POTENZIARE LE STRUTTURE SANITARIE PER EVITARE VIAGGI AL NORD.

La Segreteria della Confederazione Cisas ed i Dirigenti del Settore Sanità non ci stanno ad ulteriori perdite di posti letto nella regione Campania, a favore delle strutture sanitarie settentrionali, come è stato denunciato dai vari Organi di Stampa, tra cui l’autorevole quotidiano Il Mattino.La riduzione di posti letto significa incrementare i disagi di ogni tipo degli assistiti, che sempre di più sono costretti a rivolgersi a strutture sanitarie lontane, come Toscana e Lombardia, causa anche una forte carenza di assistenza.La Cisas evidenzia che così si crea una maggiore mobilità sanitaria ed una minore assistenza in Campania e specialmente in provincia di Caserta.A tale proposito, la Segreteria della Cisas, già nel 2015 era intervenuta nei riguardi della presidenza Caldoro per tutelare i presidi sanitari privati del casertano, che – nonostante la buona qualità del servizio e dell’assistenza – si erano visti ridurre il loro budget economico.Considerato che le varie Cliniche, Laboratori di Analisi della provincia di  Caserta erano state in passato penalizzate rispetto alle altre province della regione, la Segreteria regionale della Cisas interverrà presso il nuovo Presidente della regione ed il nuovo assessore alla Sanità, affinché la Campania non sia più penalizzata rispetto alle altre regioni e la provincia di Caserta non sia più penalizzata rispetto alle altre province della regione, come avvenuto in passato.Per evitare nuove difficoltà a tutte le strutture di cura e di assistenza, il Segretario regionale della Cisas, Mario De Florio, ritiene opportuno un incremento, per l’anno 2016, del budget economico rispetto a quello dello scorso anno. A tale proposito, chiederà un apposito incontro con il Presidente della regione, De Luca.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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