IL CASTELLO DELLE PIETRE A BREVE RITORNERA’ AD ESSERE IL FIORE NELL’OCCHIELLO DELLA REGINA DEL VOLTURNO

Di DINO MANZO

Grazie all’interessamento del ministero dei beni culturali italiano unitamente alla regione Campania , provincia di Caserta ed ovviamente il comune di Capua ,il castello delle pietre è oggetto di studi da parte di un gruppo di storici per valutarne l’efficacia ad un eventuale utilizzo da parte del comune stesso che potrà avere l’opportunità di divenirne proprietaria e poterne disporre per un’unica soluzione ,cioè quella di conservarne le caratteristiche storiche generando delle sale all’interno da poter ospitare tantissimi reperti storici Capuani ,una biblioteca e tantissime altre attività che potrebbe anche generare posti di lavoro .In effetti ,Precisando che il castello è attualmente di proprietà demaniale e considerato che lo stato italiano ha promulgato il decreto “sblocca Italia “il comune di Capua potrebbe mettere in atto il trasferimento del bene immobile direttamente al patrimonio comunale dimostrando però di avere la capacità economica di sapere e potere valorizzare il bene da trasferire.Di seguito si potrà leggere la storia del castello delle pietre. Nell’anno 1059 il conte normanno di Aversa Riccardo I Quarrel conquistò il potente Principato longobardo di Capua. Durante la dominazione Normanna la città vide accrescere ulteriormente la sua importanza strategica, sia dal punto di vista militare che commerciale; essa divenne in poco tempo un florido porto fluviale, racchiuso all’interno di una forte cinta muraria. Dopo appena cinquant’anni dall’occupazione di Riccardo I, la città pagò lo scotto di essere un centro strategicamente importante: fu occupata da Enrico VI di Svevia che ne ordinò la demolizione delle mura, in seguito ricostruite. Federico II di Svevia decise di edificare le due torri a difesa dell’adiacente ponte romano, tra le quali venne realizzato un arco di trionfo di mirabile fattura, demolito all’epoca di Carlo V per motivi militari.Durante il conflitto tra Svevi e Angioini la città subì continui attacchi che portarono alla demolizione e ricostruzione delle mura e di alcuni edifici cittadini. Con l’ascesa degli Angioini, la città divenne sede Della “Magna Curia” incrementando ulteriormente la sua importanza nell’amministrazione regia. In epoca aragonese, Capua visse un periodo molto tranquillo, visitata spesso dal Re, divenendo così anche un importante centro culturale. Durante il regno di Federico I d’Aragona (incoronato nel duomo cittadino) la città fu scossa da un evento drammatico: il Sacco di Capua del 1501 ad opera di Cesare Borgia. I capuani, stremati da un lungo assedio, aprirono le porte della città alle truppe di Cesare Borgia, perché quest’ultimo aveva promesso di risparmiare gli assediati se questi si fossero arresi. Invece, appena l’esercito fu all’interno della città Borgia diede ordine ai suoi uomini di cominciare il saccheggio. Durante questo tragico evento morirono alcune migliaia di capuani. Con l’avvento degli spagnoli l’importanza politica di Capua venne ridimensionata drasticamente, anche se rimase un insediamento prospero dotato di piazzaforte.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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