CASERTA – CAPPELLA DEL SEMINARIO. S. E. MONS. RAFFAELE NOGARO, VESCOVO EMERITO, HA PRESIEDUTO LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA NELLA RICORRENZA DELLA FESTA DI SAN FRANCESCO DI SALES, PATRONO DEI GIORNALISTI.

 

S.E. Vescovo Nogaro

S.E. Vescovo Nogaro

2014-01-25 049di Paolo Pozzuoli

 

È stata una mirabile fusione di gioia ed emozioni, splendidamente incastonate nei momenti riservati alla mistica, alla inaugurazione della sede de <<L’eco di Caserta>> dedicata al compianto Vescovo Pietro Farina, alla ‘mastica’ ed alla consegna dei premi, la giornata di ieri che ha visto raccogliersi presso la Cappella del Seminario i giornalisti della nostra provincia (fra i tanti c’erano -  ci scusiamo con coloro che non menzioniamo – Michele De Simone,  presidente provinciale, Luigi Ferraiuolo, consigliere nazionale,  Salvatore Orlando, direttore del quotidiano CasertaIn, nato oggi, Antonio Arricale, Alberto Zaza d’Aulisio, Peppe Perrotta, Daniela Volpecina, Federica Landolfi, Alfonso Morgillo, il trio meravigliao – Mattia Branco, Tilde Maisto. Raffaele Raimondo – della Foce del Volturno) e regionali, rappresentati dal presidente, Ottavio Lucarelli, ed Enzo Molinaro presidente dell’Asso Stampa, per rinnovare la devozione al Santo Patrono, Francesco di Sales, ricordato dalla Chiesa cattolica il 24 u.s. nella ricorrenza della festa, con la S. Messa presieduta dal Vescovo Emerito, Mons. Raffaele Nogaro, concelebrata da Mons. Antonio Pasquariello, don Nicola Lombardi, il diacono Luigi Caputo e con don Michele Tagliafierro nelle vesti di coordinatore delle preghiere e dei canti. All’omelia, Mons. Nogaro ha espresso pensieri profondi con parole bellissime che vanno centellinate, assimilate e tradotte nella pratica quotidiana. ‘Questo lavoro è diventato difficile – ha affermato – perché viviamo nell’epoca della esteriorità, ma i giornalisti sono coloro che ricercano la verità della notizia e coloro che cercano la giustizia nella sua rivelazione; l’uomo fa la storia, perciò è necessario che si rapporti a Dio; oggi, si è sfiduciati c’è la paura di non recuperare, corruzione nei vari campi, dalla politica all’economia; non bastano le forme di ribellione che si sono avute: sono sterili; non c’è speranza soltanto se non c’è Lui; bisogna saperLo conquistare; è importante nella concretezza quotidiana sapersi liberare dai vincoli che ci fanno piangere; oggi, c’è tanto scoramento, un senso di inquietudine, e allora bisogna fare poesia; ricordo ‘Il canto notturno di un pastore errante’: il poeta, Giacomo Leopardi, è disperato ma quella poesia riempie il cuore di letizia; il grande S. Giovanni della Croce, forse poco conosciuto, è stato il più grande poeta del secolo d’oro spagnolo; è meraviglioso nei suoi scritti, fa sentire il Magnificat della vita, sembra il cantico dei cantici della Bibbia; nel pomeriggio, viene consegnato il premio delle <Buone notizie> che non si dà a tutti ma vorrei che toccasse a ciascun giornalista che abbia la gioia e la serenità della comunicazione’. Alla fine della celebrazione eucaristica, Luigi Ferraiuolo, interpretando il pensiero dei presenti, ha rivolto un sentito ed affettuoso ringraziamento a Mons. Raffaele Nogaro  ‘una gemma di saggezza e regalato un momento di vicinanza, molto importanti per tutti e per la vita del giornalista’. Quindi Michele De Simone, nel rammentare che, anni fa, Mons. Nogaro ebbe ad etichettare i giornalisti ‘sacerdoti della notizia’ e ‘tagliatori del sicomoro’, ha premiato tre straordinarie persone, ‘i senatori del giornalismo casertano che sono stati con noi ed hanno fatto buone notizie a Caserta’: Mario Iannotta, alla memoria, consegnato al figlio, Domenico, Geppino De Angelis, oltre 50 anni di notizie, e … Mons. Antonio Pasquariello, che ‘ci ha accompagnato negli anni in silenzio’. È seguita nel pomeriggio la consegna del premio <<Buone Notizie – Civitas Casertana>>, giunto quest’anno alla sesta edizione, istituito da Assostampa, Ucsi e Ucs della Diocesi di Caserta, a Giovanna Chirri, vaticanista dell'<<Ansa>>, e Massimo Milone, direttore di <<Rai Vaticano>>. Per Ferruccio De Bortoli, direttore del <<Corriere della Sera>>, trattenuto per impegni di lavoro in Medio Oriente, il premio è stato ritirato dal vice direttore, Giangiacomo Schiavi, ideatore sul suo giornale della rubrica <<Buone Notizie>>.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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