VIABILITA’ TRA “LUCI” E “OMBRE”

SANTA MARIA LA FOSSA

di Peppino PASQUALINO

     Nei giorni scorsi, in virtù di alcuni provvedimenti di giunta municipale e dirigenziali dell’area tecnica del Comune di Santa Maria la Fossa, abbiamo trattato quelli che sono atti riguardanti la viabilità comunale; naturalmente per viabilità comunale non si intende soltanto quella del centro urbano ma anche quello delle periferie e, perché no, quella della frazione poderale “La Torre”.

     Il centro urbano ultimamente ha visto un intervento di ripristino della parte centrale del Corso Umberto (traversa interna della strada provinciale 333) con la messa in opera di uno strato di asfalto che, finalmente, ha cancellato l’annosa presenza di buche stradali proprio in quella parte centrale della principale arteria cittadina, maggiormente frequentata per la concentrata presenza di rivendite commerciali.

     E’ di prossima cantierizzazione la traversa di Via Cancellone, anche questa in attesa di completamento da diversi mesi. Ma quella che è stata sempre trascurata, da oltre un ventennio, è l’area poderale della “Frazione La Torre”, non tanto per il raggiungimento delle case sparse e delle aziende agricole disseminate lungo gli assi di Via Camino, Via Presidente e Via Pietrarotonda, bensì il raggiungimento dell’asse Nola-Villa Literno, snodo stradale, questo, che facilita il raggiungimento delle aree a nord di Napoli e dell’interporto Nola-Marcianise. Ma questo a nessuno importa.

E pensare che nella vicina Grazzanise, proprio lungo l’asse provinciale che costeggia l’area militare dell’aeroporto, campeggiano indicazioni stradali con tanto di scritta “Base NATO”. Ebbene, è letteralmente vergognoso proporre tratti viari con paurose buche e impressionanti avvallamenti per un accesso a una base aerea frequentata da personale straniero così segnalata: “2° NATO Signal Battalion con funzioni di Centro Operativo Mobile per le telecomunicazioni”. E dire che questa base assicura il Supporto alle Operazioni nei Teatri Operativi al personale (addirittura, ndr) dell’Alleanza Atlantica”.

Tra le luci e le ombre del settore viabilità si inserisce una riflessione più volte rimuginata dalla cittadinanza e mai portata alle luci della ribalta amministrativa: sono trascorsi tre anni dalla collocazione nel centro urbano di una nuova segnaletica, cartellonistica stradale verticale installata e immediatamente ricoperta, non si sa il perché. Un piano traffico annunciato e mai inaugurato; percorsi alternativi e sensi unici mai più posti in essere per le “probabili resistenze” di cittadini  (elettori, ndr) contrari ai sensi unici e operatori commerciali (elettori) che sarebbero stati penalizzati dai percorsi obbligati. Non vi sono altre spiegazioni o, se ci sono, chi è preposto le dia.

La scelta nel tempo è stata quella del “tirare a campare”. Ma quei segnali, quelle tabelle, quelle indicazioni sono stati acquistati e installati con i soldi dei cittadini, quegli stessi cittadini che ancora oggi si chiedono: che speranze abbiamo nel futuro sviluppo quando per mettere in funzione un “piano traffico” e “scoprire” (sarebbe il caso di dire “finalmente”) quattro segnali si è in attesa da tre anni?

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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