+ VANGELO (Lc 21,5-11)

Martedì 27 novembre 2018

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario

Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa

+ VANGELO (Lc 21,5-11)

Non sarà lasciata pietra su pietra.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio Nome dicendo: “Sono Io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà Nazione contro Nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

In Gesù troviamo la Verità che si concretizza, la semplicità che spiega concetti difficili e che anticipa esattamente quanto avverrà nel futuro.

La profezia sul Tempio si realizzò alcuni decenni dopo, nel 70 d. C. e le altre profezie di cui parla oggi Gesù, si realizzeranno puntualmente e miliardi di persone senza Dio, infatuate in una vita superficiale e vanitosa, improvvisamente saranno assalite da un terrore inesprimibile per la mancata conoscenza di Gesù Cristo, mentre chi segue il Signore si sentirà protetto da Lui, come effettivamente avverrà.

Negli ultimi due secoli sono avvenute molte apparizioni autentiche di Gesù e della Madonna per risvegliare negli uomini e nelle donne la sana spiritualità, invitandoli alla preghiera e ravvivando il ricordo che siamo pellegrini in questa terra.

Vi ho molte volte spiegato che sono migliaia i veggenti menzogneri nel mondo e vi ho indicato come scoprire la vera identità.

È benedetto chi comprende il valore della vita e non la spreca dietro agli inutili idoli, non innalza un monumento a se stesso.

Nel 1830 la Madonna apparve a Suor Caterina Labouré (diventata Santa) per incaricarla di diffondere una piccola Medaglia e nella visione che la giovane ebbe il 27 novembre 1830, vide ciò che doveva far coniare. Alle 17,30 durante la meditazione nella Cappella, Suor Caterina vede come due quadri viventi che passano in dissolvenza incrociata.

Nel primo, la Santa Vergine è in piedi su una semisfera (globo terrestre) e tiene tra le mani un piccolo globo dorato. I piedi di Maria schiacciano un serpente. Nel secondo, dalle sue mani aperte escono raggi di uno splendore abbagliante.

Nello stesso tempo Caterina ode una voce, che dice: «Questi raggi sono il simbolo delle Grazie che Io riverso su coloro che me le domandano».

Poi un ovale si forma attorno all’apparizione e Caterina vede scriversi in un semicerchio questa invocazione, prima sconosciuta. «O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te», scritta in lettere d’oro.

Subito dopo la Medaglia si gira e Caterina vede il rovescio: in alto una Croce sormonta la M di Maria, in basso due Cuori, sono di Gesù e Maria, l’uno incoronato di spine, l’altro trapassato da una spada. Caterina ode allora queste parole: «Fai coniare una Medaglia, secondo questo modello. Coloro che la porteranno con Fede riceveranno grandi Grazie».

La Medaglia venne chiamata successivamente Miracolosa per l’apparizione e i continui miracoli che ottenevano molti cattolici. La Medaglia fu coniata in seguito a quanto richiesto dalla Madonna  come segno di amore, pegno di protezione e sorgente di Grazie.

Dio si serve di piccoli mezzi come anche di bambini nelle apparizioni, di uomini e donne che il mondo quasi respinge per la loro bontà.

Essi vengono trasformati con la Grazia di Dio in persone virtuose, forti e comprensive, e sono queste persone buone a consolare Gesù e la Madonna. Loro agiscono sempre nelle persone miti, umili e docili alla Loro Volontà, e sono persone scartate dal mondo perché sono senza malizia, non vivono nell’inganno.

La potente azione dello Spirito Santo trasfigura tutti i buoni che pregano e si preoccupano soprattutto della loro anima.

Abbiamo conosciuto Santi e mistici considerati come folli o esaltati dai corrotti amici/nemici di Cristo, ma erano -e la storia lo ha dimostrato-, grandi Santi, come San Pio e Natuzza Evolo. Le diffamazioni che hanno subito Loro due sono indicibili.

La grandezza dei Piccoli del Vangelo la spiega chiaramente San Paolo ai Corinzi, nella 1ª Lettera.

«Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio» (1,26-29).

È grande davanti a Gesù quel cristiano chi si considera debole nonostante i suoi talenti, o vive in una effettiva debolezza ma la benedice perché proprio questo stato di sofferenza spinge a rientrare in sé, a confrontarsi con la coscienza e a conoscersi adeguatamente.

Fidarsi troppo di sé è un grave errore che si commette facilmente e porta molto spesso a trascurare la vita interiore, per curare esclusivamente tutto ciò che è esteriore. Anche la cultura e la conoscenza prive dello Spirito di Dio, diventano grandi pericoli per l’anima in quanto sono la via per fantasticare, fino ad essere fuori di sé.

Con questa piccola e innocua Medaglia, la Madonna ci ha fatto un dono da portare addosso con molta Fede, possibilmente al collo, ed è un mezzo di intercessione potentissimo. Lo hanno sperimentato migliaia di Santi/e dal 1830 ad oggi. Voglio ricordare in particolare San Massimiliano Kolbe, grande diffusore della Medaglia, oltre a Padre Pio che aveva sempre le tasche piene e le distribuiva ai fedeli.

In questa newsletter che invio ogni giorno da oltre dieci anni, in moltissime occasioni vi ho parlato della potenza della Medaglia Miracolosa, vi ho invitato a richiederle a noi senza preoccuparvi del denaro: ho sempre ripetuto che mi interessa solo il vostro bene, la salvezza delle vostre anime.

Per noi pagarle sono gradite le offerte libere e ringrazio quanti ci sostengono con le loro donazioni, ma io fremo nel voler far giungere a tutti questa benedetta Medaglia. È la salvezza dell’anima il più grande interesse della nostra vita.

www.gesuemaria.it

Richiedete tutte le Medaglie che desiderate per diffonderle con Fede anche ai peccatori, senza dimenticare di pregare successivamente per loro.

Le Medaglie che abbiamo sono come l’originale, di alluminio, quindi non si anneriscono come la lega di zama diffusa in passato.

Sia per l’Immacolata che per il Natale, ognuno di voi si impegni a diffondere almeno 100 Medaglie come atto di amore e di fiducia verso la Madonna.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *