CASERTA -Emergenza rifiuti, Costagliola (Terra Nostra), Caserta si adegua allo scenario napoletano

 

Nunzio De Pinto

Caserta Corso Trieste

 “In una sorta di emulazione al negativo Caserta e non solo si adegua allo scenario napoletano”. Ad affermarlo è Pasquale COSTAGLIOLA, Presidente dell’Associazione Ambientalista “Terra Nostra”, da sempre impegnata sul versante ambientale “Anche i comuni limitrofi come Recale, Capodrise e Marcianise” – ha aggiunto – “mostrano il volto sempiterno della munnezza con disdoro di un ente provincia che dovrebbe provvedere con consorzi fantasma. Per una ragione o per un’altra i rifiuti campeggiano arroganti nelle nostre strade. Tutto questo a dimostrare l’assenza di impegno” – ha proseguito Costagliola – “la mancanza di competenza, il rifiuto della legalità, il pressapochismo. Così mentre si preparano e si consumano feste di piazza ed effimeri concertini, si accumula l’immondizia su Corso Trieste, davanti alla Reggia, nelle periferie, in una sorta di “de profundis per il turismo”. Festa, farina e munnezza è il nuovo motto casertano all’insegna del ballando sul Titanich” – sottolinea con amarezza l’esponente ambientalista – “L’emergenza non arriva senza consapevolezza. Gli annunci dello sconquasso sono tanti e la prossima festa di Sant’Anna si prepara all’insegna del trash, con scenari di processioni munnezzare. Gli scenari casertani dell’estate si tingono dei colori  squallidi e cangianti dei rifiuti. Adesso è finita la luna di miele della giunta e tutte le responsabilità sono innegabili e conclamate. La stagione della consiliatura Del Gaudio a palazzo Castropignano è iniziata alla grande, tra rigurgiti di effimere feste corsaiole mentre il caos s’avanza senza soluzione. Le discariche urbane” – accusa Costagliola – “s’accrescono floride dal centro alla periferia con tripudio di grassi topi ed insetti mentre fantomatici ispettori e vigili urbani latitano. Nessuno intervento serio all’orizzonte, al di là dei comunicati stampa che vanno bene per comitati e associazioni in funzione di denuncia ma che assumono il tono di falsa propaganda per chi riveste ruoli istituzionali. Intanto, di fronte alle giaculatorie sulla valorizzazione della reggia, Piazzetta Gramsci, fa da contraltare alla facciata vanvitelliana con cataste di cartoni e rifiuti di ristorazione come minaccioso monito agli avventurosi che si spingono in un tour casertano” – conclude – “fatto di cani randagi ed abusivi nella piazza Carlo III. Cosa cambia rispetto agli scenari petterutiani?”.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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