+ VANGELO (Mc 1,29-39)

Domenica 8 febbraio 2015

 

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Guarì molti che erano affetti da varie malattie

 

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché Lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con Lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti Ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché Io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. Parola del SignoreGesù con gli apostoli

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Ieri due notizie mi hanno particolarmente colpito, sono rimasto sbalordito per la colossale gaffe del presidente americano e un po’ afflitto per le notizie che sono arrivate dall’incontro senza esito tra i politici che guidano la Francia, la Germania e la Russia. L’affermazione meno inquietante… è stata questa, riferita dal presidente francese: “Senza un accordo ci sarà una guerra in Europa”.

Che dire di questi politici? Il potere a quanto pare annebbia la mente e la riempie di un orgoglio che non sembra più umano.

Non riescono più a configurare nella mente le conseguenze di una guerra, anche senza l’uso dell’atomica ma sempre di armi potentissime si parla. Sono come quei peccatori che si abituano a peccare e non possono farne a meno, non pensano più alle conseguenze immediate e future dei peccati, la loro mente non capisce più che è deformata. Per questo ha perduto l’equilibrio, la ragionevolezza e il buon senso.

Passiamo alla inaudita gaffe del presidente degli Stati Uniti, una cantonata storica e religiosa che neanche Nixon ne era capace.

Ha affermato che i terroristi islamici e i crociati cristiani sono la stessa cosa, questo qui ignora la storia e la manipola.

Ieri ho letto l’articolo di un ex musulmano, un giornalista che è diventato cattolico, Cristiano Magdi Allam. Vale la pena leggere qualcosa sull’inaudita gaffe di Obama, mai prima d’ora pronunciata da chicchessia.

«Obama ci odia. Sostenere che i terroristi islamici e i crociati cristiani siano la stessa cosa, significa sia essere ignorante della realtà dell’islam arrivando a glorificarlo, sia coltivare un pregiudizio nei confronti del Cristianesimo arrivando a criminalizzarlo.

Nel suo intervento alla Casa Bianca in occasione della “Preghiera nazionale”, Obama ha detto che “durante le Crociate e l’Inquisizione la gente ha commesso atti terribili in nome di Cristo”, e che “nel nostro Paese la schiavitù e Jim Crow (leggi sulla segregazione razziale) troppo spesso sono state giustificate nel nome di Cristo”.

Per contro Obama ha assolto l’islam, affermando che “coloro che perpetrano la violenza e il terrore sostenendo di farlo nel nome dell’islam, in realtà tradiscono l’islam”.

È del tutto evidente che Obama non sa che Allah nel Corano legittima il terrorismo, la decapitazione e le mutilazioni corporee al punto da rivendicarne la paternità: “Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! (…) Non siete certo voi che li avete uccisi, è Allah che li ha uccisi” (8,12-17). Così come non sa che Maometto in un suo detto, confessa: “Ho vinto grazie al terrore” (Bukhari 4:52.220).

Soprattutto non sa che Maometto praticò il terrorismo partecipando di persona alla decapitazione di circa 800 ebrei della tribù dei Banu Qurayza nel 627 alle porte di Medina.

Giustamente il senatore repubblicano Jim Gilmore ha detto che Obama “ha offeso ogni credente cristiano negli Stati Uniti. Siamo arrivati al punto che Obama non crede nell’America né condivide i valori che noi tutti condividiamo”.

Ricordiamo che Obama è di famiglia islamica, il suo secondo nome è Hussein, ha un fratellastro, Malik Obama, che è un sostenitore dei Fratelli musulmani che si sono infiltrati nella sua amministrazione».

La notizia della guerra in Europa è preoccupante ma noi non dobbiamo temere nulla e preghiamo la Madonna di proteggerci da qualsiasi pericolo. Ma tra la guerra incombente e l’affermazione di Obama, mi lascia disgustato il suo linguaggio inconcludente e storpiato. La dichiarazione del presidente americano offende il Cristianesimo, la nostra storia e ci paragona ai terroristi Jihadisti. Non sono forse questi politici a fomentare le guerre?

La Madonna da diversi decenni invita i credenti a pregare per la pace nel mondo, anche le parole che falsano la storia innescano odio e allontanano la pace anche dai cuori dei buoni. Giustificare i terroristi islamici paragonandoli ai crociati cristiani è un esercizio sporco che manifesta un odio controllato e soffocato contro la Chiesa di Cristo.

Quando si candidò alla Casa Bianca ci fu una isterica esultanza della stragrande maggioranza, quasi dovesse compiere più miracoli di Gesù, mentre non è stato neanche migliore del precedente presidente, ha guerreggiato come l’altro. Stavolta sono gli storici a dirlo.

Miliardi di persone si lasciano facilmente influenzare da quanto ascoltano dalla televisione o dai pensieri che si ritrovano nella mente.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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