Pertanto, non occorrono più documenti per dimostrare la situazione economico-finanziaria del contribuente, che restano necessari solo se il debito supera la nuova soglia.

NOVITÀ IN FAVORE DELLE AZIENDE: l`indice alfa, parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si amplia così la platea delle aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato dei tributi non pagati.

Anche il decreto sulla semplificazione fiscale ha introdotto una serie di importanti novità.

RATE FLESSIBILI: fin dalla prima richiesta di dilazione è possibile chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti. Pertanto, le prime rate saranno più leggere e cresceranno nella prospettiva di un miglioramento della situazione economica del contribuente.

IL PAGAMENTO A RATE STERILIZZA L`IPOTECA: Equitalia non iscrive ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate.

LA RATA APRE LA STRADA ALLE GARE D`APPALTO: il contribuente che ha ottenuto la rateizzazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare d`appalto.

IL MANCATO PAGAMENTO DI UNA RATA NON IMPLICA LA DECADENZA: si decade dalla rateizzazione solo se non sono pagate due rate consecutive. Prima era prevista la decadenza con il mancato pagamento della prima rata o successivamente, di due rate, anche non consecutive. (TMNews)

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mercoledì marzo 28th, 2012 23:51 Dal 1° aprile parte la Mediazione per le liti minori

Dal 1° aprile parte la Mediazione per le liti minori

In Campania chiusura facile per oltre 18.500 contenziosi fiscali

 

Più semplice chiudere le liti fiscali minori, di valore fino a 20mila euro, a partire dal prossimo 1° aprile. Per gli atti notificati da questa data in poi, infatti, entra in vigore l’istituto della mediazione tributaria che apre una finestra di dialogo prima del contenzioso vero e proprio e, in caso di accordo, prevede anche una riduzione al 40% delle sanzioni.

I numeri del contenzioso in Campania – Nel 2011 il numero dei ricorsi è diminuito dell’11% rispetto al 2010, passando da 29.982 a 26.740, il numero delle vittorie rimane invariato attestandosi intorno al 60%, mentre l’indice di vittorie per valore aumenta del 10.5%, attestandosi al 70,5% (rispetto al 60% dell’anno precedente).

Modalità e tempistica: primo passo la mediazione – La nuova disciplina della mediazione prevede, quindi, che il ricorso davanti alle Commissioni tributarie sia obbligatoriamente preceduto dalla proposizione, da parte del contribuente, di un reclamo circostanziato all’Agenzia delle Entrate. L’istanza, che può contenere oltre all’eventuale proposta di mediazione anche una richiesta di sospensione dell’atto impugnato, deve essere presentata entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso d’accertamento o altro atto impugnabile alla Direzione Provinciale o Regionale che lo ha emesso.

Nei 90 giorni successivi, l’Ufficio prenderà in esame, attraverso strutture diverse da quelle che hanno definito e redatto l’accertamento, l’istanza e deciderà se accoglierla, nella sua totalità o anche parzialmente, oppure formulare d’ufficio una proposta di mediazione. Se entro i 90 giorni non si raggiunge un’intesa o in precedenza interviene il diniego dell’Ufficio, il contribuente ha 30 giorni di tempo per depositare il ricorso in Commissione tributaria, aprendo così la via al contenzioso.

L’accordo di mediazione riduce le sanzioni al 40% – Nel caso in cui la mediazione si concluda positivamente, viene sottoscritto un accordo in base al quale le sanzioni vengono ridotte al 40%. Ciò sia nell’ipotesi di una rideterminazione della pretesa, sia nel caso in cui venga confermato integralmente il tributo contestato. Il pagamento dell’intero importo dovuto o della prima rata, in caso di rateizzazione (che può arrivare fino a un massimo di 8 rate trimestrali di pari importo), va effettuato entro 20 giorni dalla sottoscrizione.

Per avere tutte le informazioni sul nuovo istituto, ci si può collegare al sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, e cliccare all’interno della sezione “Documentazione – Contenzioso e strumenti deflativi – Mediazione”.

“La mediazione tributaria – afferma il Direttore Regionale dell’Agenzia Enrico Sangermano – a differenza degli altri istituti deflattivi del contenzioso, come spiega la circolare n. 9/E diffusa il 19 marzo, ha carattere generale e obbligatorio. Generale, in quanto opera in relazione a tutti gli atti impugnabili emessi dall’Agenzia delle Entrate, compreso il rifiuto tacito alla restituzione di tributi; obbligatorio, in quanto il contribuente che intende proporre ricorso è tenuto a presentare preventivamente l’istanza di mediazione, pena l’inammissibilità del ricorso stesso, mentre l’Ufficio è tenuto a esaminare l’istanza e a esprimersi al riguardo.

Il nuovo strumento della Mediazione – prosegue Sangermano – alleggerirà sensibilmente il carico delle Commissioni tributarie per quanto riguarda le liti fino a 20mila euro. Parliamo, per la Campania, di 18.543 contenziosi potenzialmente “mediabili”, il 70% su un totale di 26.740 ricorsi presentati nel 2011 presso le Commissioni tributarie provinciali.

Puntiamo molto sulla Mediazione proprio per consentire agli organi di giudizio tributario di dedicare maggior tempo, risorse e mezzi ai processi di maggiore valore.

Al contribuente – conclude – vengono garantiti tempi brevi rispetto ai normali standard di attesa per un ricorso e, aspetto nient’affatto trascurabile, la possibilità della riduzione delle sanzioni del 40% in caso di conclusione positiva del procedimento di mediazione.”

Napoli, 28 marzo 2012

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giovedì marzo 8th, 2012 23:00 Attenzione alle finte email “Notifica di rimborsi fiscali”

Attenzione alle finte email “Notifica di rimborsi fiscali”

Continuano i tentativi di phishing per rubare dati personali

 

Nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti con false comunicazioni che riportano il logo dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di email con oggetto “Notifica di rimborsi fiscali”, apparentemente provenienti dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”, che invitano il destinatario a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso, richiedendo, tra le altre informazioni, anche tutti i dati della carta di credito.

Questa comunicazione è un tentativo di phishing, una truffa informatica attuata con lo scopo di ottenere illecitamente dati personali. Si invita chiunque dovesse ricevere questo messaggio di posta elettronica a eliminarlo e a non aprire il suo allegato, in quanto potenzialmente pericoloso.

L’Agenzia delle Entrate informa di essere del tutto estranea al fatto e ricorda ai contribuenti che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Home – Cosa devi fare – Richiedere – Rimborsi”, possono consultare le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale con l’accredito su conto corrente. In nessun caso l’Agenzia richiede informazioni sulle carte di credito.

 

 

 

Napoli, 8 marzo 2012

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giovedì febbraio 9th, 2012 00:13 Meno code con Civis: 35mila richieste di assistenza online nel 2011

Meno code con Civis: 35mila richieste di assistenza online nel 2011

Per le Entrate della Campania +45% rispetto al 2010

 

Assistenza lampo con Civis. Nel 2011 oltre 35mila utenti, in Campania, si sono affidati al canale dell’Agenzia delle Entrate di consulenza e aiuto online dedicato a contribuenti e professionisti, ricevendo nella maggior parte dei casi assistenza entro pochi giorni.

Un successo sempre crescente per il servizio avviato nella nostra Regione nel 2010, che manda in soffitta la carta e abbatte le code in ufficio. Se, infatti, nell’anno di lancio le richieste di assistenza sono state 24.133, nel 2011 sono cresciute a 35.121, con un incremento di oltre il 45% rispetto all’anno precedente, segno che oltre ad una maggiore dimestichezza nell’uso della procedura che hanno acquisito i contribuenti tramite i canali Fisconline ed Entratel, il servizio viene percepito come efficace per la risoluzione dei problemi e celere nelle risposte. 

 

Tutti i numeri dell’assistenza via web – Sommando 2010 e 2011 si sfiora il traguardo delle 60mila richieste di assistenza con contestuali risposte fornite ai contribuenti in relazione alle comunicazioni di irregolarità.

La popolarità di Civis cresce di anno in anno anche grazie alla tempestività. Sui due anni di attività la percentuale di risposte nei cinque giorni successivi all’invio della richiesta online si attesta al 75% e, comunque, nell’arco di dieci giorni sono soddisfatte praticamente tutte le richieste.  Nel mese di gennaio 2012 sono già pervenute in Campania quasi 3mila richieste di assistenza e il 97% è stato evaso nei tre giorni successivi alla ricezione.

 

Il dettaglio provinciale – Per quanto concerne i dati, il dettaglio provinciale (fig. 1) mostra come vi sia una distribuzione abbastanza omogenea sulle province di Avellino, Benevento e Caserta. Napoli e Salerno, invece, assorbono oltre la metà delle richieste.

Il dettaglio mensile (fig. 2 e fig. 3 – dati e grafico) mostra picchi a gennaio, ottobre, novembre e dicembre, mesi di adempimenti.

Una lettura interessante viene fornita dalla seconda colonna della figura 1, che indica la parte di richieste pervenute da contribuenti con domicilio fiscale in una determinata provincia che è stata servita da uffici della stessa provincia. In pratica le richieste pervenute da contribuenti partenopei vengono evase, per il 35%, anche da altri uffici al fine di rispettare i tempi concordati per la lavorazione e la risposta. Si tratta di una misura organizzativa tutta orientata verso il contribuente.                                            

 

Le prospettive dell’assistenza online - L’obiettivo, per il 2012, è ampliare il raggio d’azione di Civis, estendendola alle richieste di sgravio delle cartelle emesse a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, “portando a casa” l’assistenza di sportello, per alleggerire sempre più i contribuenti e canalizzare in maniera strategica i servizi erogati dagli uffici.

Tre le regioni pilota per testare la piattaforma telematica: Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Tutti gli utenti Fisconline ed Entratel potranno così inviare una richiesta di assistenza sulle cartelle emesse a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni direttamente dal proprio pc.

Al termine della fase di sperimentazione la possibilità verrà estesa a tutte le regioni.

 

 

DETTAGLIO PROVINCIALE CIVIS

 

Provincia Richieste distribuite % Richieste distribuite sul territorio
AVELLINO 4463 93,2%
BENEVENTO 5122 96,2%
CASERTA 5439 82,3%
NAPOLI 10735 64,9%
SALERNO 9362 79,9%
CAMPANIA 35121  

Fig. 1: Dettaglio provinciale procedura Civis

 

Mese Numero di pratiche
Gennaio 4092
Febbraio 2821
Marzo 1546
Aprile 2607
Maggio 3640
Giugno 3385
Luglio 2039
Agosto 970
Settembre 1395
Ottobre 3950
Novembre 4858
Dicembre 3818
Campania 35121

Napoli, 8 febbraio 2012

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giovedì febbraio 2nd, 2012 23:40 L’Agenzia delle Entrate al “Festival della Vita” di Caserta

L’Agenzia delle Entrate al “Festival della Vita” di Caserta

I funzionari del fisco in piazza Ruggiero per informazioni ai cittadini

 

 Sabato e domenica prossimi, 4 e 5 febbraio 2012, l’Agenzia delle Entrate della Campania parteciperà a Caserta alla seconda edizione del “Festival della Vita”, la manifestazione promossa dalla Diocesi di Caserta e dalla Società San Paolo per celebrare la “XXXIV Giornata Nazionale della Vita”, in programma proprio il 5 febbraio.

 

Il tema del festival, in programma a Caserta ed in altre località dal 28 gennaio al 5 febbraio, è: “Vivere è…generare: giovani aperti alla vita”. Dopo la straordinaria partecipazione di pubblico della prima edizione, premiata con la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, l’edizione di questo anno prevede un cartellone con oltre 50 eventi tra convegni, cineforum, tavole rotonde, spettacoli teatrali, musicali e sportivi, con la partecipazione di grandi nomi del panorama culturale nazionale.

 

La Direzione Provinciale delle Entrate di Caserta, impegnata sul territorio anche su temi di rilevanza sociale, sarà presente con uno stand nella tensostruttura allestita in piazza Ruggiero, dove i suoi funzionari forniranno informazioni sugli adempimenti fiscali, sulle agevolazioni per i disabili, sui servizi telematici (registrazione di contratti di locazione, presentazione di dichiarazioni, pagamenti d’imposta, ecc.), sugli strumenti deflattivi del contenzioso e sull’iniziativa di assistenza fiscale offerta agli immigrati ad Aversa, presso lo sportello istituito di recente con un protocollo d’intesa con la Caritas.

 

 

 

Napoli, 2 febbraio 2012

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giovedì febbraio 2nd, 2012 22:49 SAN NICOLA LA STRADA –Caiazza (S.Nicola Futura), al Sud si evade per sopravvivenza, al Nord per arricchirsi.

 

di Nunzio De Pinto

  “L’evasione non cercatela solo al Sud”, è quanto chiede Luciano Caiazza, che commenta i luoghi comuni degli italiani del nord, che sono convinti che al Sud si evade in maniera sistematica e che rappresenta una palla al piede per lo sviluppo del Paese. “Le incursioni dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza di queste ultime settimane in note località sciistiche, che sicuramente non sono alla portata di noi meridionali, dimostrano ampiamente che l’evasione e l’elusione fiscale è molto alta negli imprenditori, commercianti e ristoratori del Nord. Con questo” – ha proseguito Caiazza – “non voglio dire che al Sud non ci siano i cosiddetti “parassiti della società”, citando un notissimo spot governativo che va in onda sulle reti televisivi, ma, sicuramente, visto che al Sud le risorse economiche non sono ai livelli delle regioni del Nord, la quantità di danaro evaso è minore. Fra l’altro” – ha aggiunto l’esponente politico – “lo stesso periodico finanziario italiano, Il Sole 24 Ore, in un articolo, ha sottolineato che “…La propensione dei contribuenti ad aggirare il Fisco è molto simile in tutte le regioni italiane. L’indicatore del reddito dichiarato sul Pil mostra come tra Settentrione e Meridione, tra Lombardia e Sicilia le differenze ci sono anche se non cos’ elevate. E non mi sembra che il quotidiano sia di proprietà di un meridionale. Al Sud” – ha proseguito il funzionario dell’Anas e sindacalista della Cisas – “ci sono tanti evasori per piccoli importi. Al Nord, invece, c’è una evasione più organizzata e per somme gigantesche. Nel Mezzogiorno l’evasione riguarda attività marginali artigianali e di servizio, visibili e diffuse sul territorio, che non pagando i tributi dovuti riescono a rimanere sul mercato. Al Nord, ad evadere sono contribuenti ed imprese con elevati livelli di reddito che consumano la loro evasione non alla luce del sole, ma nei loro uffici e in quelli dei loro commercialisti. Si può figurare una evasione per sopravvivenza al Sud” – conclude Caiazza – “ed una evasione per accumulazione di ricchezza al Nord. È sempre sbagliato evadere le tasse, ma le motivazioni fra il Sud ed il Nord sono profondamente diverse”.

 

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martedì gennaio 24th, 2012 23:44 Falsi crediti Iva in compensazione per oltre 44 milioni di euro

Le Entrate della Campania recuperano 7,3 milioni

 

Società – veicolo usate per creare crediti Iva inesistenti. Una frode su scala nazionale nel settore dell’abbigliamento è stata scoperta dall’Ufficio Grandi contribuenti della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Campania. Per svelare il complesso disegno fraudolento sono scese in campo anche altre strutture regionali dell’Agenzia e la Guardia di Finanza. 

 

Frode “europea” ma regia italiana – Il meccanismo, ben consolidato, era posto in essere da un sodalizio di cittadini spagnoli sotto una regia italiana. Prevedeva la costituzione e/o l’acquisizione di società in stato prefallimentare, oppure inattive e prima operanti in altri settori, le quali, una volta contabilizzati crediti Iva inesistenti, venivano cedute più volte. In tal modo, nell’arco di un breve periodo di tempo, veniva realizzato una sorta di “lavaggio del credito IVA”, attraverso una veloce sostituzione dei soggetti che confluivano alla fine in un’unica società, realmente esistente, fruitrice dei falsi crediti in compensazione. Le organizzazioni avevano sede in tutta Italia.

 

Falsi crediti per compensare l’Iva dovuta – Tale meccanismo, reiterato nel tempo, ha consentito alla società, fin dal 2002, di azzerare interamente il debito Iva di oltre 44 milioni di euro utilizzando, in compensazione dell’Imposta dovuta, dei falsi crediti precostituiti con il meccanismo fraudolento.

Una volta “adempiuto” al loro compito evasivo, le società veicolo venivano trasferite all’estero per  sottrarle agli eventuali controlli del Fisco.

Le motivazioni alla base dell’indagine, partita dalla Campania, sono state accolte dalle Commissioni Tributarie Provinciali di Milano e di Napoli che hanno riconosciuto la bontà e la fondatezza delle prove e delle motivazioni elaborate dall’Agenzia facendo emergere l’ingente somma indebitamente sottratta al Fisco.

 

Il meccanismo scoperto e l’incasso effettivo – La conoscenza del modus operandi dei soggetti coinvolti ha indotto l’Ufficio ad estendere il controllo della liquidazione Iva di gruppo a società riconducibili ai medesimi soggetti. Considerato il notevole importo delle eccedenze IVA a credito trasferite alla capogruppo, il controllo é stato indirizzato verso l’effettiva esistenza delle transazioni commerciali che generavano i falsi crediti. Dall’attività di intelligence svolta è emerso che questi traevano origine da operazioni di acquisto effettuate con società cartiere riconducibili sempre ai medesimi soggetti.

Appurata la reale esistenza della polizza fideiussoria a garanzia del credito trasferito, l’Ufficio Grandi contribuenti ha provveduto, per la parte di propria competenza, all’escussione della garanzia di 7,3 milioni di euro dalla compagnia assicuratrice della società, che ha regolarmente assolto i propri impegni. Sono in corso ulteriori procedure per l’escussione di altri 20 milioni di euro da parte delle due Direzioni Provinciali di Napoli.

 

Napoli, 24 gennaio 2012

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giovedì gennaio 19th, 2012 01:00 Capri, nell’isola azzurra bevande al gusto di evasione

Le Entrate scoprono oltre 600 mila euro di ricavi non dichiarati

  

Bevande somministrate senza scontrino e lavoratori irregolari. È quanto scoperto in una nota  discoteca caprese dai funzionari della Direzione Provinciale II di Napoli dell’Agenzia delle Entrate che, nel corso dei controlli, hanno riscontrato maggiori ricavi, su base annua, per un importo pari a oltre il doppio del dichiarato.

In particolare, l’ispezione, avviata con un accesso nelle ore notturne, ha fatto emergere la presenza di lavoratori irregolari e il piantonamento delle casse ha permesso di riscontrare un ammontare dei corrispettivi giornalieri di circa tre volte superiore a quelli mediamente dichiarati. Sulla base del confronto del dato sugli effettivi consumi di bevande con il listino prezzi acquisito presso il locale, i ricavi annui sono stati rideterminati per un ammontare pari a 629.854 euro, corrispondenti al 208% di quelli dichiarati, a fronte di una contabilità palesemente inattendibile.

“Anche a Capri, come nel resto della Penisola – afferma il Direttore Regionale della Campania, Enrico Sangermano – prosegue con successo l’attività di contrasto all’evasione fiscale e al lavoro sommerso, esercitata anche con un vigile presidio del territorio. La società in questione era, fino ad oggi, sfuggita ai controlli in quanto, pur operando soltanto a Capri ed avendo esclusivamente soci capresi, aveva trasferito fittiziamente la sede legale in un’altra regione.”

 

 

Napoli, 18 gennaio 2012

Enrico Sangermano

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