Cancello Arnone, è possibile far vedere che il paese possiede un affresco?

Affresco S.Biagio

Affresco M.SS. delle Grazie

cappella M.SS. Delle Grazie

                                                                      di Pasquale Leggiero.  

Tante volte parliamo delle fortune di Cancello Arnone, ogni fortuna ha il suo valore e il suo valore economico. Oggi trattiamo di una fortuna che non sappiamo quale sia il suo valore commerciale, ma sappiamo molto bene che il suo valore è amorevole, questa cosa in sé e per se non che ama, ma vedendo cosa contiene e allora ci rendiamo conto che essa ci ama molto più di chiunque altro. Parliamo dell’affresco che è presente nella cappella di Maria SS delle Grazie, affresco e cappella sono dedicati entrambi all’omonima Madonna, ma andiamo con ordine. Da persone anziane abbiamo saputo che tale affresco, insieme al quadro murale di San Biagio, presente nella stessa cappella prima era nei pressi del fiume Volturno, ma i nostri antenati vedendo che il Volturno spesso minacciava lo straripamento, vollero spostare la cappella e i due affreschi, che non sono altro che parte di muro ritagliate e portata in una nuova cappella, che è quella attuale. Alcuni anziani invece narrano che a scegliere il posto dell’attuale chiesetta sarebbe stata la nostra mamma celeste.  Nel modo seguente: i nostri antenati avrebbero ritagliato questa parte murale e fatta camminare sui binari del treno che erano stati montanti positivamente e nel momento in cui l’affresco sarebbe giunto in via Roma all’incrocio con l’attuale via Fieramosca, non sarebbe più voluto andare avanti e da qui si sarebbe compreso che la mamma celeste voleva lì la costruzione per la sua cappella. Altri dell’epoca raccontano che la chiesetta dei nostri giorni sarebbe stata costruita lì e senza nessun segno diretto dal Paradiso. Comunque sia andata, i nostri predecessori si sono tanto dati da fare per lasciarci una bella eredità. Nei giorni nostri però, come tradizione vuole da anni, la Madonna delle grazie è festeggiata sia il due luglio e sia a settembre. Proprio qui che richiamiamo l’attenzione dei due comitati festa, ogni anno sono sostenute tante spese, come mai non si pensa ad abbellire il quadro che raffigura questo dipinto? Non si chiede fargli chissà cosa, almeno di rivestirlo un po’ a festa, perché è veramente un peccato che quest’affresco deperisca cosi.  Speriamo, quindi, che da quest’anno possa essere data la sua importanza allo stesso dipinto, durante le due feste religiose.     

 

  

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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