+ VANGELO (Mt 25,1-13)

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Mercoledì 9 agosto 2017

XVIII Settimana del Tempo Ordinario

 

Santa Teresa Benedetta della Croce

 

+ VANGELO (Mt 25,1-13)

Ecco lo sposo! Andategli incontro!

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il Regno dei Cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora». Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Santa Teresa Benedetta è stata una monaca carmelitana e non molti conoscono la sua storia straordinaria, sostenuta da una dotta ricerca di Dio.  Edith Stein nasce a Breslavia, capitale della Slesia prussiana, il 12 ottobre 1891, da una famiglia ebrea di ceppo tedesco. Conosce la religione ebraica e la pratica fino a 14 anni, quando improvvisamente diventa atea, probabilmente a causa di qualche insegnante non in Grazia di Dio…

I suoi valori fino a 14 anni sono fondati sui Comandamenti dati a Mosè, crede nel Dio degli ebrei e coltiva una buona spiritualità. La scelta dell’ateismo è tranciante, deciso, come determinata sarà tutta la sua vita. Sa quello che cerca nel bene, non fa calcoli umani per non umiliare il suo intelletto.

Persone così sono ammirevoli, sono modelli che portano in questa società egoistica il sapore della verità e della bellezza del creato.

Il nome di Santa Teresa Benedetta era Edith Stein, nel mondo insegnava filosofia e la sua ricerca della verità era strutturata, ma senza Dio, anche perché diventando discepola di Edmund Husserl, il fondatore della scuola fenomenologica, che insegnava filosofia a Gottinga, Edith toccò il vertice dell’ateismo.

Ebbe una fama di brillante filosofa, molto coerente con i suoi principi atei maturati attraverso uno studio sbagliato della verità. Incontrare maestri come quello che ebbe lei è una grande disgrazia, una deviazione dalla verità che porta all’allontanamento totale da Dio.

La Madonna vegliava su Edith e le ispirazioni che le inviava erano soavi momenti di elevazione spirituale, ella comprendeva lentamente che la strada seguita non conteneva la verità. La sua onestà intellettuale fu straordinaria, cosa che non abbiamo mai conosciuto in tutti gli atei che hanno divulgato l’ateismo come un dogma da accettare.

Lo studio e il confronto con un Sacerdote le permise di scoprire la Verità che nessuna persona perbene può negare, non presentando alcuna prova della non esistenza di Dio. Gli atei, soprattutto quelli che appartengono alla diabolica ideologia marxista, pretendono dai cristiani le prove dell’esistenza di Dio, ma non hanno argomenti loro per dimostrare la non esistenza di Dio.

La filosofa Edith Stein formata da una rettitudine umile, quando si rese conto che Dio è vivo ed è il Dio dei cristiani, abbandona l’ateismo e diventa addirittura monaca entrando nell’Ordine delle Carmelitane Scalze.

Non ritorna all’ebraismo né diviene una musulmana con il burka, sceglie un’altra forma di grata in un monastero a servizio del vero Dio.

Nel 1921 si converte al cattolicesimo, ricevendo il Battesimo nel 1922. Insegna per otto anni a Speyer (dal 1923 al 1931). Nel 1932 viene chiamata a insegnare all’Istituto pedagogico di Münster, in Westfalia, ma la sua attività viene sospesa dopo circa un anno a causa delle leggi razziali.

Nel 1933, assecondando la sua più grande aspirazione di servire Gesù Cristo, entra come postulante al Carmelo di Colonia. Assume il nome di Suor Teresa Benedetta della Croce. La sua elevata cultura non fu un impedimento per lei come non lo è per tutte quelle persone che posseggono oltre alla cultura anche l’umiltà, la bontà, il buon senso.

Fu moto docile alle Superiori e all’azione dello Spirito Santo, acquisì tanti lumi e divenne una mistica di spessore. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la sua vicenda è balzata all’attenzione della comunità internazionale, rivelando la sua grande statura, non solo filosofica ma soprattutto religiosa, e il suo originale cammino di santità.

Il 2 agosto 1942 viene prelevata dalla Gestapo e deportata nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dove il 9 agosto 1942 muore nella camera a gas. Di lei rimane la vicenda umana che commuove e ha trovato tanti fedeli innamorati dei suoi scritti.

La Chiesa riconosce le sue virtù eroiche e nel 1987 viene proclamata Beata, mentre è canonizzata da Giovanni Paolo II l’11 ottobre 1998. Nel 1999 viene dichiarata, con Santa Brigida di Svezia e Santa Caterina da Siena, Compatrona dell’Europa.

I suoi scritti molto profondi aiutano a conoscere meglio l’Amore di Dio e ad intuire con maggiore lucidità la bellezza della nostra Fede!

«O Maria, oggi sono stata con Te presso la Croce

e una volta ancora ho sentito così chiaramente

che sotto la Croce Tu sei diventata nostra Madre.

Come potrebbe la fedeltà di una madre terrena

non prendersi cura di esaudire l’ultima volontà del figlio?

Ma Tu, Tu eri la Serva del Signore:

l’essere e la vita del Dio fatto Uomo

erano interamente inscritti nel tuo essere e nella tua vita.

È per questo che hai accolto i tuoi nel tuo Cuore

ed è con il Sangue delle tue sofferenze

che hai guadagnato ogni anima per una vita nuova.

Tu ci conosci bene tutti,

con le nostre ferite e le nostre piaghe;

conosci anche lo splendore celeste che l’amore del Figlio tuo

vorrebbe espandere su di noi nella luce eterna.

Guida perciò i nostri passi con cura.

Nessun prezzo per Te è troppo alto per condurci alla meta.

Ma quelli che Tu hai scelto per seguirti,

per averli intorno a Te un giorno presso il trono nell’eternità,

ora devono restare qui con te sotto la Croce.

È con il sangue delle loro sofferenze

che devono acquistare lo splendore celeste delle anime preziose

che il Figlio di Dio ha loro affidato in eredità».

 

1 Ave Maria per Padre Giulio

 

 

A Maria Santissima Assunta in Cielo

Quindicina dal 1° al 15 agosto

 

O Maria Immacolata Assunta in Cielo,

Tu che vivi beatissima nella visione di Dio:

di Dio Padre che fece di Te alta Creatura,

di Dio Figlio che volle da Te essere generato Uomo e averti sua Madre,

di Dio Spirito Santo che in Te compì la concezione umana del Salvatore.

O Maria Assunta nella gloria di Cristo nella perfezione completa e trasfigurata della nostra natura umana.

O Maria Porta del Cielo, specchio della luce divina, santuario dell’alleanza tra Dio e gli uomini, lascia che le nostre anime volino dietro a Te, lascia che salgano dietro il tuo radioso cammino trasportate da una speranza che il mondo non ha, quella della beatitudine eterna.

(chiedere la Grazia)

Confortaci dal Cielo o Madre pietosa e per le tue vie della purezza e della speranza guidaci un giorno all’incontro beato con Te e con il tuo divin Figlio, il nostro Salvatore Gesù. Amen

 

 

Per la Santa Chiesa e per i Sacerdoti

 

O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l’amore e la luce del tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei Sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a Te, o Signore.

Signore, dacci Sacerdoti Santi, e Tu stesso conservali nella serenità.

Fa che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all’anima di ogni Sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità del Sacerdote, perché Tu sei Onnipotente.

Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i Sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen.

 

 

Consacrazione dell’Italia

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu hai sempre guardato all’Italia con quello stesso occhio di predilezione con cui l’ha guardata il tuo figlio Gesù.

Tu hai voluto questa terra disseminata dei tuoi Santuari.

Te la consegniamo, questa nostra Patria: sia sempre tua e del tuo Figlio; custodiscila.

Sia pura la Fede, siano buoni i costumi, siano ordinate le famiglie, sia cristiana la scuola; e regni la giusta pace tra tutti.

Che questa Italia continui a svolgere e compia sempre meglio la sua missione: di essere centro vivo ed operante di civiltà cristiana.

 

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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