GRAZZANISE. Un “meteorite politico” si è abbattuto sul Basso Volturno. Tutti a Caserta presso la sede della Provincia il 2 Febbraio ore 11 per protestare contro la folle decisione di annullare il progetto dell’Aeroporto di Grazzanise

 
 

Giornalisti durante la Conferenza Stampa

da sx il Sindaco Parente ed il Sindaco Emerito

di Massimiliano Ive

 Un “meteorite politico” si è abbattuto sul Basso Volturno, a seguito della decisione della Regione Campania e dello stesso presidente Stefano Caldoro, di accantonare il progetto di sviluppo e di  cantierizzazione dell’aeroporto di Grazzanise.  Nella riunione e conferenza stampa di ieri mattina, presso la sala dell’Unione dei Comuni CSO, in effetti, oltre alla presentazione del programma attuativo del suddetto organo di aggregazione dei comuni del Basso Volturno e alla nomina di presidente concessa al sindaco di Cancello ed Arnone, Pasqualino Emerito, è stata palesata ai giornalisti l’esigenza di contestare ogni decisione regionale e non solo che “affossi” definitivamente il sogno di rilancio turistico, commerciale e produttivo della piana del Volturno, concentrato nella realizzazione del progetto dell’Aeroporto intercontinentale di Grazzanise. Alla presenza del dirigente generale dell’Unione dei Comuni,  Giuseppe Raimondo, del sindaco di Cancello ed Arnone, Pasqualino Emerito e del sindaco di Grazzanise, Pietro Parente, è stata palesata l’iniziativa di mobilitare l’opinione pubblica, la stampa  e la cittadinanza stessa, attraverso la partecipazione alla manifestazione del 2 febbraio p.v., ore 11.00 presso la Provincia di Caserta. Da Grazzanise, si è appreso, dovrebbero partire anche degli autobus e il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, al momento sembrerebbe l’unico rappresentante istituzionale e politico che ha dato voce alle rimostranze dei sindaci della piana del Volturno, i quali vogliono che l’aeroporto si realizzi.
La posizione dei Comuni di Castel Volturno e di Mondragone all’interno dell’Unione dei Comuni
I comuni della riviera Domiziana, e precisamente Castel Volturno e Mondragone, per il momento risulterebbero ancora aderenti all’Unione dei Comuni CSO.  Ma da quanto espresso dal dirigente generale dell’Unione dei Comuni, Giuseppe Raimondo, i commissari prefettizi che sorreggono le sorti del due comuni sciolti avrebbero approvato una delibera di indirizzo dove si paleserebbe il “non interesse” a partecipare a tale organo di aggregazione dei comuni. Lo stesso Raimondo ha dimostrato durante la conferenza tutta la sua disapprovazione per l’atto approvato dai commissari straordinari ed ha annunciato anche la messa in cantiere di un decreto ingiuntivo nei confronti dei rispettivi comuni che hanno beneficiato dei servizi dell’Unione dei Comuni, ma che negli anni non hanno elargito la dovuta quota associativa stabilità per 1,5 euro ad abitante.
Il progetti dell’Unione dei Comuni CSO
Alla scadenza dei primi 10 anni di vita dell’Unione dei Comuni, la parola d’ordine sembra essere “voltare pagina”. Il sindaco di Cancello ed Arnone, Pasqualino Emerito, dopo avere surrogato nella presidenza di tale organo l’ex sindaco di Castel Volturno, Antonio Scalzone, ha deciso di incontrare i giornalisti assieme al collega di Grazzanise, al fine di concedere visibilità nuova ad un organo che ha sempre prodotto servizi di natura immateriale e poco visibili. “ L’Unione dei Comuni – precisa Emerito – nasce nel 2002 quando 10 comuni decidono di aggregarsi al fine di creare una sinergia intercomunale per progettare e garantire ai propri cittadini i servizi e-government. Da qui la partecipazione ai progetti PEOPLE, SUICCSO (Sportello Unico Imprese e Cittadino CSO), progetto “Sturt up della città digitale” e oggi sono in fase di realizzazione il servizio di Polizia Locale Associata, nonché la promozione della filiera bufalina  per la salvaguardia dei prodotti del comparto agro-alimentare di Terra di Lavoro”.
Perché è importante partecipare all’Unione dei Comuni e come si inserisce la possibile adesione del Comune di Capua.
“L’Unione dei Comuni è un organo particolarmente importante – precisa Emerito – in quanto innanzi a problemi territoriali come l’Aeroporto di Grazzanise, o alla partecipazione di bandi europei, oppure ancora nel dare un nuovo assetto o indirizzo all’urbanistica territoriale e allo sviluppo di servizi e impianti produttivi, occorre l’aggregazione di più comuni, una sinergia di intenti coordinati da un organo che è previsto e voluto dalla legislazione. In tale senso con tale istituto e innanzi alle sfide che ci attendono non basta più parlare di progettazioni comunali, ma di progetti complessi di interesse territoriale che generino lo stravolgimento del territorio e in se interessino vari comparti produttivi, dall’agricoltura ai trasporti. Pertanto oltre al progetto di città della bufala, occorre mobilitarsi al fine di supportare l’amico Parente di Grazzanise nella battaglia per l’aeroporto di Grazzanise e nel contempo abbiamo deciso di scendere in campo anche per aprire nuovamente la stazione di Cancello ed Arnone, la quale oggi è chiusa ai passeggeri. Occorre che almeno i treni regionali si fermino qui. Ma per fare questo occorre il sostegno di tutti i comuni dell’area”.
Il sindaco di Grazzanise deluso dai colonnelli del PDL
“Zinzi è l’unico rappresentante politico di Terra di Lavoro che si è dato da fare concretamente per l’aeroporto” – E’ questo il commento a caldo del sindaco di Grazzanise Pietro Parente – sul nodo aeroportuale di Grazzanise. – “Il giorno in cui ho ricevuto la notizia del no di Caldoro a Grazzanise, mi hanno contattato i sindaci dell’area che hanno dimostrato perplessità sulla decisione e sostegno alla causa di Grazzanise. Solidarietà espressa anche  da rappresentanti politici dell’opposizione regionale. Purtroppo, ed è amara la mia delusione ed  è stato terribile constatare che dai parlamentari del PDL e dai consiglieri regionali che sono venuti a prendere voti a Grazzanise, nessuno si sia interessato alla vicenda, benché fossi un sindaco del PDL . Sul caso aeroporto occorre mobilitarsi e il caso Grazzanise non è un interesse fine a se stesso e a questo territorio, ma interessa tutti i comuni della piana del Volturno. Noi non pretendiamo di entrare in concorrenza con altri comuni come Pontecagnano, ma vogliamo essere l’appendice dell’aeroporto di Napoli, al fine di smistare gli aerei boing 777, quelli turistici, presso il nostro scalo previsto già dall’Enac nella sua realizzazione assieme a quello di Viterbo”.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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