IL PASSO PIÙ AUDACE DI DIO PER SALVARE L’UOMO!

25 Dicembre 2020/Natale del Signore (B)

IL PASSO PIÙ AUDACE DI DIO PER SALVARE L’UOMO!

Prima lettura: Tutti i confini della terra vedranno la salvezza (Is 52,7). Seconda lettura: Dio ci ha parlato per mezzo del Figlio (Eb 1,1). Terza lettura: Il Verbo è venuto ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,1).

Gesù diventa nostro inquilino

1) Nel breve passaggio di una notte, la storia umana è cambiata. È  nato Gesù, una luce lo ha annunciato; solo per chi sceglie l’incredulità, la notte rimane buia. Natale è la festa della luce: “Su coloro che abitavano

in terra tenebrosa una luce rifulse”. Natale è la festa dell’uomo: dell’uomo riconciliato con l’uomo e con Dio, che tutti possono chiamare Padre. Natale è la festa del “misterioso scambio” che ha mutato radicalmente la nostra situazione: il Figlio di Dio si è fatto figlio dell’uomo, perché l’uomo possa diventare figlio di Dio. Natale è la festa della speranza: l’umanità, con la venuta di Gesù, non è più una “città abbandonata” ma “ricercata” (Os 2,16) perché amata da Dio. Alcuni soffocano il Natale di Gesù trasformandolo in festa dei consumi, dello spreco, dei regali, della poesia, del sentimentalismo; altri soffocano il Natale di Gesù impedendogli di crescere: Dio rimane sempre un bambino, una statuetta, un alibi per dare verniciatura religiosa alla vita. Gesù, invece, non è un mito o una favola, ma parte vera della nostra storia umana; non distrugge la cornice di poesia e di festa, ma la colloca nel giusto contesto.

2) Il più bel regalo di Natale è il Natale!

Davvero c’è da chiederci se ci meritiamo ancora la gioia di questo annuale ritorno! Devo confessare che più d’una volta sono stato assalito dal dubbio che il Natale non potesse più tornare. Troppe cattiverie vaganti per il mondo (le nostre comprese!) mi hanno fatto temere che Dio era stanco di noi, che ci avrebbe negato la gioia del Natale. Smaliziati, sornioni, scettici, venali, egoisti, violenti, increduli … tali siamo stati tutti, chi più chi meno, durante l’anno che si conclude. Grazie a Dio, il Natale è di nuovo con noi, per noi, dentro di

noi! È una parentesi di luce e di grazia in un mondo inquieto e pandemico. Natale ritorna per restituirci un po’ di felicità, e forse anche un po’ di malinconia, ma è una malinconia che non lascia cicatrici, anzi, le toglie. Infatti, nella nostra Italia c’è ancora una carica di vitalità sufficiente per una ripresa. È la carica di quanti potenziano la produzione economica, culturale, spirituale. Sono cento, mille le persone oneste di quest’ambigua Italia, fatta di mafia e di servitori onesti della cosa pubblica, di gente che froda miliardi e di gente che produce per la comunità, di operai che lavorano anche la domenica e di burocrati sfaccendati, di ospedali proposti a modello nel mondo intero e di altri capaci di uccidere un uomo sano. È Natale, ancora!

Un Bimbo ci è nato! Dio non è ancora stanco dell’uomo! Può essere Natale per tutti, per chi finge di essere superuomo, per chi porta una maschera felice sul viso, a nascondere la sua infelicità. È Natale per tutti, perché Natale non è un clima poetico ma storia reale, non evasione ma memoria, non smarrimento ma scoperta. Pregare questo Bimbo non significa indulgere al sentimentalismo caramelloso, alle pastorellerie arcadiche, ai teneri pensierini. Davanti al crollo di tanti valori, ideologie, miti … rimane sempre più verificato e inverato l’insegnamento di Cristo: solo credere in Dio Padre può renderci fratelli e figli. Se Dio nasce ancora quest’anno macchiato da tante vergogne, vuol dire che la durezza è destinata a sgretolarsi, che le

armi saranno riciclate in strumenti di pace, che la concentrazione delle tenebre deve cedere alla pacifica invasione della luce. Se l’uomo è potente nel male, Dio è onnipotente nel bene! A Natale rinascere si può. Basta aprire le porte a Cristo, che cerca non una stalla di animali ma il cuore dell’uomo. BUONA VITA E BUON NATALE!

NATALE sei tu, quando decidi di

nascere di nuovo ogni giorno e lasci

entrare Dio nella tua vita.

L’albero di Natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.

Gli addobbi di Natale sei tu quando le tue virtù adornano la tua vita.

La campana di Natale sei tu quando chiami, unisci, accogli, perdoni.

Sei anche luce di Natale quando illumini con la tua vita buona gli altri.

Sei anche gli angeli di Natale quando canti al mondo un messaggio di pace e di amore.

La stella di Natale sei tu quando conduci qualcuno all’incontro con il Signore.

Sei anche i re magi quando dai il meglio che hai senza guardare a chi lo dai.

Il regalo di Natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.

Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace.

Il cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero.(Papa Francesco

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *