SAN NICOLA LA STRADA –Dal 1° luglio gli anziani concorrono al pagamento dei servizi socio assistenziali

 

 

di Nunzio De Pinto

 Dal 1° luglio prossimo gli anziani concorrono al pagamento dei servizi socio-assistenziali di cui alla Legge 328. La notizia non fa assolutamente piacere ai sindaci dei comuni dell’ambito C7, né, tantomeno, agli anziani che sinora avevano avuto molti servizi socio-assistenziali e socio-sanitari completamente gratuiti. Pagare per un servizio che prima veniva offerto gratuitamente, tenuto anche conto delle misere pensioni di cui “godono” gli anziani, è un delitto. Ed è una vera e propria stangata per pensionati, disabili e categorie protette che rappresentano i principali fruitori di questi servizi. Che, lo ricordiamo, riguardano l’Assistenza domiciliare per anziani, il servizio di telesoccorso e di teleassistenza, il trasporto disabili, il centro diurno polifunzionale per portatori di handicap, sostegno integrato e tante altre attività che, sinora, erano state organizzate ed offerte dai comuni facenti parte del cosiddetto Ambito C7: Caserta (comune capofila), San Nicola La Strada, Castel Morrone e Casagiove. Dunque, dal 1° luglio tutti questi servizi dovranno essere d’ora in poi finanziate in parte dagli enti ed in parte dai cittadini. La compartecipazione economica da parte di chi usufruisce dei servizi sarà calcolata in relazione alla fascia di reddito di appartenenza così come previsto dal Piano di zona sociale 2009-2011 in attuazione della legge 8 novembre 2000 numero 32. Saranno esentati dal pagamento soltanto coloro che, stando ai dati forniti dalla documentazione Isee, attestino un reddito inferiore ai diecimila euro annui. Al contrario dovranno coprire interamente il costo del servizio le famiglie con reddito Isee superiore a venticinquemila euro all’anno. Per tutti gli altri la misura di compartecipazione oscillerà tra il venticinque ed il settantacinque per cento. Sarà, d’ora in avanti, molto più duro per le famiglie sannicolesi farsi carico anche di spese tradizionalmente a carico degli enti pubblici per l’attivazione di servizi che mirano a favorire e tutelare la salute psico-fisica dei più deboli e, molto probabilmente, saranno molte quelle famiglie che saranno costrette, obtorto collo, a rinunciare a questi servizi, con conseguenze che si rifletteranno negativamente anche sui livelli occupazionali. Insomma, piove sul bagnato.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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